dall'11 al 14 giugno 2011, il martedì, il sabato e la domenica
L'osteria di Marechiaro
Teatri e auditorium
Sabato 11 giugno 2011, ore 19.30
Domenica 12 giugno, ore 19.30 / Martedì 14 giugno, ore 19.30
L'osteria di Marechiaro
commedia per musica in due atti
Musica di Giovanni Paisiello - Libretto di Francesco Cerlone
Revisione ed elaborazione drammaturgica in due atti di Roberto De Simone
regia
Roberto De Simone
scene
Nicola Rubertelli
costumi
Odette Nicoletti
Interpreti
Marina Comparato Chiarella / Spiritello
Monica Bacelli Lesbina / Filippo Morace Il Conte di Zampano
Mina Yamazaki Dorina / Antonino Siragusa L'abate Scarpinelli
Arianna Donadelli Federico / Domenico Colaianni Carl'Andrea
Raffaello Converso Il Marchese Ulivieri / Biagio Abenante Peppariello
Orchestra del Teatro di San Carlo
Giacomo Serra, clavicembalo / Leonardo Massa, violoncello barocco e calascione / Umberto Massa, chitarra
direttore
Donato Renzetti
abato 11 giugno (ore 19.30) il San Carlo propone l'allestimento di L'osteria di Marechiaro presentato nel 2001, con regia di Roberto De Simone, scene di Nicola Rubertelli, costumi di Odette Nicoletti, ed un cast collaudato che, ad eccezione di pochi nomi, ha già interpretato l'opera: Monica Bacelli (Lesbina), Marina Comparato (Chiarella), Mina Yamazaki (Dorina), Antonio Siragusa (L'abate Scarpinello) e Filippo Morace (Il Conte di Zampano). La direzione dell'Orchestra stabile è affidata alla bacchetta esperta di Donato Renzetti.
Tappa fondamentale nel recupero di De Simone della tradizione napoletana sei-settecentesca, L'osteria di Marechiaro è una commedia brillante e dall'impianto musicale colto, amata da musicisti e interpreti di chiara fama tra cui il maestro Riccardo Muti, che, in un messaggio alla sovrintendente del San Carlo Rosanna Purchia, ha salutato con gioia l'iniziativa del Teatro ricordando che proprio l'Osteria fu il primo titolo che ha diretto, quando ancora era allievo al Conservatorio di Napoli. Scritta da Francesco Cerlone nel 1768, la prima versione dell'opera fu musicata da Giacomo Insaguine, e andò in scena lo stesso anno al Teatro Fiorentini. Un anno dopo, la versione originale fu sostituita con quella di Giovanni Paisiello. Melodia di una purezza estrema e scrittura orchestrale sapientissima quanto semplice, la musica di Paisiello accompagna un racconto che mescola eventi magici ed un precipitoso concentrato di azione, ambientato nell'ameno sfondo del borgo di Marechiaro, e animato da personaggi caratteristici della commedia di tradizione partenopea: un conte dai gusti poco aristocratici, una serva scaltra, spiritelli magici, pescatori poveri e popolane chiassose.
"L'osteria", afferma De Simone, "è un'opera particolare. In tale contesto Francesco Cerlone, considerato il Goldoni napoletano, incontra Paisiello per raccontare una vicenda che riguarda una pagina di vita dello stesso compositore, accusato da un'allieva cantante di non aver mantenuto la promessa di nozze, e poi per questo condannato, incarcerato, e costretto a sposare la donna per ordine del re. Dopo tale provvedimento andò in scena L'osteria, la quale tratta di un nobile che ha dato parola di matrimonio ad una cantante, ma poi si innamora di un'altra donna. L'opera ebbe un grande successo, con più cento repliche consecutive e rappresentazioni in tutta Europa". "La musica di Paisiello è splendida", continua, "e trova in quest'opera assonanze con alcuni passaggi del Don Giovanni, del Flauto Magico o del Così fan tutte. Mozart era un grande estimatore del compositore napoletano". Secondo De Simone, L'osteria di Marechiaro, composta oltre due secoli fa ed evocativa del passato napoletano tra immaginario e realtà, è un titolo ancora molto attuale. "È sempre attuale quel teatro che continua ad essere rappresentato e che vive ancora", conclude il regista.
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dall'11 al 14 giugno 2011, il martedì, il sabato e la domenica
Napoli
Teatro di San Carlo
Via San Carlo, 98/F
ore 19.30
ingresso a pagamento
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