Il teatro come strumento di trasformazione individuale e collettiva, occasione di incontro tra mondi apparentemente lontani e possibilità concreta di nuove prospettive di vita. È la visione del progetto “Nello stesso Mare” promosso da “La Nuova Comune” APS selezionato dal Fondo 2026 del Ministero della Giustizia per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari e rivolto agli allievi detenuti del Reparto di Alta Sicurezza S4 del carcere di Secondigliano.
Presentato venerdì 6 novembre nell’Aula Magna de Dipartimento di Architettura della “Federico II”, nell’ambito di un ciclo di convegni dal titolo “Il Teatro Sociale e Civile e le Arti come strumento di educazione, prevenzione e informazione” iniziato il 16 ottobre nel Penitenziario napoletano alla presenza del Presidente della Fondazione Polis Don Tonino Palmese e del Garante dei detenuti della Regione Campania Samuele Ciambriello, proseguirà in viaggio per la città e la regione culminando mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre alle 10:00, nel teatro della Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano con lo spettacolo “E la nave non va”. Testo scritto da Deborah Di Francesco, Costanzo Salatiello e dagli allievi attori detenuti, che saranno in scena con la Magistrata di Sorveglianza Paola Cervo e i professionisti dell’Associazione.
Prenotazioni entro e non oltre venerdì 13 novembre inviando un documento d’identità valido all’indirizzo: lanuovacomuneteatrocarcere@gmail.com oppure compilando il modulo disponibile al link: https://forms.gle/YBriRmQogiydBva1A. Informazioni: lanuovacomune@gmail.com, 349.1325497, 342.7529196.
“Vogliamo far conoscere il valore del nostro mestiere e l’importanza di tessere una rete tra agenti sociali” dice Valentina Coppola Vicepresidentessa de La Nuova Comune. “Un mare comune, dunque perché il teatro non si limita a raccontare la realtà: può contribuire a trasformarla e noi, ne abbiamo la prova ogni giorno” aggiunge Deborah Di Francesco regista, direttrice artistica del progetto e promotrice insieme con Josepha Pangia, Costanzo Salatiello e Stefania Romagna e con la partecipazione di Francesco Barra, Alessio Palumbo e Tommaso Caruso.
Un progetto sul valore educativo del teatro che coinvolge università, istituzioni, scuole, professionisti e realtà territoriali in un più ampio percorso di confronto e sensibilizzazione sul ruolo delle arti nella società, nato da un percorso di tre anni “dentro le mura” che quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Ente di Formazione FOCOM, consentirà ai partecipanti di conseguire la qualifica professionale di Operatore di Scenografia e attestati di competenze nei settori Costumeria, Recitazione e Riprese e Montaggio riconosciuti dalla Regione Campania.
Non solo un’esperienza laboratoriale, ma un percorso che coniuga crescita personale, espressione artistica e acquisizione di competenze nei mestieri del Teatro. Una prospettiva che si inserisce pienamente nella funzione rieducativa della pena e nel principio costituzionale secondo cui il reinserimento sociale deve tradursi in opportunità reali, puntando ad un sempre più diretto coinvolgimento nella costruzione del lavoro artistico degli allievi detenuti, che avranno la possibilità di conoscere professionisti come Carlo Cerciello, Gaetano Liguori, Mario Gelardi, Francesco Serpico, Roberta Bevilacqua e Daniele Moschetti, in una rete che comprende la Cooperativa Xenia (Centri Anti Violenza e Case di Accoglienza per Donne Maltrattate), presieduta da Maria Carillo, lo Spazio ART33, gestito da Maria Rosaria Teatro, il Centro Evangelico Recupero dalle Tossicodipendenze (CERT), diretto da Pasquale Carotenuto, la Cooperativa di rigenerazione sociale La Paranza, lo scrittore e ispettore di Polizia Francesco Paolo Oreste e Roberta Gaeta, membro dell’Osservatorio Regionale delle condizioni delle persone detenute che dice: “progetti come questo consentono a chi è recluso di vivere esperienze fondamentali in prospettiva di un ritorno nella società e permette anche a chi non conosce la realtà carceraria, di sapere chi sono queste persone, costruendo i presupposti per un diverso ritorno”. “Sono entrata in questo mondo un passo alla volta, ma sentivo il dovere di andare più a fondo nel percorso di rieducazione con un nuovo strumento – spiega la Magistrata di Sorveglianza dott.ssa Paola Cervo – Vedere sul palco degli allievi detenuti recitare al fianco di una Giudice restituisce il senso più profondo dell’esperienza: avvicinare realtà che spesso rimangono separate e riconoscere nella cultura e nell’arte uno spazio possibile di incontro e trasformazione”. “È un progetto che agisce come potente motore di cambiamento” afferma il Direttore della Casa Circondariale Gianfranco Marcello. “In linea con i principi costituzionali, le attività devono puntare anche alla spendibilità delle competenze acquisite” sottolinea Bruno Boccuni Capo Area Giuridico-Pedagogica della Casa Circondariale.
Prossimi appuntamenti gratuiti e aperti alla cittadinanza: martedì 10 novembre ore 18:30 Mensa Don Pietro Ottena di Torre Annunziata, mercoledì 11 novembre ore 20:30 Botanical Bar di Via Santa Maria La Nova, Napoli, venerdì 13 novembre ore 11:00 Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia, venerdì 13 novembre ore 18:00 ART33 Cultural HUB di S. Giovanni a Teduccio, venerdì 20 novembre ore 17:00 Cantieri Stupore di Napoli.
La Nuova Comune APS: lanuovacomune@gmail.com, 349.1325497, 342.7529196
Web:
www.lanuovacomune.com/