da giovedì 15 Dicembre 2011 a domenica 12 febbraio 2012
in mostra
Carte contemporanee - Omaggio ad Ugo Marano
Arte e fotografia
E’ stata inaugurata presso la sala delle conferenze del Museo-Frac di Baronissi la mostra “Carte contemporanee. Esperienze del disegno italiano dal 1943 agli anni Novanta”, dedicata ed in omaggio allo scultore Ugo Marano scomparso di recente.
È un tracciato espositivo che focalizza l’attenzione sulle esperienze degli ultimi cinquant’anni del secolo scorso, guardando al segno e alla sue molteplici declinazioni, ai linguaggi che hanno tracciato la storia di questi decenni così vitali della contemporaneità. La mostra propone un repertorio di opere di alta qualità, a volte anche di vere e proprie rarità, focalizzando inoltre un percorso che fa affiorare la vivacità di una cultura, quella artistica italiana del secondo Novecento, saldamente fondata sull’esercizio del disegno, inteso come esperienza viva ed autonoma della pratica creativa.
L’impaginazione di questa mostra segue una enucleazione per nodi e cifre stilistiche che si articolano su un asse temporale. L’aspirazione è conservare ciascun foglio all’interno di un misurato schema che riprende, anche se per sintesi, i fili del serrato dibattito che ha cifrato a lungo le vicende dell’arte italiana del secondo Novecento, facendo emergere la qualità delle tecniche che assumono un preciso carattere soprattutto dalla metà degli anni Sessanta”. Si tratta di sperimentazioni su supporti diversi che prevedono l’immissione del frammento non più collage, l’uso delle immagini ricavate o ricalcate, riprese con la trielina, il ricorso ad impronte dirette lasciate dall’oggetto, oppure indirette, ricavate dall’azione dell’aerografo.
La mostra, allestita nei due livelli del complesso museale, è suddivisa in quattro sezioni così ordinate:
La linea della figura: dagli ultimi ‘inchiostri’ di Novecento al realismo, alla Nuova figurazione: Antonio Donghi, Enrico Paulucci,Orfeo Tamburi, Alberto Ziveri, Mario Carotenuto, Giuseppe Zigaina, Guido Gambone, Titina Maselli, Sergio Vacchi, Tono Zancanaro, Concetto Pozzati, Emilio Tadini, Giosetta Fioroni, Luigi Guerricchio, Errico Ruotolo, Virginio Quarta.
Segni della scultura: Antonio Venditti, Giuseppe Spagnulo, Carlo Lorenzetti, Giuseppe Uncini, Mauro Staccioli, Gerardo Di Fiore, Ugo Marano, Mimmo Paladino, Luigi Mainolfi, Nicola Salvatore, Nunzio, Iavolella, Enzo Navarra, Angelo Casciello, Luigi Vollaro, Michele Peri, Ermelindo Faralli, Eduard Habicher, Franco Fienga.
Tra l’inquietudine informale, il rigore astratto e le nuove poetiche degli anni Settanta: Lucio Fontana, Renato Barisani, Sergio Dangelo, Mario Colucci, Mario Persico, Emilio Scanavino, Oscar Staccioli, Pirro Cuniberti, Atanasio Soldati, Mario Radice, Carla Accardi, Mauro Reggiani, Elio Marchigiani, Giorgio Griffa, Rodolfo Aricò, Carmine Piro, Pietro Lista, Antonio Davide, Giuseppe Rescigno.
Dagli anni Ottanta verso la fin de siècle: Nicola De Maria, Sandro Chia, Giorgio Cattani, Sergio Vecchio, Angelomichele Risi, Bruno Ceccobelli, Cesare Berlingeri, Sergio Ragalzi, Arturo Pagano, Omar Galliani, Stefano Di Stasio, Arcangelo, Enzo Esposito, Franco Marrocco, Teo De Palma, Nino Tricarico, Carlo Catuogno, Luigi Pagano, Ruggero Maggi, Marco Pellizzola, Giovanni Tesauro.
Accompagna la mostra un catalogo pubblicato dalle edizioni Gutenberg con testi di Massimo Bignardi e Marco Alfano, Giada Caliendo, Marcella Ferro, Ada Patrizia Fiorillo, Luca Mansueto, Federica Pace, Letizia Paiato, Annamaria Restieri e Pasquale Ruocco con un ampio corredo illustrativo a colori e in bianco e nero.
Orario di apertura: lunedì - sabato ore 9.00/12.00 - lunedì e giovedì anche ore 16.00/19.00
Sabato e domenica: previste aperture straordinarie (Infoline: 089 828210 – 328 8605476)
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da giovedì 15 Dicembre 2011 a domenica 12 febbraio 2012
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