Ravello Festival 2015 - James Senese & Napoli Centrale
Jazz e dintorni
Concerti
Opening
Maldestro in Trio
Napoli Centrale
James Senese, voce e sassofoni
Fredy Malfi, percussioni e cori | Gigi De Rienzo, basso | Ernesto Vitolo, tastiere
Napoli Centrale, di cui James Senese è leader e fondatore, rappresenta uno dei gruppi più importanti del panorama musicale degli anni Settanta in Italia. Il loro suono è riuscito a miscelare la melodia della tradizione popolare napoletana con le più innovative e sperimentali sonorità jazz-rock, in una fusione che si è rivelata una vera rivoluzione.
Il 2015 è uno degli anni più proficui per la storica band partenopea, con oltre settanta concerti programmati in tutta Italia, un film in preparazione e il nuovo album la cui uscita è prevista per ottobre.
James Senese
Gaetano, per tutti James, è nato a Napoli, figlio di James Smith, soldato afroamericano, e di Anna Senese, giovane ragazza partenopea. Esordisce negli anni Sessanta, quando fonda con Mario Musella il gruppo Gigi e i suoi Aster. Successivamente, i due, insieme a Vito Russo, danno vita a I 4 Con. Il sodalizio tra Senese e Musella prosegue con l’avventura degli Showmen (1966), cui prende parte anche Franco Del Prete. Con quest’ultimo, spinto dall’amore per il jazz e da un inarrestabile desiderio di mettersi in gioco, James fonda, nel 1975, i Napoli Centrale. Il nome, suggerito da Raffaele Cascone, trae spunto dal nome della stazione ferroviaria del capoluogo campano, come ad indicare il via-vai di gente, corpi e volti diversi in un incontro popolare-culturale che è poi la base da cui parte la musica di James. Il quartetto, nella sua prima formazione, è composto da Senese al sax e voce, Del Prete alla batteria, Mark Harris al piano fender e Tony Walmsley al basso. Il repertorio dei N.C. si connota per la capacità di operare una perfetta fusione tra jazz, rock, progressive e musica popolare. Tra gli strumentisti avvicendatisi nella storica formazione, anche un giovanissimo Pino Daniele, invitato da Senese a suonare il basso. Tra i due nascerà una profonda amicizia oltre ad un proficuo sodalizio professionale. Lo scioglimento del gruppo (1979) non porrà limiti alla carica creativa del sassofonista che anzi intraprenderà un percorso sempre più fitto di musica e di importanti collaborazioni con molti apprezzati musicisti partenopei (De Piscopo, Esposito, Zurzolo, Vitolo, Amoruso, Marangolo…), con celebri cantautori italiani (Pino Daniele su tutti, ma anche Lucio Dalla, Almamegretta, 99 Posse…), infine con star di rilievo internazionale (memorabile in tal senso la partecipazione al Harlem meets Napoli al fianco di James Brown, The Tempetations, Art Ensamble of Chicago...). Nel 1992 James annuncia ufficialmente il proprio ritorno nei Napoli Centrale: “Suonare in questo gruppo – dice - mi restituisce la possibilità di essere ancora me stesso”. Il suo però non è un ritorno al passato, ma piuttosto la riaffermazione della propria identità musicale, quella di un artista non avvezzo ai compromessi. Da segnalare, oltre alle esperienze in sala e sul palco, quelle sui set cinematografici: da No grazie il caffè mi rende nervoso, al fianco di Massimo Troisi e Lello Arena, a Passione di John Turturro.
Lui, per concludere, si racconta così: “Sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx, studio John Coltrane, sono innamorato di Miles Davis e dei Weather Report. Ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio personale linguaggio. Il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita”.
Maldestro, nome d’arte di Antonio Prestieri, ha trenta anni, napoletano, scrive, canta e suona le sue canzoni. Il suo primo album Non trovo le parole, uscito nel 2015, contiene versi che, pur sviluppandosi nella forma tipica della ballata, raccontano l'amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi.
Maldestro è stato il cantautore rivelazione del 2013 con il brano “Sopra il tetto del Comune” storia di un operaio licenziato. La canzone, inviata quasi per scommessa ai più importanti Premi musicali italiani, ne ha fatto man bassa (Premio Ciampi, Premio De André, SIAE, AFI e Musicultura 2014).
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Ravello (Salerno)
Villa Rufolo
Piazza Duomo
ore 21:30
ingresso a pagamento
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