Si chiama Francesca
Teatro
Si chiama Francesca, questo romanzo…di Paolo Nori
Quando leggiamo Paolo Nori dobbiamo partire dal presupposto che non stiamo per leggere roba qualunque. Ha uno stile letterario talmente originale, Paolo Nori, che “al diavolo, si fa come dico io”.
Il protagonista di “Si chiama Francesca, questo romanzo” (la prima edizione è del 2002, ma è stato riedito da Marcos Y Marcos nel 2012) è Learco Ferrari, che poi è l'alter ego dell'autore. Per tutto il romanzo seguiamo i suoi pensieri vocianti (non un flusso di coscienza alla James Joyce, ma “le voci che stanno sopra la sua testa”).
Trama
Uno scrittore scrive di un ricordo di una riflessione di un certo giorno lì sul muretto.
Nell'ironica descrizione del tran tran quotidiano sinergico di un punto di vista tutt'altro che convenzionale, Learco affronta il mondo a modo suo, con e nella sua travagliata quotidianità , confrontandosi con situazioni che vive in maniera del tutto originale e con voci che albergano nella sua testa.
Learco non è mai fermo, anche quando è seduto: una lotta per l’esistenza e per la sopravvivenza (velatamente coraggiosa nel suo eterno dubbio) e della sua possibilità di inserimento nel mondo e (perché no forse anche a lui è permesso) del poter toccare la felicità e addirittura l’amore… con il suo eterno e ininterrotto flusso di pensieri sottostanti.
Il risultato è un spettacolo [...] che mescola sapientemente il comico al tragico e al riso…. che con profonda leggerezza e commovente ironia ci rammenta, in maniera sottile e profonda, del bambino insicuro e capriccioso che, talvolta, fa capolino in ognuno di noi.
L’autore
Scrittore e traduttore italiano. Ha lavorato come ragioniere in Algeria, Iraq e Francia. Laureato in letteratura russa, ha lavorato in Francia per tre anni per un'impresa edile, e poi come traduttore dal russo e dal francese. Ha pubblicato nel febbraio del 1999 per Fernandel (Ravenna) Le cose non sono le cose e, nel maggio del 1999, per Derive Approdi (Roma) Bassotuba non c'è, ristampato nel marzo del 2000 da Einaudi Stile Libero. Collabora con Il con Il Caffè letterario, bimestrale di letteratura ed immagini. Del 2008 sono Mi compro una gilera e Baltica 9. Ha tradotto e curato l'antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Einaudi), l'edizione dei classici di Feltrinelli di Un eroe dei nostri tempi di Lermontov e delle Umili prose di Puškin. Per UTET pubblica nel 2019 I russi sono matti. Corso elementare di letteratura russa 1820 - 1921, mentre per Salani pubblica nel 2018 La grande Russia portatile e nel 2020 Che dispiacere, il suo primo giallo. 2021 pubblica Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij , Mondadori.
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Pisticci (Matera)
Porto degli Argonauti
ore 22:00
ingresso libero
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