Massimo De Matteo in "'Na Santarella" di Eduardo Scarpetta
Teatro
Giovedì 27 marzo 2025, ore 21.00
Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
Info 0823799612
Ente Teatro Cronaca, Sgat Napoli/Teatro Augusteo
presentano
’Na Santarella
di Eduardo Scarpetta
adattamento e regia Claudio Di Palma
con Massimo De Matteo
e con
Chiara Baffi, Marika De Chiara, Angela De Matteo, Carlo Di Maro, Luciano Giugliano, Valentina Martiniello, Peppe Miale, Sabrina Nastri, Domenico Palmiero, Federico Siano
scene Luigi Ferrigno
costumi Annamaria Morelli
musiche Paolo Coletta
aiuto regia Manuel Di Martino
Giovedì 27 marzo alle ore 19.00, nell’ambito de “Il Teatro degli Incontri”, Massimo De Matteo e la Compagnia saranno ospiti al Salone degli Specchi del Teatro Garibaldi per un incontro con il pubblico condotto da Mimmo Cice. L’ingresso è gratuito.
Due pronunciamenti testuali così contrastanti sulle virtù e i vizi di un’unica persona ci dicono, fra le altre cose, che Scarpetta ha inteso eleggere questa sua Santarella a simbolo di un emblematico dualismo comportamentale.
Una donna dalla doppia personalità, insomma: timida e timorata di Dio, ma anche, intimamente, estrosa, ribelle e volitiva. Ma le pulsioni latenti di questa femmena, che è “angelo e diavula”, per Scarpetta sono anche l’occasione per svelare bipolarismi caratteriali assai più diffusi.
In questo senso, emblema e cardine di infingimenti e contraddizioni varie, è, naturalmente e soprattutto, il Felice “di turno”, per l’occasione in abiti di musicista compositore. Intorno ai due, l’autore costruisce una rete di umanissimi, ancorché anomali, figuri tutti alle prese con dissonanze interiori mal risolte, con vizi, ipocrisie ed ambizioni nascoste a malapena. Tutti con indosso vesti di convenienza che mistificano le identità e tutti, allo stesso tempo, capaci di trovare soluzioni alle proprie nevrosi negli stessi equivoci prodotti.
Per questo non nasce dramma. Mai. Neppure di fronte a spiazzanti fratture psichiche. No, nessun dramma.
Il teatro di Scarpetta, implicitamente sensibile agli sdoppiamenti che il Novecento insinuerà anche negli uomini semplici, si occupa piuttosto proprio del ribaltamento categorico del dramma, ossia, la comicità. In questo senso la costruzione è perfetta e, nella nostra lettura, trova collocazione più opportuna proprio nel teatro.
Il teatro inteso come spazio dell’azione in cui i desideri, le vanità o certe perniciosità umorali, possono immaginare plausibili e creative realizzazioni o terapeutiche risolutive elaborazioni.
Nella nostra scena, dunque, c’è solo il teatro, che sia quello da parrocchia o quello più ufficiale addirittura d’opera. Il teatro, solo: nudo e solenne. Un teatro che, anche fra le quinte, riservi sorprese esilaranti, sappia nascondere o rivelare trucchi ed ambiguità, possa concedere epiloghi inattesi.
Un teatro, inoltre, che ripari le ipocrisie e i disturbi dissociativi dei suoi protagonisti nell’irresistibile e cinica drammaturgia che Scarpetta tipizza con impareggiabile e consapevole ironia.
Claudio Di Palma
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Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Teatro Garibaldi
Corso Giuseppe Garibaldi, 78
ore 21:00
ingresso a pagamento
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