63° Festival di Ravello - An Evening with Laurie Anderson and Philip Glass. Esclusiva europea
Concerti
Quando la sperimentazione creativa e musicale incontra l’avanguardia compositiva nasce An evening with Laurie Anderson e Philip Glass, un connubio affascinante che per la prima volta in Europa vedrà sul palco i due artisti statunitensi. Sarà l’incrocio tra due percorsi che, nella diversità delle esperienze collezionate nel corso delle proprie lunghe e multiformi carriere, hanno trovato un terreno comune nella capacità di non porre limiti alla propria ricerca artistica. La Anderson ha indubbiamente un profilo più sfaccettato, essendo performance artist, musicista e scrittrice. Glass, già protagonista, fino agli anni ’80, della scena musicale minimalista, ha poi percorso con successo la strada delle colonne sonore di film di fama planetaria (Kundun, The Truman Show e The Hours, solo per citarne alcuni), cui ha affiancato una instancabile produzione sinfonica e di musica da camera. Cosa possa accadere quando su un palco si incontrano due artisti che hanno fatto della sperimentazione il proprio dogma, è un mistero intrigante che sveleremo finalmente a Ravello
Laurie Anderson è una dei più celebri – ed audaci – personalità pioneristiche americane. Conosciuta soprattutto per le sue creazioni multimediali e per l’innovativo uso della tecnologia, in veste di scrittrice, regista, visual artist e cantante ha creato lavori rivoluzionari che abbracciano il mondo dell’arte, del teatro e della musica sperimentale.
Nel corso della propria carriera discografica, a partire da O Superman (1981) in poi, Laurie Anderson ha composto la colonna sonora del lungometraggio Home of the Brave e firmato l’album Life on a String. I live della Anderson spaziano da semplici reading ad elaborate performance multimediali, come nel caso di Songs and Stories for Moby Dick.
Ha pubblicato sette libri e i suoi lavori di arte visiva sono presenti nei principali musei internazionali.
Nel 2002 la Anderson è stata la prima artista in residence nominata della NASA. Da questa esperienza è nato il tour The End of the Moon.
Di recente ha realizzato una serie di installazioni audiovisive ed un film ad alta definizione, Hidden Inside Mountains, per l’Expo 2005. Sempre nel 2005 ha ricevuto il prestigioso Dorothy and Lillian Gish Prize per il suo contributo al mondo dell’arte. Nel 2008 ha concluso il tour mondiale nel corso del quale ha propostola sua piece Homeland, poi diventata un album della Nonesuch. Nello stesso anno il suo progetto solistico Delusion ha debuttato a Vancouver ed i suoi lavori sono stati oggetto di una retrospettiva dedicatale in Brasile. Nel 2011 ha inaugurato, a Philadelphia, l’opera visuale Forty-Nine Days in the Bardo e, a New York, la sua prima mostra di dipinti. È membro onorario dell’EMPAC, centro multimediale con sede a Troy (NY), e del PAC (Center for the Art of Performance) presso l’Università di Los Angeles. Vive a New York City.
Nato a Baltimora, Maryland, Philip Glass si è laureato all’Università di Chicago e alla Juilliard School. Nei primi anni Sessanta, Glass ha studiato con Nadia Boulanger, guadagnandosi contemporaneamente da vivere con la trascrizione della musica indiana di Ravi Shankar. Dal 1974, Glass ha avviato una serie di progetti innovativi, componendo per The Philip Glass Ensemble e per la Mabou Mines Theater Company. Tale periodo è culminato nel progetto Music in Twelve Parts e nella realizzazione dell’opera epocale Einstein on the Beach, che lo ha visto collaborarecon Bob Wilson. Fino a quel momento, Glass si era già dedicato ad ogni genere: opera, danza, teatro, musica sinfonica e da camera, colonne sonore. Le sue musiche da film hanno ricevuto nomination agli Academy Awards (Kundun, The Hours, Notes on a Scandal) e un Golden Globe per The Truman Show.
Negli ultimi anni Glass ha composto, tra gli altri, il lavoro Book of Longing, un’opera sulla guerra civile; Appomattox, rappresentata alla San Francisco Opera; l’opera Kepler, presentata nel 2009 al Landestheater di Linz; l’opera The Perfect American, scritta dopo la morte di Walt Disney, che ha debuttato al Teatro Real di Madrid nel 2013; la Sinfonia n.9 e la Sinfonia n.10; l’opera Spuren de Verirrten, presentata ancora una volta al Landestheater di Linz.
Nel 2011, Glass ha fondato The Days And Nights Festival, una rassegna multidisciplinare che ha luogo a Carmel (California). Nel 2015 Philip Glass ha pubblicato la propria autobiografia dal titolo Words Without Music. Torna a Ravello dopo l’applaudito recital del 2011.
|
Ravello (Salerno)
Villa Rufolo
Piazza Duomo
ore 21:45
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
348 volte