Classico Contemporaneo - Liolà di Luigi Pirandello
Teatro
La scelta di dedicare una rassegna ai classici ci è stata dettata dal grande amore per la letteratura teatrale, quella che negli anni passati riempiva le sale di spettatori, i quali venivano trascinati nel mondo letterario di grandi autori che, a loro volta, avevano avuto il grande merito di scrivere per il pubblico.
Dai primi tragici greci agli autori della seconda metà del novecento c’è stato grande fermento letterario dedicato al teatro e troviamo interessante trasmettere al pubblico di oggi quel patrimonio che ha reso nei secoli il teatro uno delle più seguite espressioni artistiche. Naturalmente al pubblico degli anni 10 del ventunesimo secolo è gusto proporre questi autori, mediati, però, dal gusto e dal talento artistico di registi ed interpreti contemporanei. Al suo secondo anno di vita, ancor di più nella passata prima edizione, che con orgoglio ricordiamo premiata da una entusiasmante presenza di pubblico, CLASSICO CONTEMPORANEO intende quindi coniugare il teatro dei grandi autori, del passato, e, perché no, anche del presente, con riletture registiche contemporanee che diano, in questo modo, un ulteriore contributo alla loro immortalità. Per due settimane nella suggestiva atmosfera del chiostro di S. Domenico Maggiore in Napoli, saranno in scena opere di autori quali Aristofane, Shakespeare, Moliere, Pirandello, Schmidt, Ibsen, Cechov, Petito, Viviani, Eduardo ed anche i grandi autori della tradizione musicale napoletana.
Gran parte delle opere in cartellone sono presentate in prima assoluta e ci auguriamo che il successo dello scorso anno sia di ulteriore incentivo alla presenza di un pubblico che finalmente torna a vivere il teatro senza farsi condizionare da personaggi televisivi ma esclusivamente dal valore delle opere proposte.
Ci fa piacere, infine, ringraziare particolarmente l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nella persona dell’assessore Nino Daniele, per la fiducia confermataci quest’anno, che ci vede raddoppiare i giorni di permanenza nel meraviglioso sito concessoci, nell’ambito delle manifestazione ESTATE A NAPOLI
EXTRAVAGANTES
LIOLÀ
di Luigi Pirandello
con Antonio Gargiulo, Daniela Cenciotti, Ciro D’Errico,
Arianna Cristillo, Maria Rosaria Postiglione, Fortuna Liguori, Valentina Martiniello, Liliana Palermo, Dalila Paragliola,
Antonia Baiano
scenografie Massimo Malavolta
costumi Maria Pennacchio
progetto luci Antonio Gargiulo
regia Antonio Gargiulo
(...) è così gioconda che non pare opera mia». Così Pirandello, in una lettera indirizzata alla sorella descriveva il suo componimento teatrale appena terminato: “Liolà”, scritto in pieno conflitto mondiale. L'intera opera pare, infatti, non risentire del pesante clima sociale e familiare vissuto in quel momento dallo scrittore. Gli accessi di crisi della moglie, causati dall'aggravarsi della malattia mentale, e la prigionia del figlio, detenuto in un campo prigionieri di guerra, sembrano, al contrario, avere ispirato, forse come reazione, un testo che gode di una spensieratezza che incornicia, suo malgrado, un gretto mondo, fatto di meschine gelosie e affannosi e quasi scoordinati progetti per l'autoaffermazione. La “miseria umana” definita nei suoi aspetti più squallidi e subdoli in un mondo a tendenza matriarcale, viene per un attimo dimenticata, rielaborata dal pubblico grazie alla sparigliante presenza del protagonista (Liolà, per l'appunto) che, come un satiro di una bucolica, è vittima, carnefice, e di nuovo vittima vincitrice di uno spietato gioco ove i ruoli sociali devono restare intoccati.
Impossibile attualizzare una vicenda come quella di Liolà, così radicata in una storia – seppur così vicina a noi – che sembra ormai passata. Ciò che affascina e ne garantisce la godibilità ancora oggi, a nostro avviso, è la possibilità di riscontrare vizi e trovate, intrighi e colpi di scena cui lo spettatore, supremo giudice dalla fantasia di bambino, non si abituerà mai e per cui sarà sempre molto grato. Abbiamo, quindi, immaginato una scenografia che faccia a meno del superfluo, facendo affidamento a un progetto luci diegetico, e soluzioni che denunciano il forte contrasto tra il dinamismo tentato dal protagonista e l'attanagliante realtà di un mondo, una realtà che faticano ad adattarsi al cambiamento, e, di conseguenza, ad accettare il fallimento di un progetto di stabilizzazione.
Antonio Gargiulo
Card Speciali:
light card (3 spettacoli a scelta) 30 €
medium card (6 spettacoli a scelta: 55 €
full card (tutti e 12 spettacoli) 100 €
|
Napoli
Chiostro di San Domenico Maggiore
Vicolo San Domenico Maggiore 18
ore 21:30
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
530 volte