A Bernalda (MT) la nuova tappa della mostra “Fluida – Trame di carta, tra spazio e memoria” di Carmine Luino
Dal 26 agosto al 6 settembre 2026, il progetto espositivo promosso da smART – storie in movimento ETS, approda negli spazi dello SPACC – Spazio, Pinacoteca, Arte e Creatività Contemporanea, all’interno del Castello Medievale di Bernalda.
Un dialogo tra Mediterraneo e il territorio lucano, tra la città di Bernalda e la Valle del Basento, tra passato e presente, memoria e trasformazione.
Mercoledì 26 agosto 2026 alle ore 19.00, presso gli spazi dello SPACC – Spazio, Pinacoteca, Arte e Creatività Contemporanea, all’interno del Castello Medievale di Bernalda, sarà inaugurata “Fluida – Trame di carta, tra spazio e memoria”, mostra personale dell’artista e designer partenopeo Carmine Luino, promossa dall’associazione smART – storie in movimento ETS, con il patrocinio gratuito del Comune di Bernalda, in collaborazione con SPACC – Spazio, Pinacoteca, Arte e Creatività Contemporanea di Bernalda e Metaponto, e con i partner moviMenti, associazione culturale lucana e Fatti d’Arte, corniceria e galleria.
Dopo la prima tappa ospitata presso Palazzo Giustino Fortunato a Rionero in Vulture, Fluida approda a Bernalda con un nuovo allestimento che integra le opere già presentate con nuovi lavori e contenuti pensati in relazione alla storia, al paesaggio culturale e ai simboli del territorio lucano.
In posizione dominante sulla valle del Basento, il Castello Medievale di Bernalda rappresenta uno dei luoghi più significativi della memoria storica lucana. Legato alla figura di Bernardino de Bernaudo, segretario di re Alfonso II di Napoli, dal quale la città prende il nome, il castello è oggi uno dei simboli dell’identità culturale di Bernalda, custode di una storia secolare, che continua a dialogare con il presente.
All’interno dei suoi spazi trova sede lo SPACC – Spazio, Pinacoteca, Arte e Creatività Contemporanea, diretto dalla Dott.ssa Gaetana Caterina Madio, realtà dedicata alla valorizzazione dell’arte contemporanea e al confronto tra differenti linguaggi artistici. È in questo contesto che la ricerca di Carmine Luino incontra il territorio lucano, dando vita a un percorso espositivo fatto di simboli, miti, memorie e suggestioni che raccontano il legame profondo tra luoghi apparentemente distanti, ma accomunati da una lunga storia di scambi culturali, contaminazioni, incontri e civiltà.
Designer, artista e formatore, Carmine Luino porta nella propria produzione una duplice anima: il rigore del progetto e la libertà dell’immaginazione. Le opere esposte sono realizzate attraverso una complessa lavorazione della carta che prevede tagli, piegature, sovrapposizioni e interventi pittorici arricchiti dalla foglia oro. Carta, legno, tessuti e materiali di recupero diventano così elementi di nuove narrazioni visive, capaci di trasformare oggetti quotidiani in immagini evocative.
La mostra presenta una selezione di lavori che attraversano temi e simboli centrali della poetica dell’artista. Tra questi spicca la serie “Il viaggio di Ulisse”, composta da quattordici opere dedicate ai personaggi e agli archetipi dell’Odissea, interpretati come metafora universale del viaggio umano, della ricerca di sé e della trasformazione.
Accanto a queste trovano spazio opere dedicate agli azulejos mediterranei, alle antiche anfore, alle sirene e ai pesci, simbolo di diversità e convivenza, fino ai lavori che rendono omaggio agli elementi identitari del territorio e alle tradizioni gastronomiche. Un percorso in cui il Mediterraneo evocato dall’artista incontra il paesaggio culturale lucano, generando nuove connessioni tra memoria e contemporaneità.
La memoria della Magna Grecia, l'acqua dei fiumi Basento e Bradano, il Mar Ionio, la fertilità della pianura, il grano, la vite e i segni dell'antico paesaggio agricolo divengono i principali riferimenti iconografici attraverso i quali l'artista costruisce una narrazione contemporanea.
La carta, materia fragile ma straordinariamente capace di custodire il tempo, diventa il supporto sul quale figure emblematiche, stratificazioni, contrasti e simboli danno vita a trame visive che evocano il rapporto tra civiltà, natura, lavoro e memoria collettiva.
«Le opere che troverete in questa mostra sono frammenti di un viaggio personale tra simboli, storie e territori. Alcune vengono da lontano: dal mito greco, dalla cultura islamica, dalla tradizione napoletana. Altre nascono dalla Basilicata, terra che accoglie il progetto, dalla sua storia, dai suoi paesaggi e dalle sue memorie. Tutte, però, parlano di identità in movimento e di trasformazione continua. Fluida è un invito a lasciarsi attraversare da tutto questo», afferma l’artista.
L’inaugurazione sarà accompagnata da un intervento musicale a cura di Giacomo e Gianpaolo Cassano, pensato come ulteriore elemento di dialogo tra linguaggi artistici differenti e in relazione con gli spazi del Castello Medievale di Bernalda.
I saluti istituzionali saranno affidati alla Dott.ssa Francesca Matarazzo, sindaca del Comune di Bernalda, alla Dott.ssa Rocchelia Scarcella, assessore alla cultura, e dalla Dott.ssa Gaetana Caterina Madio, direttrice di SPACC – Spazio, Pinacoteca, Arte e Creatività Contemporanea.
La mostra si inserisce nel percorso culturale promosso da smART – storie in movimento ETS, associazione impegnata nella diffusione dell’arte contemporanea attraverso pratiche partecipative e inclusive, con l’obiettivo di avvicinare ai linguaggi dell’arte pubblici spesso distanti dai circuiti culturali tradizionali. Il progetto proseguirà giovedì 27 agosto dalle ore 17.00 alle 20.00 con un appuntamento aperto alla cittadinanza presso lo SPACC. In questa occasione, l’artista presenterà la propria tecnica creativa e coinvolgerà un massimo di venti partecipanti nella realizzazione di un’opera collettiva. Attraverso un percorso di sperimentazione e confronto, i partecipanti contribuiranno alla creazione di un’opera corale che, una volta completata, sarà donata alla città come testimonianza concreta di un’esperienza fondata sulla partecipazione, sulla creatività e sulla condivisione.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 6 settembre 2026, dal venerdì alla domenica dalle ore 18.00 alle ore 21.00 e dal lunedì al giovedì con apertura serale. Per tutti gli aggiornamenti sulla mostra e sulle iniziative in programma, è possibile seguire le pagine Facebook e Instagram dell’associazione smART – storie in movimento ETS.
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