da lunedì 13 a mercoledì 15 luglio 2026
Il Canto del Pane
Concerti
Teatro
Il Canto del Pane torna alle Monacelle. La favola di Dario Carmentano, nata alla Biennale di Venezia, rivive in scena a Matera.
Lunedì 13 luglio, alle 20.30 con replica alle 22, la storia di Bellina e Gitano apre la sezione Teatro in Musica di VivaVerdi Multikulti, tra amore, grano e pane che diventa scultura antropologica dell'uomo.
La sezione Teatro in Musica di VivaVerdi Multikulti si apre con Il Canto del Pane, lunedì 13 luglio, alle 20.30, con replica alle 22 al chiostro delle Monacelle di Matera (via Riscatto, nei pressi del Duomo). È lo spettacolo di Dario Carmentano tratto da “La Favola del Pane”, sua opera di Narrative Art pubblicata per la 48ª edizione della Biennale d'Arte di Venezia. In scena Giovanna Staffieri, Anna Rosa Matera e Nando Irene, per la regia di Angela De Gaetano, con le musiche di Loredana Paolicelli e del Nucleo Theathrón Ensemble, le luci di Carlo Iuorno, la regia audio di Angelo Cannarile e i costumi di Marilena Girardi.
Da Venezia a Matera, un decennio di repliche in Italia e all'estero.
Il Canto del Pane è stato prodotto nel luglio 2015 e la Prima Nazionale è andata in scena il 31 luglio in Casa Cava. Da allora lo spettacolo è diventato un titolo ricorrente del repertorio di Arterìa, portato in Italia e all'estero, tra gli altri al Tour des Dames Centre Culturelle di Parigi, al Teatro Paisiello di Lecce, al Centre of Culture and Debate di Sofia in Bulgaria e per il Festival Landmusic & Fairytales For Rupestre. Nel 2019 una versione ridotta è stata commissionata dal FAI e da Matera2019 nell'ambito della ricerca confluita nel dossier “Le Vie del Pane”.
La trama racconta l'amore di Bellina e Gitano tra grano e superstizione.
Atmosfere rarefatte, visionarie, grottesche, drammatiche e poetiche attraversano l'intero spettacolo, affidate ai tre attori, a una regia raffinata e a una composizione musicale intensa. La storia scritta da Carmentano fa rivivere, attraverso l'amore di Bellina e di Gitano, l'invidia delle comari e dei fornai, la seduzione del vento fra le spighe di grano, l'acqua e le atmosfere di un'infanzia antica, il significato ultimo di un lavoro d'arte in cui il pane diventa scultura antropologica dell'uomo.
Le parole dell'autore, la favola di Bellina.
Racconta lo stesso Carmentano, nelle note che accompagnano il testo, che secoli fa si narrava di una fanciulla orfana di padre, di nome Bella, la cui vicenda si è tramandata di voce in voce fino a oggi. Rimasta con la madre vedova e priva di ricchezze, Bellina dovette fin da bambina prendersi cura della propria casa, imparando ogni faccenda con un impegno e una pulizia che le valsero presto le lodi delle vicine. Più di ogni altra cosa amava impastare il pane, e il suo riusciva sempre migliore di quello delle altre donne del vicinato, al punto che c'era chi ne attribuiva il merito all'antico lievito di famiglia mai spento da generazioni, e chi invece pensava a un intervento dell'anima del padre scomparso.
Le note di regia, un inno alla vita e a Matera.
Nelle note di regia, Angela De Gaetano spiega di aver scelto di affidare il testo della favola a tre attori per rendere corale la narrazione e far emergere la voce di un'intera comunità che sente il bisogno di raccontarsi attraverso un'antica tradizione. Dopo il prologo, gli interpreti accompagnano lo spettatore nelle atmosfere di una favola legata alla bontà del pane di Matera, costruita a partire dai corpi in scena, lasciati liberi di danzare tra i personaggi e di attraversare il fluire delle parole come in un canto polifonico che esplode nel legame con la terra. Una visione, spiega la regista, in cui sensualità e spiritualità si fondono in un abbraccio, un inno alla vita, all'autenticità e un omaggio a Matera e alla sua gente.
Informazioni e biglietti.
Lo spettacolo va in scena lunedì 13 luglio al chiostro delle Monacelle di Matera alle 20.30, con replica la stessa sera alle 22. Il biglietto intero costa 10 euro, ridotto 7 euro per studenti e soci, 5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni. L'ingresso è gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori. I biglietti sono acquistabili online sul sito arteriamatera.it e in prevendita fisica presso la Cartoleria Montemurro, in via delle Beccherie 6G a Matera. Il programma completo del trentennale è consultabile al link bit.ly/WVM26.
Il Canto del Pane apre la sezione Teatro in Musica di VivaVerdi Multikulti 2026, prodotto da Arterìa Associazione d'arte e cultura Aps di Matera, con la direzione artistica di Loredana Paolicelli e la consulenza artistica internazionale di Alessandro Moccia. La rassegna, che nel 2026 celebra il trentennale con il titolo οἱ διάλογοι, oi diálogoi, è cofinanziata dal Ministero della Cultura, Direzione generale Spettacolo dal vivo, dalla Regione Basilicata e dal Comune di Matera, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio e della Fondazione Matera-Basilicata 2019, e con la collaborazione della Fondazione Le Monacelle di Matera.
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da lunedì 13 a mercoledì 15 luglio 2026
Matera
Complesso de "Le Monacelle"
Via Riscatto n. 9
ore 20:30
ingresso a pagamento
10 euro
Info. www.arteriamatera.it
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