Dopo il primo concerto con l’eccezionale quintetto di Gianluca Guidi, grandi voci continueranno a cantare al con l’arrivo, giovedi, di SARAH JANE MORRIS e IAN SHAW.
Un incontro tra due delle più belle voci al mondo, dotati di sfumature vocali inebrianti, che incanteranno gli spettatori del piccolo club di marina di Pisticci in un’atmosfera ancora più intimità e calda, sulla spiaggia dorata del resort degli Argonauti.
Un concerto che si preannuncia storico sia per l’eccezionalità degli artisti che per l’unicità della formazione, per la prima volta proposta in un tour italiano.
SARAH JANE MORRIS
Un grande nome della musica mondiale che, fin dai tempi in cui era corista nei Communards di Jimmy Sommerville, ha saputo imporsi con uno stile sofisticato e con produzioni importanti che nel tempo hanno spaziato dal pop al blues, fino al jazz.
Inizia la sua carriera in Italia in una piccola band blues ma torna presto a Londra dividendo il suo tempo tra performance teatrali e serate nei club: durante una delle sue esibizioni viene notata da Annie Lennox e da Dave Stewart, che invitano lei e il suo partner musicale di allora, Mitch Binns, a cantare sul singolo di debutto degli Eurythmics, “Into the garden”. Da allora collabora con vari gruppi britannici e durante alcuni concerti di beneficenza organizzati dal movimento Red Wedge (a cui partecipano anche Style Council, Billy Bragg, Smiths e Madness) la cantante consolida i rapporti con i Communards di Jimmy Somerville con i quali, nel 1986, ottiene il suo primo hit interpretando una cover di “Don’t leave me this way. Nel 1989, il suo primo album come solista. Il disco contiene la sua versione di un altro standard del Philly Sound, “Me and mrs. Jones”, che resta ad oggi una delle sue interpretazioni più acclamate. Nel 1991 partecipa al Festival di Sanremo, vincendo la manifestazione in coppia con Riccardo Cocciante: HEAVEN, l’album che include il pezzo sanremese - I’m missing you -, viene pubblicato nel 1992 dalla Virgin italiana e frutta un’altra hit in Italia, Spagna e Grecia grazie a un’altra cover, “Never gonna give you up” di Barry White.
IAN SHAW
Vincitore per ben due volte dell’ambito BBC Jazz Award come ‘Best Vocalist’ (2004 e 2007), IAN SHAW è da tempo acclamato come uno dei più affermati vocalist britannici. Dopo aver iniziato negli anni ’80 nel circuito di cabaret alternativo con artisti del calibro di Jo Brand, Julian Clary e Rory Bremner, è stato presto considerato dal critico jazz Dave Illic come “La voce del decennio”.
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