Rocco Papaleo in "Eduardo: più unico che raro!"
Teatri e auditorium
ROCCO PAPALEO in
EDUARDO: PIU' UNICO CHE RARO!
25 NOVEMBRE 2010 Teatro don Bosco Potenza
26 NOVEMBRE 2010 Teatro Lovaglio Venosa
Giovedi 25 Novembre al teatro don Bosco di Potenza e Venerdi 26 al teatro Lovaglio di Venosa, lo spettacolo “Eduardo più unico che raro” con Rocco Papaleo e Giovanni Esposito aprirà la stagione Teatrale “Teatri in rete - Voglia di Teatro” dei Comuni di Potenza e di Venosa e organizzata in compartecipazione con Cose di Teatro e Musica, (organismo di promozione distribuzione e promozione per le attività teatrali riconosciuto dal Ministero per i beni e le attività culturali) e con il patrocinio di Regione Basilicata, Ministero per i beni e le Attività Culturali e dell’Associazione Voglia di Teatro presieduta da Maurizio Costanzo.
Dopo il successo del Film “Basilicata coast to coast” l’attore lucano torna nella sua regione interpretando insieme alla compagnia campana “Gli Ipocriti”, alcuni atti unici di Eduardo De Filippo scritti tra il 1928 ed il 1938: nello spettacolo sono rappresentati per intero solo alcuni atti, mentre di altri ne vengono realizzate alcune scene.
Per gli utenti del centro storico di Potenza è previsto un servizio navetta gratuito per il teatro don Bosco (su prenotazione) con partenza da Piazza XVIII agosto alle ore 20,00 e ritorno alla fine dello spettacolo. Ulteriori informazioni e prevendita allo 0971.274704
Compagnia Gli Ipocriti
ROCCO PAPALEO, GIOVANNI ESPOSITO
EDUARDO: PIU' UNICO CHE RARO!
tratto dagli atti unici di EDUARDO DE FILIPPO:
Pericolosamente – Sik Sik l’artefice magico - La Voce del Padrone
con PINO TUFILLARO, ELISABETTA D'ACUNZO, ANGELA DE MATTEO, ANTONIO MARFELLA, GIAMPIERO SCHIANO, ANTONIO SPADARO, SIMONE SPIRITO
regia GIANCARLO SEPE
Alcuni atti unici di Eduardo De Filippo scritti tra il 1928 ed il 1938: nello spettacolo sono rappresentati per intero solo alcuni atti, mentre di altri ne vengono realizzate alcune scene.
In Pericolosamente Dorotea ha un carattere così impossibile che - a detta del marito Arturo - può essere domata solo a colpi di pistola; la bersaglia dunque con una pistola a salve, ma Dorotea non lo sa e ogni volta crede di dovere la propria salvezza ad un miracolo! Sik-Sik è invece un illusionista che si esibisce con la moglie Giorgetta, visibilmente incinta, in teatri di infimo livello. Una sera il mago è costretto, all'ultimo momento, a sostituire il suo assistente/palo con uno sprovveduto capitato lì per caso. Una scelta che si rivelerà disastrosa…La voce del padrone è ambientato in una sala d’incisione in cui si dovrebbe registrare la canzone “Adduormete cu ‘mme” cosa che, a causa del concatenarsi di una serie di imprevisti, sembra non potersi realizzare. <<Per un napoletano la lettura degli atti unici è come un affaccio su di una viuzza piena zeppa di persone che s’incontrano, si parlano addosso, si amano e si spiano, persone che cantano e si disperano, mentre la vita scorre dando l’impressione di non aver bisogno di esseri così comuni e così vittime di quelle piccole tragedie quotidiane fatte di niente e di tutto. Beckett scrive: “non c’è nulla di più comico dell’infelicità“. Penso che specie negli atti unici Eduardo e Beckett parlino la stessa lingua>> Giancarlo Sepe.
Venerdì 26 Novembre 2010
Teatro Lovaglio
Venosa (Potenza)
info: 0971.274704