Ravello Festival 2015 - Il giovane Mendelssohn
Classica e Lirica
Concerti
Il giovane Mendelssohn
Ensemble d'archi del Teatro di San Carlo
Gabriele Pieranunzi, violino
Roberto Prosseda, pianoforte
Musiche di Mendelssohn
Salvatore Lombardo, Loana Stratulat, Giovanna Maggio, Pasquale Murino, violini primi
Nicola Marino, Flavia Salerno, Vincenzo Grimaldi, violini secondi
Pino Navelli, Filippo Dell’Arciprete, viole
Marco Vitali, Aurelio Bertucci, violoncelli
Alessandro Mariani, contrabbasso
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)
Concerto in Re minore per violino e archi, MWV O3
Allegro | Andante | Allegro
Concerto n.1 in Sol minore per pianoforte e orchestra op.25, MWV O7
Versione per pianoforte e archi di Cord Garben
Molto allegro con fuoco | Andante | Presto – Molto allegro vivace
***
Concerto in Re minore per pianoforte, violino e archi, MWV O4
Allegro | Adagio | Allegro molto
Nessun altro musicista, eccezion fatta per Mozart, fu precoce al pari di Mendelssohn. Ancora adolescente, scrisse infatti opere di straordinaria maturità formale, in ciò sostenuto da un’educazione familiare rigorosa e da una condizione economica agiata senza la quale, forse, gli sarebbe risultato meno facile lo studio e l’ascolto dei grandi classici.
Due dei tre lavori in locandina stasera sono frutto dell’inventiva di un adolescente; il terzo, il Concerto per pianoforte, è opera di un ventunenne ormai già baciato dal successo. Il luminoso Concerto per violino in Re minore, composto nello stesso periodo delle undici Sinfonie per archi col fine di allietare le serate del raffinato salotto di casa Mendelssohn, è venuto alla luce solo nel 1952, scoperto e pubblicato dal celebre solista Yeudi Menuhin.
Scritto di getto durante il soggiorno in Italia, completato a Monaco, il Concerto in Sol minore per pianoforte segna - invece - il superamento, da parte dell’autore, dello stile classico Biedermeier in favore di atmosfere decisamente più romantiche per contenuti, avvincenti specie nei movimenti estremi. Anche il Doppio Concerto in Re minore nasce con una funzione di intrattenimento domestico, ma non si limita alla brillantezza delle forme innestando, sul percorso di scrittura, una serie di epsisodi caratterizzati da stimlante contrasto dialettico tra le voci soliste e tra esse e l’insieme.
Gabriele Pieranunzi, già allievo di Stefan Gheorghiu, si impone all’attenzione del pubblico e della critica con una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (Paganini di Genova, Varga di Sion, Spohr di Friburgo, Romanini di Brescia, Lipizer di Gorizia, Viotti di Vercelli). La sua attività lo porta ad esibirsi in prestigiosi centri musicali in Italia ed all’estero: Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena, Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica George Enescu di Bucarest, collaborando con musicisti quali Tate, Noseda, Ceccato, Kontarsky, Kussmaul, Goerner, Canino, Filippini.
Ha più volte suonato il Guarneri del Gesù appartenuto a Paganini. Nel 2004 gli è stato conferito per chiara fama il posto di Primo violino di spalla presso la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli. Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op.12, con la direzione di Jeffrey Tate, e l’integrale dei Quartetti per pianoforte e archi di Mendelssohn per Decca.
Suona su un violino Joseph Ceruti del 1848, gentilmente prestatogli dalla Fondazione “Pro Canale” Onlus.
Roberto Prosseda ha conquistato notorietà internazionale grazie alle incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Mendelssohn; tra queste, anche il Concerto in Mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. Nel 2013 ha completato l’integrale pianistica di Mendelssohn in 9 dischi.
Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano.
Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l’integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.
Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra. Nel 2012 ha inciso in prima assoluta quattro brani di Gounod per piano-pédalier e orchestra con l’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley per Hyperion.
Laureato con lode in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, si occupa anche di ricerca e divulgazione musicale, tenendo spesso conferenze-concerto, anche con l’ausilio del pianista-robot TeoTronico. È autore del libro Guida all’ascolto del repertorio pianistico (Curci, 2013).
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Ravello (Salerno)
Villa Rufolo
Piazza Duomo
ore 21:30
ingresso a pagamento
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