Classico Contemporaneo III Edizione - Matrimoni Scherzi da... Cechov da Atti Unici di Anton Cechov
Teatro
La terza edizione di “Classico Contemporaneo” sarà ancora più ricca delle precedenti: 14 giorni di programmazione consecutiva, dal 17 al 30 agosto 2016, 13 spettacoli, 4 debutti assoluti, e ben 9 spettacoli presentati per la prima volta a Napoli. Il successo delle due precedenti edizioni ci ha spinti ad offrire al pubblico una rassegna di qualità sempre più alta, con spettacoli diversi per generi e stili, ma tutti accomunati, come sempre, dalla capacità di rielaborare testi classici con linguaggi contemporanei. Quest'anno, la rassegna si apre alle rappresentazioni non convenzionali: 3 spettacoli proporranno al pubblico allestimenti insoliti, al di fuori delle tavole del palcoscenico, trasformando gli ambienti del Chiostro di San Domenico Maggiore in strade del Seicento napoletano, in salotti delle case inglesi, in macchine del tempo che trasporteranno gli spettatori da un secolo all'altro. Non poteva mancare, nell'anno delle celebrazioni shakespeariane, un consistente omaggio al grande drammaturgo inglese, con tre spettacoli che lo celebreranno attualizzandolo al giorno d'oggi. Ci sarà spazio, ovviamente, anche per il teatro della tradizione napoletana, per il teatro musicale dei grandi interpreti, per la commedia antica e per il teatro civile e sperimentale. Abbiamo conservato inalterato il costo dei biglietti, con prezzi molto accessibili, con diverse formule di abbonamenti per tutte le tasche.
Ci fa piacere, infine, ringraziare ancora una volta l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nella persona dell’assessore Nino Daniele, per la fiducia confermataci per questo terzo anno, cosa che ci rende particolarmente orgogliosi.
MATRIMONI
SCHERZI DA... CECHOV
da Atti unici di Anton Cechov
con: Marcello Raimondi, Maria Rosaria De Liquori, Rosario Giglio, Loretta Palo
regia: Gigi Savoia
L’orso e Una domanda di matrimonio, due “scherzi” come lo stesso Čechov ebbe a definirli, con la consapevolezza che a teatro, come nella vita, l’umanità resta profondamente stupida. I personaggi de L’orso e Una domanda di matrimonio sono pieni di sorprendente vitalità. Fremono come bambini, prigionieri di ambizioni futili. Sono logorati dal bisogno dei quattrini e dalla brama del possesso ma non dimenticano le piccole, inevitabili, rivelazioni dell’amore, gli svenimenti e le capricciose pulsioni dell’eros. La loro natura, talvolta irriverente e irascibile, è pronta a esplodere e a ripiombare, d’improvviso, nelle leggera e soffocante nebbia mattutina tipica della provincia campestre che l’ha generata.
Anton Čechov è un classico; e i classici appartengono sempre a un tempo che deve ancora venire. Rispetto al suo tempo, al tempo che egli volle rappresentare, quello che oggi non è cambiato è il senso di vivere senza orizzonti, di appartenere a un mondo incancrenito e decrepito. Nel frattempo, la vita scorre comica e ingloriosa, come in un leggera commedia delle vanità, una buffa commedia dell’incertezza. Mentre noi ci illudiamo.
La scelta di rappresentare questi due atti unici in napoletano, nasce dal fatto che crediamo il nostro dialetto/lingua capace di meglio disegnare e di rendere più semplici e comici i personaggi rappresentati
Gigi Savoia
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Napoli
Chiostro di San Domenico Maggiore
Vicolo San Domenico Maggiore 18
ore 21:30
ingresso a pagamento
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