Ravello Festival 2015 - Day of Percussion
Jazz e dintorni
Concerti
“Drumming” di Steve Reich
Antonio Caggiano, direttore
Chigiana Academy Percussion Ensemble
Irene Bianco, Simone Buttà, Federico Ciammaruconi, Giulio Cintoni, Fabio Macchia, Luca Paulucci, Matteo Rossi, Filippo Sinibaldi
Silvia Lee, soprano| Chiara Tavolieri, contralto | Pierluigi Tabachin, ottavino | Matteo Rossi, fischio
Ore 23.00
Pasquale Mirra meets Hamid Drake
Posto unico per i due eventi € 10
Steve Reich (1936)
Drumming, per quattro coppie di bongos accordati, tre marimbe, tre glockenspiel, soprano, contralto, ottavino e fischio
Drumming si colloca con selvaggia esuberanza in un mondo dove moderno e antico, occidentale e non-occidentale non sono più categorie separate. Steve Reich ne ultimò la composizione nell’autunno 1971 a seguito del suo viaggio in Africa, a metà del 1970.
Drumming apre la lunga strada della fusione tra il minimalismo e l’eredità classica e può considerarsi la prima grande opera scritta per strumenti a percussione.
Con una durata “tra 55 e 75 minuti”, Drumming è costruita intorno ad un singolo pattern ritmico-melodico suonato, interamente o in parte, per tutta l’estensione dell’opera e del quale vengono sviluppate le risorse attraverso cambi di intonazione, timbro e posizione di fase.
Antonio Caggiano
Formatosi come percussionista al Conservatorio dell’Aquila e come compositore al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, nel 1987 dà vita con Gianluca Ruggeri all’Ensemble Ars Ludi con cui partecipa a importanti festivals e rassegne nazionali e internazionali, intrecciando rapporti di collaborazione con alcuni fra i maggiori compositori contemporanei. Attivo per molti anni nelle maggiori istituzioni lirico-sinfoniche italiane, dal 1998 al 2003 è stato timpanista dell’O.C.I. diretta da Salvatore Accardo. Nella sua esperienza di professore d’orchestra ha collaborato con Bernstein, Sinopoli, Chailly, Maazel, Gatti, Morricone, Sawallisch, Chung, Mehta. È docente di Strumenti a percussione presso il Conservatorio di Frosinone. Scrive musiche per il teatro, la danza e collabora con artisti visivi. Ha tenuto corsi di interpretazione al Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano, seminari alla Sibelius Academy di Helsinki e stages in varie parti del mondo. È docente di Percussioni presso l’Accademia Musicale Chigiana.
Pasquale Mirra, vibrafono, marimba e percussioni
Hamid Drake, batteria, percussioni, voce
Un incontro casuale, fortunato, alchemico, quello tra Pasquale Mirra e Hamid Drake. Eppure nulla risuona casuale ascoltando la musica che scaturisce dalla splendida intesa tra i due e dalla voglia condivisa di superare il limite della convenzione attraverso un’incessante ricerca sonora.
La sinergia musicale e l’intenso scambio che Mirra e Drake riescono a creare seducono lo spettatore per energia ed un’interazione strumentale impressionante. Le melodie prendono forma da sole, grazie alla tecnica strumentale dei due interpreti, alla loro apertura mentale, alla capacità che esibisce Drake di creare basi poliritmiche su cui si innestano le sonorità poetiche di Mirra. Il processo attraverso il quale si sviluppano i percorsi musicali è l’estemporaneità, al riparo da pregiudizi stilistici di sorta che impediscano alle due culture di appartenenza, così apparentemente lontane, di amalgamarsi in un caleidoscopico viaggio sonoro.
Pasquale Mirra è considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena internazionale. Ha studiato al Conservatorio di Salerno e si è laureato presso il Conservatorio di Bologna. In ambito didattico, lavora come esperto nelle scuole primarie di Bologna, svolgendo laboratori di strumenti a percussione. Vanta collaborazioni con Michel Portal, Fred Frith, Ballakè Sissoko, Nicole Mitchell, Ernst Reijseger, Rob Mazurek, Samba Tourè, Butch Morris, Aziz Sahmaoui, Tristan Honsinger, Michael Blake, Mederic Collignon, Jeff Parker, Josh Abrams, Oumar Tourè, Napoleon Maddox, Charles Hayward, Aly Keita, Gianluca Petrella, Roy Paci. Dal 2008 lavora stabilmente con Hamid Drake, con il quale ha suonato in numerosi festival in America e in Europa.
Hamid Drake: brillante, sensibile, infinitamente ritmico, intelligente, spirituale e potente batterista di Chicago. Nato a Monroe in Louisiana nel ‘55, Hamid si è immerso fin da adolescente nell’ascolto R&B e funk, di tutto il Motown, Stax e Atco. Ha iniziato a suonare in rock and R&B bands, ancor giovanissimo, attirando l’attenzione di Fred Anderson col quale dal 1974 in poi si instaura una collaborazione professionale che diviene sempre più stabile. Altro incontro fortunato è quello con Don Cherry da cui scaturirà un’altra avventura musicale duratura. Negli anni ha collaborato – tra i tanti - con William Parker, Herbie Hancock, Misha Mengelberg, Pharoah Sanders, Wayne Shorter, Malachi Thompson, David Murray, Archie Shepp, Bill Laswell, Nicole Mitchell, Michel Portal.
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Ravello (Salerno)
Villa Rufolo
Piazza Duomo
ore 20:00
ingresso a pagamento
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