Presentazione del libro
CLINICA DELLA TV
I dieci virus del Tele-Capitalismo
Filosofia della Grande Mutazione
di Carmine Castoro
Relatore: prof. Filippo Silvestri, ricercatore, docente di Semiotica dei media presso l’Università di Bari
Venerdì 26 giugno 2015, ore 18:30
Venerdì 26 giugno, presso la galleria ESSEARTE, il giornalista e filosofo Carmine Castoro presenterà il suo nuovo lavoro letterario CLINICA DELLA TV . I dieci virus del Tele-Capitalismo. Filosofia della Grande Mutazione, edito da Mimesis.
L'incontro con l'autore inizierà alle 18:30 e gli spazi della galleria resteranno aperti al pubblico per l'intera serata.
L'argomento del libro, complesso e quanto mai contemporaneo, è così introdotto da Castoro:
“Clinica della Tv” è un vero e proprio manuale filosofico di auto-difesa da condizionamenti e patologie virali indotti dagli schermi e dalla Rete, sempre più veicoli di “infezione” profonda di un Tele-Capitalismo che non ci vuole servi, stanchi e disinteressati, ma atleti del futuro, idioti aggiornati, clienti compulsivi, concorrenti ambiziosi di casting e show, satelliti impazziti e contenti di un Mondo 3.0 dove l’ottica e il riciclaggio delle forze assorbono tutta la nostra vita. Contro questo Manicomio del Neutro e della moneta, di cui nemmeno si intravedono gli aguzzini, il grido di rivolta è diventato: segare le sbarre e scappare, o guarire…
Un libro che vuole evidenziare come l’attuale percezione di massa della realtà sia frutto di un processo indotto e diabolico: la Tele-Polis del terzo millennio è frutto di controllo e sincronizzazione di desideri e abitudini. I suoi format più popolari ci insegnano che diventare chef milionari è il top del momento, che è redditizio vendere cocaina, che immagine e consumi sono in ogni nodo dei comportamenti e del linguaggio, che i delitti sono come telenovelas sudamericane, che se si finge amore si diventa famosi, che gossip e sciocchezze valgono le prime pagine, che si esiste solo se ci si “mitraglia” di selfie, che la dissidenza e la diversità sono reperti giurassici o rischi che non possiamo correre. Verità e Fiction in un unico abbraccio chimico per farci solo marciare e marcire, in un inquietante Panopliticon, dove si è tutti preda dello stesso Congegno statico ed elettrizzante. Spettacolo come Spectracolo e Spettracolo: Anonima Sequestri dei fatti e Regno degli uomini-ombra.
La serata proseguirà, in compagnia dell’autore, con la visita della collezione temporanea della galleria.
Espongono, per l’occasione, gli artisti contemporanei: Anita Artura Agresta, Domenico Balsamo, Enzo Bianco, Mary Cinque, Ugo Cordasco, Ellen G. , Nicoletta Itto, Paolo La Motta, Angelo Maisto, Massimiliano Mirabella, Giuseppe Monda, Pasquale Napolitano, Francesco Pischetola, Nicola Piscopo, Salvatore Ricci, Riccardo Ruggiano, Vincenzo Rusciano, SCU8, Ulderico, Attilio Michele Varricchio.
CARMINE CASTORO
Carmine Castoro, filosofo della comunicazione, giornalista professionista, è stato collaboratore e inviato per quotidiani e magazine nazionali. Come autore televisivo ha firmato numerosi programmi per il palinsesto notturno della RAI e per canali Sky. E’ professore incaricato di Semiologia degli artefatti e Teoria dell’immagine presso la Link Campus University di Roma. Insegna Estetica dei media presso lo IAC, Istituto Armando Curcio. Collabora con Semiotica dei media all’Università di Bari.
Fra le sue opere: Crash Tv. Filosofia dell’odio televisivo (Coniglio, 2009), Maria De Filippi ti odio. Per un’ecologia dell’immaginario televisivo (Caratteri Mobili, 2012), Filosofia dell’Osceno televisivo. Pratiche dell’odio contro la tv del nulla (Mimesis, 2013). Collabora in Cultura con il portale-tv del quotidiano Il Messaggero, e scrive saggi di filosofia e massmediologia per la rivistadiscienzesociali.it diretta da Massimo Canevacci.
Per contatti: direttoreflow@gmail.com
www.facebook.com/carmine.castoro
ESSEARTE nasce come spazio pro-oggetto che mette l’opera al centro della discussione per promuovere e rinsaldare la contiguità tra l’artista e il suo fare. Pensato da artisti per gli artisti, è uno spazio espositivo dove creare arte accessibile e incontrare un pubblico nuovo, magari lontano dalle solite logiche del mercato dell’arte ma curioso, appassionato e desideroso di avvicinarsi all’affascinante mondo dell’arte contemporanea.
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