Classico Contemporaneo III Edizione - NON TUTTI I LADRI VENGONO PERCUOCERE di Danilo Rovani liberamente tratto da Non tutti i ladri vengono per nuocere di Dario Fo
Concerti
Teatro
La terza edizione di “Classico Contemporaneo” sarà ancora più ricca delle precedenti: 14 giorni di programmazione consecutiva, dal 17 al 30 agosto 2016, 13 spettacoli, 4 debutti assoluti, e ben 9 spettacoli presentati per la prima volta a Napoli. Il successo delle due precedenti edizioni ci ha spinti ad offrire al pubblico una rassegna di qualità sempre più alta, con spettacoli diversi per generi e stili, ma tutti accomunati, come sempre, dalla capacità di rielaborare testi classici con linguaggi contemporanei. Quest'anno, la rassegna si apre alle rappresentazioni non convenzionali: 3 spettacoli proporranno al pubblico allestimenti insoliti, al di fuori delle tavole del palcoscenico, trasformando gli ambienti del Chiostro di San Domenico Maggiore in strade del Seicento napoletano, in salotti delle case inglesi, in macchine del tempo che trasporteranno gli spettatori da un secolo all'altro. Non poteva mancare, nell'anno delle celebrazioni shakespeariane, un consistente omaggio al grande drammaturgo inglese, con tre spettacoli che lo celebreranno attualizzandolo al giorno d'oggi. Ci sarà spazio, ovviamente, anche per il teatro della tradizione napoletana, per il teatro musicale dei grandi interpreti, per la commedia antica e per il teatro civile e sperimentale. Abbiamo conservato inalterato il costo dei biglietti, con prezzi molto accessibili, con diverse formule di abbonamenti per tutte le tasche.
Ci fa piacere, infine, ringraziare ancora una volta l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nella persona dell’assessore Nino Daniele, per la fiducia confermataci per questo terzo anno, cosa che ci rende particolarmente orgogliosi.
NON TUTTI I LADRI VENGONO PERCUOCERE
di Danilo Rovani
liberamente tratto da
Non tutti i ladri vengono per nuocere di Dario Fo
con: Cosimo Alberti, Stefano Ariota, Massimiliano Cataliotti, Daniela Cenciotti, Donatella de Felice, Danilo Rovani
al pianoforte: Maestro Luigi Montesanto
aiuto regia Roberta Guida
make up art Vincenzo Cucchiara trucco Virginia Pezzella
scenografia Dario D'Isanto grafica e video Alessandro Derviso
regia Danilo Rovani
Napoli, anni ’60. L’assessore Frazosi porta nel proprio appartamento la sua amante, mentre sua moglie è nella casa di campagna. Credendo di essere soli i fedifraghi danno inizio a quella che dovrà essere una serata piccante. I due però ignorano che un maldestro ladro poco prima si è intrufolato nell’appartamento…
Fu sul principio degli anni duemila che conobbi questo atto unico di Dario Fo, ne fui interprete al teatro Brancaccio di Roma, con la regia di Riccardo Cavallo; capii subito il potenziale insito in quel testo. A quindi anni, circa, di distanza ho deciso di metterlo in scena, questa volta non solo come attore, ma anche come regista. Avvalendomi di un cast di attori-cantanti, ho ambientato la vicenda sì in un interno borghese, come da testo originale, ma fingendo che questo interno fosse lo studio televisivo in cui venivano registrati i programmi come Studio Uno o Il Musichiere. Un rimando a quell'epoca, quelli che sono stati gli anni '60, non solo attraverso l'originale ambientazione del testo, ma una vera e propria forma di tributo alla televisione di quel tempo e agli interpreti geniali che l'hanno resa indimenticabile, una sorta di amarcord per gli spettatori di ogni età; perché, se per i più anziani sarà un piacevole tuffo nel passato, per i giovani sarà un modo divertente e scanzonato di conoscere un passato importante della nostra storia artistica e non. Seguendo la scia di quelli che erano gli show e un filone della cinematografia dell'epoca, ho preparato una messinscena che strizza l'occhio anche ai famosi film musicali che proprio in quegli anni riscuotevano enorme successo ai botteghini e che col tempo hanno assunto il nome i "Musicarelli". La vivacità del testo, supportato da una regia attenta alla parola, al gesto e al movimento scenico, rende questa commedia degli equivoci una sorta di Commedia dell'arte dei giorni nostri. Tenendo fede non tanto nel testo quanto nell'ideologia al maestro Fo, ho privilegiato una regia volta al totale lavoro sull'attore, sfruttando la parte mimica e vocale in tutte le sue forme, corporea e scenica, creando così personaggi surreali, sopra le righe, caricaturali. Ne è massimo esempio l'uomo che assume il ruolo di donna e moglie del ladro; anche questo un riferimento alla grande commedia italiana che ha visto perfino attori del calibro di Tognazzi, Gassman, Manfredi e Panelli, passando per il principe Antonio de Curtis, calarsi nei panni di una donna per esaltare la forma comica. Un ritorno alle origini e alla tradizione nel nome della più classica commedia italiana in chiave anche musicale come siamo stati abituati dalle grandi produzioni del Teatro Sistina. Oggi che sempre più la società corre e si definisce smart, uno spettacolo che omaggia un'epoca e i suoi artisti che l'hanno resa immensa.
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Napoli
Chiostro di San Domenico Maggiore
Vicolo San Domenico Maggiore 18
ore 21:30
ingresso a pagamento
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