Una passeggiata nel quartiere che si sviluppò in epoca medievale, aggrappandosi al Centro Antico, per recuperare, attraverso parole e storie, la memoria di luoghi straordinari.
“Pare l’Ecce Homo ‘e Banche Nuove”! è detto di persona smunta e poco curata come la statua che sta nella chiesa omonima e nell’omonimo larghetto. E siamo ai Banchi Nuovi, quelli costruiti dai mercanti in un altro Largo, celebre per l’alluvione terribile del 1569, che fece 24 morti.
Il borgo è medievale non c’è dubbio, incontriamo vicoli ciechi e “torti”, piccoli larghi che sono gli antenati delle “piazze” e palazzi nobiliari di incommensurabile valore, come il quattrocentesco ed enigmatico Palazzo Penne che appartenne prima al segretario di re Ladislao di Durazzo e poi a Belzebù… si può dire fino ad oggi, considerata la maledizione che lo circonda. Ma niente paura nel nostro tempo si traduce “soltanto” in uno stato di colpevole abbandono del luogo.
Siamo in un budello di vicoli, dove abitò Matilde Serao e non solo lei, a detta sua infatti era luogo in cui dimoravano “femmine disgraziate” che gettavano pattume vario su gli uomini che passavano sotto i loro balconi.
A questo punto starete pensando di non partecipare a questa visita, specie se siete uomini, ma non lasciatevi scoraggiare perché… all’improvviso il mare potrebbe sorprendervi, appena dopo il pendino di Santa Barbara, e farvi fessi di nuovo, almeno per un attimo fino alla prossima amara carezza che facciamo a una città complessa, ma straordinaria.
La visita prevede brevi soste per cercare indizi storici e tracce di memoria nella Basilica di Santa Chiara, luogo di sepoltura dei sovrani angioini e delle famiglie più nobili del Regno; nella Chiesa di San Francesco delle Monache, casa di elemosine per sostegno alla fanciulle povere e ultima dimora di Giulia Gonzaga che vi si rifugerà in fuga dal crudele pirata Barbarossa che voleva farla sua; tra i palazzi e le chiese dei Banchi Nuovi, quartiere fatto di vicoli, strade torte e scale improvvise che rassomiglia a certi borghi dell’Italia centrale, proprio lì abbarbicato alla Napoli Antica.
Reading visions of Naples: la visita comprende brevi momenti di lettura di brani tratti da Carlo Celano, Matilde Serao, Benedetto Croce, Curzio Malaparte.
SABATO 24 NOVEMBRE, ORE 10.15
Appuntamento:Piazza del Gesù in prossimità della Chiesa del Gesù Nuovo ore 10.15
Quota sociale: 8 euro
Durata: 120 minuti circa
Il tempo stabilito per l’accoglienza e le pratiche associative è di 15 minuti. L’itinerario avrà inizio tassativamente subito dopo, grazie a tutti i soci per la collaborazione alla buona riuscita delle attività.
NOTA BENE: Le visite sono dedicate ESCLUSIVAMENTE AI SOCI LOCUS ISTE.
Ancora non sei un nostro socio? Puoi associarti gratuitamente in modo facile e veloce compilando il modulo on line: https://locusisteblog.wordpress.com/modu
lo-di-iscrizione-a-socio-sostenitore/. Sarai il benvenuto!
COME PRENOTARSI ALLE VISITE?
Per partecipare alle visite in calendario la prenotazione è OBBLIGATORIA e deve avvenire ENTRO E NON OLTRE LE ORE 19.00 DEL GIORNO CHE PRECEDE LA VISITA ed esclusivamenteATTRAVERSO I SEGUENTI MODI:
– CONTATTO TELEFONICO:
Telefona alla Segreteria locus iste +39/3472374210 per richiedere informazioni e prenotare la tua partecipazione (ATTENZIONE: NON INVIARE SMS, MESSAGGI IN SEGRETERIA, MESSAGGI WHATSAPP. Non sono ritenuti validi ai fini della prenotazione e non avranno risposta).
– INVIANDO UNA MAIL:
Scrivi all’indirizzo di posta elettronica locusisteinfo@gmail.com, indicando sempre il NUMERO DEI PARTECIPANTI e UN RECAPITO TELEFONICO per essere ricontatti e aggiornati di qualsiasi informazione inerente la visita.
– COMPILANDO IL MODULO DI PRENOTAZIONE ONLINE:
È facile, veloce e ti permette di specificare anche il numero di persone: https://locusisteblog.wordpress.com/modu
lo-di-prenotazione/
Ricorda bene: non verranno prese in considerazione le prenotazioni avvenute dopo l’orario stabilito e nei modi diversi da quelli indicati.
TI ASPETTIAMO!
Web:
locusisteblog.wordpress.com