da sabato 29 a domenica 30 agosto 2015
Classico Contemporaneo - L’avaro a pranzo
Teatro
La scelta di dedicare una rassegna ai classici ci è stata dettata dal grande amore per la letteratura teatrale, quella che negli anni passati riempiva le sale di spettatori, i quali venivano trascinati nel mondo letterario di grandi autori che, a loro volta, avevano avuto il grande merito di scrivere per il pubblico.
Dai primi tragici greci agli autori della seconda metà del novecento c’è stato grande fermento letterario dedicato al teatro e troviamo interessante trasmettere al pubblico di oggi quel patrimonio che ha reso nei secoli il teatro uno delle più seguite espressioni artistiche. Naturalmente al pubblico degli anni 10 del ventunesimo secolo è gusto proporre questi autori, mediati, però, dal gusto e dal talento artistico di registi ed interpreti contemporanei. Al suo secondo anno di vita, ancor di più nella passata prima edizione, che con orgoglio ricordiamo premiata da una entusiasmante presenza di pubblico, CLASSICO CONTEMPORANEO intende quindi coniugare il teatro dei grandi autori, del passato, e, perché no, anche del presente, con riletture registiche contemporanee che diano, in questo modo, un ulteriore contributo alla loro immortalità. Per due settimane nella suggestiva atmosfera del chiostro di S. Domenico Maggiore in Napoli, saranno in scena opere di autori quali Aristofane, Shakespeare, Moliere, Pirandello, Schmidt, Ibsen, Cechov, Petito, Viviani, Eduardo ed anche i grandi autori della tradizione musicale napoletana.
Gran parte delle opere in cartellone sono presentate in prima assoluta e ci auguriamo che il successo dello scorso anno sia di ulteriore incentivo alla presenza di un pubblico che finalmente torna a vivere il teatro senza farsi condizionare da personaggi televisivi ma esclusivamente dal valore delle opere proposte.
Ci fa piacere, infine, ringraziare particolarmente l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nella persona dell’assessore Nino Daniele, per la fiducia confermataci quest’anno, che ci vede raddoppiare i giorni di permanenza nel meraviglioso sito concessoci, nell’ambito delle manifestazione ESTATE A NAPOLI
TEATRO DELL’OSSO
L’AVARO A PRANZO
da “L’avaro” di Moliere
con Lello Serao,
Titti Nuzzolese, Antonio D’Avino, Diletta Masetti, Marcello Gravina,
Roberto Ingenito, Nello Provenzano, Ivan Giordano, Fabiana Spinosa
costumi Annalisa Ciaramella
scene: Laura Lisanti
aiuto regia: Victoria De Campora
drammaturgia e regia Mirko Di Martino
Lo spettacolo prende storie e personaggi dell'Avaro di Molière e li trasporta in Italia nei primi anni ‘60, quando il pranzo della domenica era ancora un rito familiare da non trascurare, quando gli italiani scoprirono all’improvviso il benessere e il consumismo. L’avaro, in questo adattamento che conserva l'esplosiva comicità dell'originale, non è più il tirchio della tradizione, attaccato al denaro per non sperperarlo, ma l'imprenditore della nuova borghesia, attaccato al denaro per guadagnarne ancora di più. Il denaro non è l'oggetto, ma lo scopo del suo lavoro, anzi, della sua stessa vita. Intorno a lui è in atto una grande trasformazione: per la prima volta, i giovani appaiono come una categoria a sé che rifiuta l’autorità dei padri e chiede spazio e visibilità. Il loro incontenibile desiderio di far ascoltare la propria voce si esprime attraverso la musica e la moda, con l'esplosione degli urlatori, dei Teddy Boys, del beat, delle minigonne, dei jeans. L'avaro Arpagone vede tutto questo ma lo rifiuta, percepisce il cambiamento ma non lo comprende: intuisce che è arrivato il tempo del denaro, della ricchezza, del consumismo, ma non comprende che i protagonisti della nuova Italia saranno proprio i giovani come i suoi figli, che lui invece si ostina a trattare come bambini privi di capacità di intendere e di volere. La sua resistenza ostinata al cambiamento, il suo attaccamento al passato, prima che al denaro, lo porteranno alla rovina. La cecità di Arpagone è, in fondo, anche quella di una generazione intera: quella che aveva visto il fascismo, la guerra, la resistenza, la Repubblica. Quegli uomini erano stati in grado di dar vita alla nuova Italia, eppure, abbagliati dalle luci del boom economico, erano incapaci di vedere la notte che stava arrivando.
Card Speciali:
light card (3 spettacoli a scelta) 30 €
medium card (6 spettacoli a scelta: 55 €
full card (tutti e 12 spettacoli) 100 €
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da sabato 29 a domenica 30 agosto 2015
Napoli
Chiostro di San Domenico Maggiore
Vicolo San Domenico Maggiore 18
ore 21:30
ingresso a pagamento
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