Classico Contemporaneo III Edizione - IL DISTRATTO liberamente ispirato a Aspettando Godot di Samuel Beckett
Teatro
La terza edizione di “Classico Contemporaneo” sarà ancora più ricca delle precedenti: 14 giorni di programmazione consecutiva, dal 17 al 30 agosto 2016, 13 spettacoli, 4 debutti assoluti, e ben 9 spettacoli presentati per la prima volta a Napoli. Il successo delle due precedenti edizioni ci ha spinti ad offrire al pubblico una rassegna di qualità sempre più alta, con spettacoli diversi per generi e stili, ma tutti accomunati, come sempre, dalla capacità di rielaborare testi classici con linguaggi contemporanei. Quest'anno, la rassegna si apre alle rappresentazioni non convenzionali: 3 spettacoli proporranno al pubblico allestimenti insoliti, al di fuori delle tavole del palcoscenico, trasformando gli ambienti del Chiostro di San Domenico Maggiore in strade del Seicento napoletano, in salotti delle case inglesi, in macchine del tempo che trasporteranno gli spettatori da un secolo all'altro. Non poteva mancare, nell'anno delle celebrazioni shakespeariane, un consistente omaggio al grande drammaturgo inglese, con tre spettacoli che lo celebreranno attualizzandolo al giorno d'oggi. Ci sarà spazio, ovviamente, anche per il teatro della tradizione napoletana, per il teatro musicale dei grandi interpreti, per la commedia antica e per il teatro civile e sperimentale. Abbiamo conservato inalterato il costo dei biglietti, con prezzi molto accessibili, con diverse formule di abbonamenti per tutte le tasche.
Ci fa piacere, infine, ringraziare ancora una volta l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nella persona dell’assessore Nino Daniele, per la fiducia confermataci per questo terzo anno, cosa che ci rende particolarmente orgogliosi.
IL DISTRATTO
liberamente ispirato a Aspettando Godot di Samuel Beckett
con Antonio Grimaldi, Alessandro Gioia,
Gabriella Orilia, Cristina Milito Pagliara.
regia Antonio Grimaldi
Aspettando Godot è il testo più conosciuto e rappresentato del teatro dell'assurdo. La storia è semplice: due uomini attendono l'arrivo di Godot. Durante questa attesa, i personaggi esprimono l'angoscia esistenziale del chi siamo, dove andiamo, cosa ci facciamo qui. Naturalmente, non riceveranno alcuna risposta e Godot non arriverà mai.
L'idea di affrontare questo testo oggi, nella sua interezza, resta ardua; poichè rappresentarlo non porterebbe alcun nuovo stimolo allo spettatore, né all'artista che lo propone.
Per questo motivo ho deciso di utilizzare il testo come pretesto e sviscerare l'universo di non detto di cui è pregno. La messa in scena, infatti pur riproponendo la struttura narrativa ei personaggi principali, non segue l'andamento del copione ma gioca col tempo e con lo spazio, rendendo i personaggi metafore del mondo contemporaneo. Vladimiro ed Estragone escono dal grigio mondo beckettiano, vengono catapultati in un mondo colorato e sfavillante che li distrae continuamente dalle domande di fondo. Due idioti moderni, che all'emergere del dubbio spostano lo sguardo verso l'immagine dorata di un mondo illusorio.
Antonio Grimaldi
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Napoli
Chiostro di San Domenico Maggiore
Vicolo San Domenico Maggiore 18
ore 21:30
ingresso a pagamento
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