Domenica 27 febbraio 2011
Geografie Immaginarie: Raffaele Nigro
Incontri culturali
Domenica 27 Febbraio, a Bernalda, Raffaele Nigro all’interno della rassegna letteraria ‘Geografie Immaginarie’ presso Azimut Cafè – Corso Umberto 110.
Con grande piacere e immenso onore, l’organizzazione di ‘Geografie Immaginarie’ annuncia l’arrivo a Bernalda di Raffaele Nigro, intellettuale di spicco del meridione d’Italia. Per l’occasione ci sarà la presentazione ufficiale di ‘Fernanda e gli elefanti bianchi di Emingway’, edito Rizzoli. Lo scrittore, di origini lucane, in questa sua ultima opera racconta di un viaggio in Basilicata dello scrittore americano accompagnato da Fernanda Pivano. Il testo, metaforico ed evocativo, intreccia l’arrivo di un amore improvviso che lascerà lo scrittore interdetto e immortalerà per sempre questo viaggio cominciato per cercare il mammut.
Il professore, attraverso i suoi scritti, racconta l’evoluzione della nostra società evidenziandone delicatamente i cambiamenti senza mai trascendere nel banale. Raffaele Nigro negli anni ha saputo rivendicare i desideri di un Sud che continua a crescere e muove con intelligenza i suoi passi verso il futuro: una società tecnologica ed europea.
Note biografiche: Raffaele Nigro è nato a Melfi, ma da tanti anni vive e lavora a Bari, dove è giornalista per la sede regionale RAI. Le sue prime opere ed i suoi primi scritti sono stati pubblicati nel 1975; si tratta di poemi in dialetto lucano in cui si narravano vicende e tradizioni della sua regione. Successivamente ha pubblicato i risultati delle sue ricerche sulla cultura lucana e proseguendo nei suoi studi e nelle sue riflessioni sul problema del sud, ha scritto saggi su Antonio Persio, Bernardino Telesio, Vincenzo Porfido, Bruno Carlucci, Rocco Scotellaro ed antologie dei poeti del sud della seconda metà del ventesimo secolo.
Nel 1980, Nigro ha fatto il suo debutto come drammaturgo con Il Grassiere, che è stato allestito nel teatro Abeliano di Bari. Altre opere drammatiche importanti sono: Il santo e il Leone di Hohenstaufen e Bande e Discarica. Le due opere citate sono state messe in scena nel 1986 dal gruppo teatrale di Giorgio Albertazzi. Per ciò che riguarda la poesia ha pubblicato La metafisica come scienza. Questo poema analizza e sperimenta la lingua dei mass-media e la trasformazione della cultura contemporanea.
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Bernalda (Matera)
Azimut Cafè
Corso Umberto, 110
ore 18.00
ingresso libero
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