Il 18 e 19 maggio è in programma la 485a edizione della Pentecoste, festa sacro-folkloristica dello Spirito Santo
Melfi. Anno 1528. Il paese, saccheggiato e bruciato dall'esercito francese, viene abbandonato. I pochi superstiti si rifugiano lungo il pendio nord del Monte Vulture, nella selva dello Spirito Santo. Un esilio concluso con l'arrivo dell'esercito spagnolo nel giorno della Pentecoste che, scacciati i Francesi, libera il feudo. Melfi. Anno 2011. Come di consueto, nel giorno in cui i cristiani celebrano la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e sulla Vergine Maria, ha luogo la rievocazione storica della liberazione della cittadina federiciana.
Un evento unico in cui il ricordo della storia si fonde con la sacralità del giorno. La musica della banda è la sveglia e l'invito per tutti ad andare in pellegrinaggio verso la chiesa rupestre dello “Spirito Santo” alle pendici del Monte Vulture. Al termine della messa di ringraziamento si rientra in paese, consegnando il testimone al corteo storico. Composto da figuranti in sfarzosi costumi d'epoca, sbandieratori, trombonieri, armigeri e dal tradizionale carro trainato da buoi sul quale troneggia l'immagine dello Spirito Santo, si snoda con ritmo solenne tra le vie del centro. Suggestivi gli spettacoli e le ricostruzioni della battaglia, dell'assalto alle mura del castello e dell'assedio finale con la presa ed incendio del maniero.
Unica in Italia, la Festa dello Spirito Santo si celebra in concomitanza con il giorno della Pentecoste. Quest’anno l’evento si svolgerà il 18 e il 19 Maggio e potrà essere seguito in diretta TV su Sky (TELECOLORE, al canale 826) e digitale terrestre (TRM, canale 11).
IL PROGRAMMA 2013
La manifestazione prenderà il via il 18 maggio alle ore 17.30 in Corso Garibaldi con l’accampamento rinascimentale a cura dell’associazione “Bardulos”. La Porta Venosina, invece, dalle ore 18 sarà la location dell’accampamento mercenario del XVI secolo a cura dell’associazione Tempora Medievalis. Seguirà l’annuncio della manifestazione lungo le vie del borgo medievale da parte della banda musicale, gruppi di musici e sbandieratori, trombonieri e combattenti spagnoli e francese. Spazio poi ad una narrazione video scenica su “La Pasqua di Sangue” dinanzi la Porta Venosina a cura dell’Associazione culturale “Ramaela”.
Alle ore 20,30 l’assedio di Melfi e la rievocazione dell’episodio di Ronca Battista con l’incendio delle mura e presa della Città da parte delle truppe francesi. Alle ore 22 in Piazza Duomo spettacolo con sbandieratori, musici e combattenti.
La notte di domenica 19 maggio prenderà il via il percorso della banda musicale attraverso le vie della Città. Alle ore 4 partenza alla volta della Chiesa dello Spirito Santo, con Santa Messa alle ore 7 seguita dalla processione di San Michele. Alle ore 10, dal Piazzale della Stazione, partenza del Corteo Storico. In Piazza Duomo, alle ore 11.30, spettacolo dei gruppi partecipanti al corteo storico. A seguire in Piazza Umberto I arrivo del corteo storico con l’accampamento del carro con la statua della SS. Trinità e di San Michele nella Chiesa di S. Maria ad Nives. Alle ore 16 in Piazza Duomo esibizione degli sbandieratori delle Città di Arezzo e dell’Aquila, del Gruppo Storico città di Popoli e del gruppo storico “I Fieramosca” di Barletta. Alle ore 18 premiazione dei gruppi degli sbandieratori. Alle ore 19 Celebrazione Eucaristica in Cattedrale.
Alle ore 19 spazio alla narrazione video scenica de “La Pasqua di Sangue” a cura dell’associazione culturale “Ramaela”. A seguire l’assedio, la presa e l’incendio del Maniero. Alle ore 22 chiusura della manifestazione , dell’accampamento rinascimentale e dell’accampamento dei mercenari.
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