Classico Contemporaneo III Edizione - LE VOCI DI... EDUARDO Isirato a Le voci di dentro di Eduardo De Filippo
Teatro
La terza edizione di “Classico Contemporaneo” sarà ancora più ricca delle precedenti: 14 giorni di programmazione consecutiva, dal 17 al 30 agosto 2016, 13 spettacoli, 4 debutti assoluti, e ben 9 spettacoli presentati per la prima volta a Napoli. Il successo delle due precedenti edizioni ci ha spinti ad offrire al pubblico una rassegna di qualità sempre più alta, con spettacoli diversi per generi e stili, ma tutti accomunati, come sempre, dalla capacità di rielaborare testi classici con linguaggi contemporanei. Quest'anno, la rassegna si apre alle rappresentazioni non convenzionali: 3 spettacoli proporranno al pubblico allestimenti insoliti, al di fuori delle tavole del palcoscenico, trasformando gli ambienti del Chiostro di San Domenico Maggiore in strade del Seicento napoletano, in salotti delle case inglesi, in macchine del tempo che trasporteranno gli spettatori da un secolo all'altro. Non poteva mancare, nell'anno delle celebrazioni shakespeariane, un consistente omaggio al grande drammaturgo inglese, con tre spettacoli che lo celebreranno attualizzandolo al giorno d'oggi. Ci sarà spazio, ovviamente, anche per il teatro della tradizione napoletana, per il teatro musicale dei grandi interpreti, per la commedia antica e per il teatro civile e sperimentale. Abbiamo conservato inalterato il costo dei biglietti, con prezzi molto accessibili, con diverse formule di abbonamenti per tutte le tasche.
Ci fa piacere, infine, ringraziare ancora una volta l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nella persona dell’assessore Nino Daniele, per la fiducia confermataci per questo terzo anno, cosa che ci rende particolarmente orgogliosi.
LE VOCI DI... EDUARDO
Isirato a Le voci di dentro di Eduardo De Filippo
con: Giovanni Gazzanni, Salvatore Mincione Guarino,
Elio Musacchio, Gaia Rossi, Asia Franceschelli, Mattia Rodi, Augusto Di Primio
regia: Salvatore Mincione Guarino
Le voci di dentro. Una commedia umana, in cui ciascuno di noi può identificarsi e riconoscersi, una rappresentazione delle coscienze che brulicano sotterranee nel buio delle nostre vite.
Nell’apparente tranquillità quotidiana serpeggiano sospetti e dubbi il cui unico testimone è rappresentato da Alberto Saporito, spettatore del degrado umano e della diffidenza che non risparmiano neppure il nucleo familiare.
“Io mi vergogno di appartenere al genere umano” è l’espressione che sintetizza il percorso dell’uomo, tra sogno e realtà il cui confine è talmente labile da impedirne il discernimento.
Rispetto alla commedia originale, in cui si dà ampio spazio agli eventi quotidiani che precedono lo sviluppo della vicenda, ho voluto, al contrario, aprire lo spettacolo con l’inizio del secondo atto. Gli attori vestono i panni dei diversi personaggi e lo fanno a vista, spogliando i manichini e vestendo di volta in volta i panni di questo o quel personaggio. Il ricorso a figure inanimate serve a sottolineare l’impossibilità dell’uomo a comunicare. Gli uomini diventano manichini in questo “gioco delle parti” dove non c’è più un confine definito tra il sogno e la realtà.
La scelta registica è legata alla volontà di dare rilevanza scenica al personaggio di Zi’ Nicola, denuncia e incarnazione dell’incomunicabilità umana, simbolo del disagio relazionale e dell’incapacità di intendersi di pirandelliana memoria. L’uomo si muove su un altro livello rispetto agli altri personaggi (la sua collocazione fisica sulla scena sottolinea il suo distacco dalla realtà). Come spettatore privilegiato, osserva dall’alto le vicende umane e, a differenza della versione eduardiana, si rende visibile al pubblico, lume per la vita di Alberto e personaggio dal destino crudele: quello di “veder giusto”.
Il non detto di Zì Nicola diventa parola attraverso i versi de “La mia preghiera” di Eduardo: “quanti t’hanno pregato con fervore: - Dio mio fammi morire! - Io non ti chiedo questo grande onore, ma…fammi incretinire!”
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Napoli
Chiostro di San Domenico Maggiore
Vicolo San Domenico Maggiore 18
ore 21:30
ingresso a pagamento
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