”Il Minotauro, un’altra storia”
Teatri e auditorium
Sabato 20 ottobre 2012 alle 20,30 con ingresso all’interno Parcheggio Morelli.
Nei meandri del Tunnel Borbonico, sabato 20 ottobre 2012, inizio ore 20:30, - ingresso al pubblico presso via Domenico Morelli, all’interno del Parcheggio Morelli (zona piazza Vittoria) - andrà in scena ”IL MINOTAURO, UN’ALTRA STORIA”, a cura di Sirena Produzioni di Sara Marrucci. Lo spettacolo è liberamente tratto da “Il Minotauro” di Friedrich Dürrenmatt, con l’adattamento di Jean-Paul Denizon e Adriano Mottola. Costo biglietto 15 euro, valido inoltre come tessera associativa Tunnel Borbonico ed ingresso libero a visite turistiche ordinarie fino al 31 dicembre 2012.
Tutti (o quasi) conosciamo il mito del Minotauro. La creatura nata dall'unione di Pasifae, moglie di Minosse, figlia del dio del sole Elio e della ninfa Perseide, con un toro…ma non si tratta di un toro qualunque! Bensì di un pregiato bos primigenius, regalato da Poseidone a Minosse, come segno dell'apprezzamento divino al sovrano. Il re di Creta promise di sacrificare l'animale al dio ma, vista la sua bellezza, decise di accoglierlo nelle sue mandrie. Nel frattempo, Minosse vinse una guerra contro Atene e ordinò che ogni nove anni sette fanciulle e sette fanciulli ateniesi venissero inviati a Creta per essere mangiati dal Minotauro. Teseo, il figlio del re di Atene, si aggregò ad uno dei gruppi in partenza, perché voleva eliminare l'uomo-toro. Il mito descrive il Minotauro come un essere irrazionale, e proprio per questo Dante lo dispone a guardia del lembo dei violenti - come scritto nel dodicesimo canto dell'Inferno nella “Divina Commedia” -, di chi ha seguito il proprio istinto a discapito della ragione. Di certo, che questa sia la natura del Minotauro è cosa ovvia, dal momento che si tratta di una creatura col corpo d'uomo e la testa d'animale. Ma quanto pesa, invece, la parte umana? Ne “Il minotauro” rivisitato da Friedrich Dürrenmatt, l’autore mette l'accento su un altro aspetto: l'assenza di raziocinio impedisce all'essere di comprendere a fondo quanto lo circonda, ma l'istinto e i sentimenti gli suggeriscono la sua natura di creatura assolutamente unica nel suo genere, quanto è duplice il suo aspetto. Ed ecco che egli si trasforma in una vittima, isolato e fatto prigioniero nel labirinto. “L'innocente colpevole" viene condannato da un tribunale di colpevoli (proprio coloro che l’hanno creato) a espiare una colpa che è addirittura antecedente la sua nascita, costringendolo all’infelicità, poiché "sempre al limite della conoscenza", dal momento che non può capire a fondo i suoi sentimenti e ciò che lo circonda. Nell’adattamento di Jean-Paul Denizon e Adriano Mottola, con le musiche originali del piano di Danise, nella continua ricerca della conoscenza di sé e del mondo, il Minotauro sarà catapultato nella più brutale realtà, quella degli uomini. Tutto accade nel momento in cui la sua tormentata esistenza è sconvolta dall’incontro con una giovane fanciulla portatagli in pasto.
Questa storia è anche il mito del labirinto, ispirato alla complessa struttura del palazzo di Cnosso, i cui corridoi sono proprio avviluppati: appare quasi scontato il parallelo con il passato mitologico e storico dell’underground partenopeo. Non a caso, il Tunnel Borbonico riproduce perfettamente l’ambientazione ricercata del "??????", in greco "labirinto": le mitiche cavità riportate alla luce dall’Associazione culturale Borbonica Sotterranea di Gianluca Minin e Enzo de Luzio, offrono la possibilità di vivere sulla propria pelle i suggestivi meandri del sottosuolo napoletano, in unione alla messa in scena de “Il Minotauro…un’altra storia”.
Info e Prevendita minotaurostudio@libero.it Tel. 3930089432
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Napoli
Tunnel Borbonico di Napoli in Vico del Grottone 4
ore 20.30
ingresso a pagamento
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