Classico Contemporaneo - Uccelli quasi senza Parole
Teatro
La scelta di dedicare una rassegna ai classici ci è stata dettata dal grande amore per la letteratura teatrale, quella che negli anni passati riempiva le sale di spettatori, i quali venivano trascinati nel mondo letterario di grandi autori che, a loro volta, avevano avuto il grande merito di scrivere per il pubblico.
Dai primi tragici greci agli autori della seconda metà del novecento c’è stato grande fermento letterario dedicato al teatro e troviamo interessante trasmettere al pubblico di oggi quel patrimonio che ha reso nei secoli il teatro uno delle più seguite espressioni artistiche. Naturalmente al pubblico degli anni 10 del ventunesimo secolo è gusto proporre questi autori, mediati, però, dal gusto e dal talento artistico di registi ed interpreti contemporanei. Al suo secondo anno di vita, ancor di più nella passata prima edizione, che con orgoglio ricordiamo premiata da una entusiasmante presenza di pubblico, CLASSICO CONTEMPORANEO intende quindi coniugare il teatro dei grandi autori, del passato, e, perché no, anche del presente, con riletture registiche contemporanee che diano, in questo modo, un ulteriore contributo alla loro immortalità. Per due settimane nella suggestiva atmosfera del chiostro di S. Domenico Maggiore in Napoli, saranno in scena opere di autori quali Aristofane, Shakespeare, Moliere, Pirandello, Schmidt, Ibsen, Cechov, Petito, Viviani, Eduardo ed anche i grandi autori della tradizione musicale napoletana.
Gran parte delle opere in cartellone sono presentate in prima assoluta e ci auguriamo che il successo dello scorso anno sia di ulteriore incentivo alla presenza di un pubblico che finalmente torna a vivere il teatro senza farsi condizionare da personaggi televisivi ma esclusivamente dal valore delle opere proposte.
Ci fa piacere, infine, ringraziare particolarmente l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nella persona dell’assessore Nino Daniele, per la fiducia confermataci quest’anno, che ci vede raddoppiare i giorni di permanenza nel meraviglioso sito concessoci, nell’ambito delle manifestazione ESTATE A NAPOLI
COMPAGNIA ASYLUM 2015
UCCELLI QUASI SENZA PAROLE
di Mimmo Grasso e Massimo Maraviglia
(scritto pensando a Uccelli di Aristofane)
con Anna Bocchino, Clara Bocchino, Emanuele D’Errico, Giulia De Pascale, Michele Di Mauro, Michelangelo Esposito, Raimonda Maraviglia, Teresa Raiano, Dario Rea, Luca Serafino, Luigi Ventura
e con la partecipazione di Ettore Nigro
Training Caterina Leone
Assistenti alla regia Armida De Rosa, Chiara Paraggio
Oggetti di scena Luca Serafino, Gennaro Schiano
con la consulenza di Ulrich Johannes Mueller
costumi Patrizia Visone
Regista assistente Ettore Nigro
Fotografia e grafica Luca Serafino
Direttore di produzione Carmine Di Franco
Ufficio Stampa Rita Felerico
regia Massimo Maraviglia
Proseguendo la linea di ricerca avviata da alcuni anni, Asylum Anteatro ai Vergini presenta la sua nuova produzione indipendente. Ispirata a una delle più famose commedie di Aristofane (Uccelli), Uccelli quasi senza parole è una riscrittura integrale in cui del testo drammaturgico originale si conserva anzitutto il motore narrativo e lo spirito tipico della commedia antica.
Nel nuovo testo, Pistetero ed Evelpide divengono così Elpidio e Fortuna, una coppia di disoccupati che, vessati da debiti d’ogni sorta e perseguitati da ufficiali giudiziari, cercano un luogo in cui poter ricominciare una nuova vita, più semplice e serena di quella toccata loro fino a quel momento in sorte. Due “anime ammappuciate1” – come li chiamerà Pulcherna (o Pulcinella) incontrandoli nel loro cammino – che aspirano a diventare uccelli e con essi costruire un nuovo regno fatto di poche cose, di gentilezza, un poco di minestra e pace. Il loro desiderio sarà costantemente messo a dura prova dai personaggi della Vecchia città, quella dalla quale son fuggiti che giungono a visitare il Nuovo Regno cercando a tutti i costi d’istituire in esso le regole, le sanzioni, le vessazioni e i malcostumi tipici dei luoghi infelici. Elpidio e Fortuna, coadiuvati dagli uccelli, resistono e la loro resistenza fa di Cucùlia un posto in cui tutti desiderano andare ad abitare, un desiderio che dilaga in ogni Vecchia città e che in queste crea scompiglio e disordini, per cui Elpidio e Fortuna, rei d’ingenuità, saranno condannati alla peggiore delle pene: l’oblio. Ma se è vero che ogni storia non ha mai una fine, anche quella di Elpido e Fortuna, e pur nell’esito inglorioso di un momento, suggerisce ancora un’altra storia, che è quella di ogni utopia, irraggiungibile come l’orizzonte e indispensabile per continuare a vivere. Una commedia di sapore antico, coi tratti di una favola popolare (e qualche vago richiamo alla contemporaneità), fatta di sonorità, di lazzi, di improbabili grammelot. Un allestimento centrato sulla pura presenza attoriale e su pochi attrezzi di scena, su giochi di rapide trasformazioni, di piccole acrobazie verbali e non, per raccontare - ancora una volta - ciò che a parole non è dato raccontare.
Massimo Maraviglia
Card Speciali:
light card (3 spettacoli a scelta) 30 €
medium card (6 spettacoli a scelta: 55 €
full card (tutti e 12 spettacoli) 100 €
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Napoli
Chiostro di San Domenico Maggiore
Vicolo San Domenico Maggiore 18
ore 21:30
ingresso a pagamento
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