Maria Barbella: dal braccio della morte alla vita - Cantieri d'Arte
Teatri e auditorium
STAGIONE TEATRALE “TEATRI IN RETE VOGLIA DI TEATRO” presenta
CANTIERI D’ARTE-CERCASI CARPENTIERI
Rassegna di teatro, musica, danza, arti visive…
Potenza, Teatro F. Stabile e Teatro Don Bosco
VENERDI 08 APRILE ore 21.00
Teatro F. STABILE
Compagnia SenzaTeatro
MARIA BARBELLA
“dal braccio della morte alla vita”
Da “La Signora di Sing Sing” di Idanna Pucci
Regia Davide Di Prima e Adriano Nubile
Per la rassegna Cantieri d’arte organizzata da Cose di teatro e musica e dal comune di Potenza, venerdi 08 Aprile alle ore 21.00 di scena allo Stabile lo spettacolo “Maria Barbella - dal braccio della morte alla vita” portato in scena dalla compagnia Senzateatro di Ferrandina per la regia di Davide di Prima e Adriana Nubile.
Lo spettacolo è tratto dal libro di Idanna Pucci “La Signora di Sing Sing - no alla pena di morte”, basato su fatti dell’epoca e documenti familiari che ricostruiscono un episodio storico accaduto nell’America dell’emigrazione Italiana di fine ottocento e verrà rappresentato a pochi giorni dall’annuncio del film su Maria Barbella che Liliana Cavani girerà negli Stati Uniti.
A Manhattan il 26 Aprile 1895, Maria Barbella, giovane e timida ragazza emigrata Italiana di Ferrandina, taglia la gola a Domenico Cataldo, un lustrascarpe di Chiaromonte che l’ha sedotta con una promessa di matrimonio e poi abbandonata. Dopo un processo frettoloso e venato di razzismo, Maria viene condannata alla sedia elettrica “da poco inventata” e la pena di morte verrebbe eseguita quasi subito, se la Contessa di Brazzà Cora Slocomb - Americana di origine, ma sposata ad un nobile Friulano - non decidesse di prendere a cuore il caso di Maria detenuta a Sing Sing, impegnandosi animo e corpo nel tentativo di convincere la giustizia Americana e l’opinione pubblica a celebrare un nuovo processo d’appello. L’energia e l’intelligenza di Cora e di altre persone da lei coinvolte diventerà la prima campagna contro la pena capitale della storia.
Un’appassionante vicenda che conserva intatta la sua pregnanza, sia per la storia dell’immigrazione verso i paesi ricchi dell’occidente, sia e soprattutto per le battaglie civili e legali condotte contro la pena di morte. Il ritmo mai uguale ed imprevedibile dell’oceano con le sue movenze: è il ritmo dell’ intero spettacolo. Le linee melodiche lo accompagnano, in un viaggio dal vecchio al nuovo mondo dove l’attore in scena, muove sguardi, segni, suggestioni, ad occhi chiusi ed aperti cercando di ricreare nello spettatore, smarrimenti aprendo nuovi spazi a visioni e a realtà sconosciute.
L’ adattamento permette all’attore sulla scena di essere narratore e personaggio, ed insieme narratore dei personaggi per indagare proprio sulle capacità più complesse della comunicazione teatrale, ed è in questi passaggi che l’attore narratore-personaggio, si fa carico di quelle suggestioni-memorie per riportarle alla luce in un simbolico e perenne gioco delle umanità tra la storia,la nostalgia,la rabbia,la sofferenza, il pianto dell’attesa.
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Potenza
Teatro Stabile
Piazza Mario Pagano
ore 20.30
ingresso a pagamento
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