Se in Italia ci sarà la secessione: che fine faranno i meridionali che vivono al nord?". Da questa domanda di Gianfelice Imparato nasce la commedia “Casa di frontiera”.
Si trovava a cena con Gigi Proietti che gli suggerì di lavorare sull’idea di scrivere uno spettacolo per il teatro.
A metterlo in scena in teatro, fu lo stesso Imparato con la regia di G.Proietti nel 1994 e poi successivamente nel 2003 con la sua regia. Sempre nel 2003 diventa un film con la regia di Massimo Costa dal titolo “La repubblica di San Gennaro”.
Una storia che a distanza di circa 20 anni, rimane ancora attuale e che colpisce lo spettatore per l’ambito grottesco in cui si muovono i personaggi.
I personaggi
Il personaggio di Gerardo Strummolo su cui ruota la commedia è un tornitore Meridionale che dopo l’avvenuta secessione tra Nord e Sud in un tempo indefinito, si trova come tutti i meridionali residenti nella Repubblica del Nord, ad essere rinchiuso in una delle “riserve" sparse per tutta la Padania. I nordisti chiamano questi luoghi, le “case di frontiera” C.R.I.C. cioè “Centri raccolta identità culturale", termine politically correct per non definirli “LAGER”. In questi posti, è vietato dare del "terrone" a qualcuno, piuttosto si usano termini come peninsulare, extracomunitario, lombardizzato, forastico o ostrico. Sono posti simili a riserve indiane,dove la gente che ci vive è priva di libertà di movimento e la loro forza lavoro è sfruttata da quelli del nord, senza garanzie né sicurezza.
Egli, vive lì, insieme alla sorella ed ambisce a diventare cittadino del Nord. Per far questo, accetta di sottoporre se stesso e la sua famiglia ai test dell’amministrazione padana e per realizzare il suo sogno cambia anche il proprio cognome in Strumm e millanta origini tedesche. Al debole e ridicolo Gerardo, che si fa chiamare “Gerry”,si contrappone Ciro Cacace personaggio di chiara origine Napoletana, fidanzato della sorella, che dispensando, discrete doti di qualunquismo e furbizia, concentra in sé tutti i più triti luoghi comuni della Napoletanità. Altro personaggio della commedia è la psudo-glaciale “dutturessa” Olga, assistente sociale della repubblica padana. Tutti i personaggi della commedia, desiderano fingere di essere quello che non sono e tale susseguirsi di equivoci genera un umorismo surreale dal retrogusto sempre piuttosto amaro.
Compagnia Senzateatro
La Compagnia Senzateatro dopo un fortunato incontro avuto con Gianfelice Imparato a Vico Equense decide di lavorare alla preparazione dello spettacolo per la stagione 2012-2013. Nasce così la nostra “casa di frontiera” un viaggio attraverso le inquietudini della secessione in Italia, metafora di un’epoca in cui la divisione tra nord e sud del mondo non passa più per le grandi ideologie che lo hanno diviso, ma per la distribuzione delle ricchezze all’interno dei Paesi. In Riferimento, non tanto alla politica italiana ma, più in generale, ai piccoli interessi locali, che compromettono i valori della “solidarietà”.
Personaggi :
Gerardo Strummolo F. Evangelista
Addolorata Strummolo P. Iacovazzi
Ciro Cacace G. Di Lucca
Olga Basletti M. Regina
Regia
Francesco Evangelista
Aiuto Regia D. Di Prima-A. Nubile
Selezione musicale D. Di Prima
Progetto scenico D. Di Prima-A. Nubile
Tecnico Palco A. Evangelista
Progetto grafico A. D’Aloia
Fotografia R. Scattino
Riprese video Broadcast video Matera
Web:
www.uilt.it