Caravan of Love – Johnny Osbourne live
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Vita notturna
Ferragosto è happy al Dum Dum Republic che, per l’occasione, si fa in quattro con“Caravan of Love”: quattro giorni di eventi, live music e performance act in riva al mare per festeggiare l’estate in allegria e spensieratezza, dal reggae, al balkan, passando per il rock'n roll, perchè la musica è gioia di vivere.
“L’unica cosa che possediamo è l’amore – sottolinea Biancaluna Bifulco, titolare del Dum Dum Republic -La pazza carovana "Roymundo" scaricherà sul palco del Dum Dum una valanga di musica. Aprono le danze i Veebelfetezer, una band nostrana, che di contaminazioni musicali può dare lezioni magistrali ai "lovers" del dumdum che dovranno ben prepararsi per seguirli nello sconfinato ed entusiasmante show: dalle note del reggae, alla chitarra manouche, fino al puro e sano rock'n roll. Chi resisterà alle danze, ai volteggi, ai saltelli, potrà continuare a dondolarsi sulle note del reggae vero, quello che viene dalla Jamaica, abbiamo l'onore di incontrare una delle voci più grandi del reggae: Johnny Osbourne. Dal vivo ascolteremo "All i have is love", "Never stop fighting", canzoni che toccano i cuori della gente libera ed appassionata della buona musica, quella che non ti picchia nella testa come un martello pneumatico, che non ti trapana il cuore con frequenze disumane, ma quella che ti accarezza, ti culla, ti sussurra tra una nota e l'altra, tra un passo di danza, che la vita è tutta qui, tra sabbia e mare, tra luna e sole e che è tutto pronto per essere felici, qui ed ora in Dum Dum Republic”.
Si parte giovedì 13 agosto, start alle ore 21.30, direttamente dalla Jamaica arriva sulle spiagge del Cilento, nel suo tour mondiale, una leggenda del reggae, un artista strepitoso, tra i più popolari cantanti delle dancehall giamaicane: Johnny Osbourne (classe 1948), accompagnato dal Soul Stereo Sound System. Coetaneo del grande Bob Marley, inizia la sua carriera nel 1967 come cantante dei The Wildcats, registrando per il produttore Winston Riley, anche se nulla di queste registrazioni fu lanciato sul mercato. Il manager dei The Wildcats finanziò quindi una sessione di regitrazione con Coxsone Dodd presso lo Studio One, da cui il suo singolo di debutto, “All I Have Is Love”, è stato edito. Nel 1969 incise un album, “Come Back Darling”, ancora per Riley. Il giorno stesso in cui completò l’album, Osbourne emigrò a Toronto, in Canada, per unirsi alla sua famiglia. Dopo aver cantato con diversi gruppi soul e reggae, è diventato cantante per gli Ishan People, registrando due album con loro. Il gruppo si sciolse nel 1979, e Osbourne decise di tornare in Giamaica.
E’ tra gli anni ’70 e ’80 che ottiene i maggiori riconoscimenti con due grandi successi, “Yo Yo” e “Lend Me a Chopper”, e più tardi con “Water Pumping”, un adattamento di Hopeton Lewis “Take It Easy”, che servì anche come base per la hit di Johnny Clarke del 1976 “Rockers Time Now”. Le sue hits continuano a nascere e seguono collaborazioni con le nuove leve della produzione musicale digital-reggae e dancehall degli anni ’90, tra cui è da ricordare quella con i newyorkesi Massive B. Nel 2012, il suo brano “Mr. Marshall” è stato campionato nel singolo di Major Lazer “Jah No Partial”.
Il preshow sarà affidato invece ai Veeblefetzer, quartetto romano che farà tappa al RoyMundo Festivalpresentando il loro primo album discografico, “No Magic No Bullet”. “Molti vorrebbero trovare una soluzione magica ai propri problemi, ma si rifiutano di credere nella magia”, insistono, raccontando il loro viaggio goliardico e piratesco fuori dalle traiettorie della musica mainstream, all’arrembaggio deglistereotipi musicali e in continua ricerca dell’isola dell’originalità. Un’attitudine musicale globalista e fuori dagli schemi, quasi che una linea immaginaria, ma in fondo tangibile unisca echi di dub tra le baracche di Kingston e sprazzi di puro rock'n'roll, un funerale a New Orleans e un matrimonio gypsynelle campagne di Sarajevo. Le chitarre in bilico tra reggae e manouche si mescolano al calore dei fiati su un marchingegno ritmico fatto di tamburi e macchina da scrivere. Le basse frequenze sono tutte affidate all'andamento gradasso e rubicondo del sousafono, un basso tuba da parata. La strumentazione degna di un’orchestrina protopunk rende il timbro dei brani decisamente riconoscibile e originale. Il frontman Andrea 'Mondo Cane' Cota, irrefrenabile musicista nonché dj e conduttore radiofonico ha riunito intorno a se dei musicisti che hanno la grande capacità di arrivare al pubblico in un modo straordinario. Una band spontanea, artistica al cento per cento, colorata, vivace, fascinosa, ma anche un po’ maledetta, come un poeta o un artista di strada. La musica è circense e piratesca, richiama atmosfere blues, ma anche sonorità della musica balcanica e sud americana. La voce graffiante e sporca del cantante, il ritmo e la sperimentazione, la grande preparazione e la capacità di portare avanti un’idea originale: tutto questo rende la performance live unica e permette al pubblico di scatenarsi.