Beatscape si fa in tre. Dalla Finlandia, Pastacas. Italia: Antunzmask e Healthy God
Concerti
Venerdì 28 marzo, ore 21.30
Beatscape, Festival Internazionale di Musica Indipendente
presenta:
Dalla Finlandia, Pastacas
+ opening act: Antunzmask e Healthy God
Presentazione a cura di Unis@und web radio
Continua il viaggio di Beatscape, tra la ricerca di artisti indipendenti e il forte desiderio di regalare emozioni e suoni nuovi al pubblico italiano.
Prossimo musicista a calcare il palco del Festival marziano è Pastacas, nome d'arte di Ramo Teder, artista attivo in ambito di folktronica e psichedelia lo-fi. Creatore di un mondo musicale fatto di elettronica, jazz e chitarra acustica, Ramo Teder aka Pastacas viene dall'Estonia ma risiede in un piccolo centro finlandese.
Pastacas lavora per sfumature, delineando con potente suggestione un quadro musicale che vede protagonista il folk delle steppe nord-europee. Una vita divisa tra due nomi e due mondi, quello della musica e quello del disegno. Quando l’artista Ramo Teder fa musica, infatti, diventa “Pastacas”. “Pastakas” significa “penna a sfera” in inglese. A Ramo piace usare questo piccolo strumento per confezionare dipinti e disegni, spesso inseriti nei suoi lavori discografici. Particolarità di questo artista dalle molte sfaccettaure è l'utilizzo del loop, affiancato da una voce inconfondibile e dall'inserimento di chitarre, mandolino, flauto, plokkflutes. Ha realizzato tournée anche in Giappone. Il magazine di musica inglese ha descritto il suo album del 2004 “Tsaca Tsap” come “straordinariamente affascinante e creativo”.
Ad introdurre Pastacas, ci saranno due artisti italiani:
Healthy God è lo pseudonimo dietro quale si nasconde Daniele Amoresano, originario della provincia di Salerno, trapiantato a Milano. Healthy God ricorda il Beck più malinconico e gli Eels più allegri, Sparklehorse, i Flaming Lips più morbidi, il Bob Dylan dell’Highway 61 e il Nick Cave di Tender Prey. Dal vivo mostra un lato più intimista, un cantautorato ridotto all’osso in cui si ispira al raffinato fingerpicking di Elliot Smith, alle melodie catchy di Syd Barrett e alla poesia ipnotica di Leonard Cohen. Dopo un trascorso con diverse band della scena indie rock campana, inizia a comporre materiale inedito ed a maturare l’idea di un progetto solista. Fa il suo debutto live nel settembre 2010. Subito dopo inizia la preproduzione di quello che sarà il primo ep “Screw You All, I’m Healthy God” nella casa di Montecorice dei nonni di Daniele nelle campagne cilentane con un laptop, una scheda audio e due microfoni, grazie alla quale si comincia ad intuire la direzione dei brani. HG sceglie di sfruttare le capacità maturate attraverso gli studi di ingegneria del suono e avvalendosi solo occasionalmente di pochi fidati collaboratori cura egli stesso la registrazione, il mix e la produzione del disco.
Antunzmask è un cantautore quasi contemporaneo; registra con tecniche di registrazione blasfeme, parla di cose naturali evidenziando spesso il suo disagio o i colori delle cose ai suoi occhi. E’ un folk man da cantina o da periferia, non lo si riesce ancora a capire. Classe 1989 si forma suonando punk da sempre, fino alla svolta solista che ufficializzerà a dicembre 2009. Iniziano i primi concerti di Antunzmask cantautore nella primavera/estate con un primo nucleo chiamato The Pragmatic Band. Inizia a registrare quello che sarà il suo primo album ufficiale “Zero Programmi In Questione” che presenterà nel gennaio del 2012, anticipato da un EP registrato insieme a suo cugino Gianmarco (che ha collaborato con lui oltre che a suonare dal vivo in molte occasioni) “Gesù è Con Te”. Nel 2012 un’altra svolta, Antunzmask viene selezionato al Premio Fred Buscaglione a Torino, dove suona dal vivo non passando alla fase finale della sfida. Si riforma una band che lo accompagna su diversi palchi, divisi con artisti locali o nazionali come …A Toys Orchestra, Rocco Papaleo, U Papun. Non avendo paura della fine del mondo, il 21 dicembre 2012 ri-presenta il tributo dal vivo ai Velvet Underground, cosa a lui molto cara. Nel 2013 pubblica il suo secondo album “Al Mostro”, registrato completamente in piena solitudine estiva, con uno schema musicale fuori dal normale che tocca punk, blues, grunge, folk, e psichedelica.