Sono lieta di annunciare il debutto in prima nazionale dello spettacolo IL NUMERO ESATTO testo di Fabio Pisano con la regia di Martina Badiluzzi che andrà in scena al Ridotto del Mercadante il 9 aprile (con repliche fino al 19). Il testo è stato finalista alla 57ª edizione del Premio Riccione per il Teatro, ha vinto il Premio Ugo Betti per la Drammaturgia 2024(XIX edizione) ed è pubblicato nella collana teatrale bettiana per Bulzoni editore. Lo spettacolo è una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, in collaborazione con Compagnia Liberaimago, AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane, co-finanziato da Regione Calabria e Ministero della Cultura.
Il 9 aprile al Ridotto del Mercadante debutta in prima nazionale, con repliche fino al 19, lo spettacolo IL NUMERO ESATTO di Fabio Pisano regia di Martina Badiluzzi. Un viaggio nel cuore oscuro e intimo dell’identità e della maternità. "Cos’è una figlia? E cosa, davvero, una madre? …Essere madre può mai coincidere con il puro atto di mettere al mondo una vita o la maternità eccede ogni conto, ogni previsione, ogni statistica? In quanti modi può esistere questo legame?". Sono queste le domande dolorose e necessarie al centro de Il numero esatto. Autore tra le voci più incisive della nuova drammaturgia napoletana e nazionale, Fabio Pisano firma un testo potente che affronta il tema della gestazione per altri, trasformandolo in una profonda indagine sulla femminilità, sull’identità e sul senso di appartenenza. Uno spettacolo che è al tempo stesso viaggio e ferita aperta, racconto intimo e riflessione politica.
In scena Alessandra Borgia, Francesca Borriero, Anna Carpaneto, Federica Carruba Toscano e Giulia Weber danno corpo e voce a un universo femminile complesso e frammentato. Le scene sono di Roberta Guasco, i costumi di Alessandra Gaudioso, le luci di Fabrizio Cicero, le musiche Francesco Leineri. Il numero esatto è una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, in collaborazione con Compagnia Liberaimago, AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane, co-finanziato da Regione Calabria e Ministero della cultura.
Il testo, finalista alla 57ª edizione del Premio Riccione per il Teatro, ha vinto il Premio Ugo Betti per la Drammaturgia 2024 (XIX edizione) ed è pubblicato nella collana teatrale bettiana per Bulzoni editore. La giuria lo ha definito “una sorta di viaggio di Alice nel mistero, via via più fitto, della propria nascita”, sottolineando la capacità dell’opera di raccontare “un cammino segnato dalla dolente impossibilità di dire ‘chi si è’”. La storia trae ispirazione da un recente fatto di cronaca italiano legato al tema della gestazione per altri. Interroga in modo crudo e insieme delicato il ruolo della maternità nella società contemporanea. Quando si parla di figli, il rischio è quello di ridurre tutto a opinioni immediate e superficiali. Pisano scava invece nel profondo, mostrando come la genitorialità — soprattutto quando riguarda una donna — diventi inevitabilmente una questione pubblica. Al centro della scena c’è Alice, una giovane donna che a vent’anni scopre di non essere figlia della madre che l’ha cresciuta. La sua ricerca identitaria si trasforma in un viaggio dentro un “pozzo al buio”, alla ricerca delle voci delle donne che hanno reso possibile la sua esistenza: una madre biologica, una gestante, una tata e una madre adottiva. Una catena di maternità incompiute, imperfette. Una vicenda personale inserita in un contesto più ampio segnato da conflitti e tensioni globali. La storia si muove infatti tra geografie ferite — tra Ucraina e Russia — facendo della biografia di Alice anche una metafora del nostro tempo.
Il numero esatto è una drammaturgia scritta a partire da un fatto di cronaca realmente accaduto; racconta di Alice, che a vent’anni apprende di non essere figlia di sua madre; Alice a vent’anni apprende di essere figlia biologica di una donna, di essere stata partorita da una gestante e cresciuta per il primo anno di vita, da una tata; Alice a vent’anni si sente in un pozzo; ha bisogno di sentire le voci, le voci delle donne che hanno a che fare con la sua nascita.
Web:
www.teatrodinapoli.it