Ravello Festival 2015 - L'histoire du Soldat
Classica e Lirica
Teatro
L'histoire du Soldat
di Stravinskij - Ramuz
Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala
Luigi Maio, musicattore e regista
Igor' Stravinskij (1882-1971)
Charles-Ferdinand Ramuz (1878-1947)
L’histoire du soldat
La marcia del Soldato | Il violino del Soldato | Pastorale | Marcia reale | Piccolo concerto | Tre danze: Tango, Valzer, Ragtime | Danza del Diavolo | Piccolo corale | Canzone del Diavolo | Grande corale | Marcia trionfale del Diavolo
Luigi Maio musicattore® e regista
Strumentisti del Teatro alla Scala
Francesco De Angelis violino, Giuseppe Ettorre contrabbasso, Luca Sartori clarinetto, Gabriele Screpis fagotto, Francesco Tamiati cornetta, Daniele Morandini trombone Gianni Massimo Arfacchia percussioni
Nel 1918, accerchiato dalla guerra, espropriato dalla Rivoluzione Russa, esule in Svizzera e senza soldi, Igor Stravinskij, assieme allo scrittore Ramuz, inventa uno spettacolo povero, da baraccone, basato su una favola di Afanasiev. Un soldato torna a casa per una licenza, il Diavolo lo blandisce e gli sottrae il violino in cambio di un libro che realizza ogni desiderio. Tre gioni di sogni che diventano realtà, solo tre giorni: ma quando il soldato, senza più il violino, arriva a casa, trova che sono passati tre anni, la sua donna si è sposata, il suo posto non c’è più. A che serve il denaro senza affetti? Tornato povero, il sodato riprende la strada del profugo, arriva nella terra governata da un re la cui figlia, malata, sposerà chi saprà guarirla. Il soldato ha di nuovo il suo violino, strappato al diavolo con la vodka e l’astuzia. La principessa è sedotta: danza e cade tra le sue braccia. Sembra l’epilogo bello di una favola. Ma quando i due giovani si metteranno in viaggio per raggiungere la patria del Soldato, il Diavolo li aspetterà al varco, per riprendersi violino e anima, e al Soldato non resterà che seguirlo a capo chino. Come ha suggerito Peter Sellars in un suo spettacolo recente, L’Histoire du Soldat è l’opera di un profugo sul tema dell’essere profughi.
C.M. Cella
Con L’Histoire du Soldat Luigi Maio ha vinto il Premio dei Critici di Teatro 2004/2005, divenendo testimonial UNICEF per aver avvicinato anche i giovanissimi al teatro e alla musica “colta”. Lo spettacolo ha raccolto le lodi di Marie Stravinskij, Presidente della Fondazione Igor Stravinskijdi Ginevra e discendente del grande compositore russo, che ha coinvolto il musicattore® in un grande progetto per celebrare il centenario del “Soldat”.
L’Histoire ha costituito per Maio il punto di partenza di un repertorio con cui l’artista genovese realizza un vero teatro ‘anticrisi’, sposando la spettacolarità dell’opera all’agilità del concerto, interagendo con i musicisti fino a coinvolgerli in scena.
Luigi Maio: musicattore® per sua scherzosa definizione (divenuta marchio registrato), è attore, compositore, cantante, regista e scenografo. Per la poliedricità, che gli consente sul palco di amalgamare parole, note e gestualità in un unico agire scenico, Maio è riconosciuto quale innovatore del Teatro da camera. Dal Piccolo di Milano all’Argentina di Roma, dal Teatro alla Scala al Petruzzelli di Bari, collaborando con I Solisti della Scala o con l’Orchestra del Regio di Parma, col Gruppo Strumentale Hyperion o con la Roma Sinfonietta, accanto a solisti e direttori di fama internazionale come Marcello Panni, Donato Renzetti, Bruno Canino, Mario Ancillotti, Francesco D’Orazio, Mario Brunello, Francesco Lanzillotta, Maio ha vinto anche il “Premio Arte e Cultura Petrolini”. Nel 2011, per il bicentenario di Liszt, ha debuttato con successo al Teatro Duse di Genova con la personale fantasia dantesco/lisztiana Commedia da Camera, accompagnato dal Trio Malebranche . È stato ospite del Teatro alla Scala recitando e dirigendo Pierino e il Lupo sulle note dell’Ensemble Strumentale Scaligero, per poi chiudere l’edizione milanese del Festival MITO 2012 con l’esilarante In viaggio con Rossini. Lo scorso mese di aprile, insieme agli Strumentisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala, ha riscosso ampi consensi nel teatro milanese con L’Histoire du Soldat.
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Ravello (Salerno)
Villa Rufolo
Piazza Duomo
ore 21:45
ingresso a pagamento
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