Nell’ambito di
Visioni Contemporanee, rassegna promossa dal
Comune di Napoli che trasforma la città in un laboratorio diffuso di creatività tra centro e periferie,
JUS Museum | Palazzo Calabritto ospita
Dal frammento alla visione. Il passato come possibilità, una mostra collettiva che riunisce le ricerche di
Annalaura di Luggo, Giorgio Tentolini e Nicolò Tomaini, a cura di
Alberto Mattia Martini.
Il progetto (in collaborazione con la
Galleria Melesi di Lecco e
Colossi Arte Contemporanea di Brescia) nasce dall’idea che il passato non sia un deposito immobile di forme, ma un archivio dinamico, continuamente riscrivibile. Il frammento – inteso come resto archeologico, immagine storica, mito o codice – diventa così punto di partenza per nuove visioni, attivando un dialogo tra memoria e contemporaneità.
Annalaura di Luggo interviene su modelli storici, sculture e pitture, aprendo varchi fisici e simbolici all’interno delle opere che accolgono occhi rielaborati, capaci di raccontare e instaurare un dialogo con l’immaginario mitico. Attraverso immagini e video, l’artista riattiva narrazioni, storie e leggende, facendo emergere elementi identitari e simbolici che mettono in relazione l’antico con l’esperienza contemporanea.
Giorgio Tentolini ricostruisce immagini del passato mediante la sovrapposizione di reti metalliche, dando vita a opere stratificate e vibranti. I suoi lavori si configurano come omaggi reinventati alla scultura classica, in cui la figura emerge progressivamente dallo spazio, come memoria in divenire.
Nicolò Tomaini utilizza immagini storiche per riconfigurarle all’interno di tecnologie immaginate: codici informatici e linguaggi digitali reinventati riscrivono il passato come se la contemporaneità tentasse di archiviarlo e restituirlo attraverso nuovi sistemi di memoria.
Durante il periodo espositivo, la mostra sarà arricchita da un programma di eventi che si svolgeranno sia all’interno dello spazio espositivo che in sedi esterne. Il 28 aprile alle ore 20.00, presso il Teder – Teatro del Rimedio, avrà luogo la proiezione del film We Are Art di Annalaura di Luggo, un docufilm che, partendo dalla Parabola dei ciechi di Bruegel, esplora la creazione di un’installazione multimediale interattiva che rilegge in chiave contemporanea il riferimento pittorico e concettuale, trasformandolo in un’esperienza condivisa. Il 5 maggio alle ore 17.30, presso lo JUS Museum, si terrà un appuntamento dedicato alle sperimentazioni visive di Pluribus, l’installazione multimediale di Annalaura di Luggo ospitata nello spazio espositivo. L’opera, dotata di quattro monitor interni che ricreano un ambiente immersivo, sarà al centro della discussione. L’evento è aperto a studenti delle scuole e delle università, nonché ad artisti visivi e filmmaker.
Mercoledì 20 maggio, alle ore 18.00, presso lo JUS Museum, sarà infine presentato il catalogo della mostra, momento di approfondimento e restituzione critica del progetto espositivo e dei percorsi degli artisti coinvolti, alla presenza del curatore
Alberto Mattia Martini che sarà introdotto da
Marcello Palminteri e dall’
Avv. Olindo Preziosi.
La mostra trova la sua naturale collocazione presso lo JUS Museum, spazio espositivo situato nello storico Palazzo Calabritto, nel cuore di Napoli. Un luogo in cui conservazione e sperimentazione convivono, offrendo un contesto ideale per un progetto che riflette sul rapporto tra passato e presente.
Dal frammento alla visione si propone come un invito a rileggere l’antico non come reliquia, ma come possibilità aperta, capace di generare nuove forme di conoscenza e immaginazione.
Aperta sino al
31 maggio 2026. Mostra ed eventi con
ingresso libero.
Web:
www.jusmuseum.com/index.html