Le opere che compongono questa III edizione di ALTO FEST disegnano un paesaggio di minuti atti poetici. Le estetiche che abiteranno i luoghi del festival non mostrano, non mettono in opera una virtuosistica confezione, ma s’impegnano a costruire una relazione singolare con ciascuno spettatore. Queste opere vorrebbero portare in dono al proprio pubblico un modo diverso di abitare i propri luoghi quotidiani e la città. Dischiudendo una dimensione d’inattesa intimità, esse ci accompagnano a chiederci in maniera imprevista: Cosa vedo? Dove sono?
Vi suggeriamo di accostarvi a queste domande senza rispondere troppo rapidamente, senza scivolare subito nell‘ovvietà di una risposta oggettiva, senza precludervi la possibilità di cercare un‘altra prospettiva.
DARE LUOGO ad una riqualificazione Urbana/Umana
ALTO FEST intende sensibilizzare il territorio alla rinascita culturale, impegnando i cittadini in prima persona. Essi aprono agli artisti e al pubblico l’intimità delle case, la quotidianità del posto di lavoro, la memoria delle cantine, diventando promotori diretti di una cultura attiva fatta negli spazi privati, (appartamenti, terrazzi, cortili, cantine, negozi, laboratori artigianali, palestre…), spazi pronti ad accogliere un rinnovato pensiero e una nuova consapevolezza, intenzioni pronte a incontrarsi per trasformare il nostro quotidiano, per DARE LUOGO insieme, artisti, cittadini e pubblico, a una nuova riqualificazione umana/urbana.
Ogni festival rende possibile un’eccezionale intensificarsi di momenti d’incontro, dialogo, scambio. Secondo il taglio dato, delle umanità e delle opere coinvolte, si può con un festival fare segno verso sinergie inedite, prassi ibride da crocevia da inventare, intenti e azioni da far incontrare.
ALTO FEST ambisce a creare i presupposti, le condizioni per nuovi innesti, imprevedibili, quanto necessari, che possano avere luogo. Il Festival s’inserisce per questo nel tessuto urbano più intimo riuscendo a creare un incontro reale tra cittadini e artisti, capace di superare i confini che quotidianamente ci relegano in categorie superate da un nuovo modo di costruire relazioni, che non ha forse ancora trovato espressione.
ALTO FEST è un importante momento per tutte le realtà coinvolte per incontrarsi, confrontarsi, interrogarsi assieme sul senso, la direzione, le esigenze politiche e poetiche del proprio fare artistico in un particolare momento storico in cui la parola “crisi” è universale.
Il Festival alla sua terza edizione, si svolge negli spazi privati, donati per l’occasione dai cittadini (appartamenti, terrazzi, cortili, cantine, negozi, laboratori artigianali, palestre…), spazi pronti ad accogliere un rinnovato pensiero e una nuova consapevolezza, intenzioni pronte ad incontrarsi per trasformare il nostro quotidiano, farsi luogo d’inizio di un cambiamento. Vogliamo così sollecitare l’iniziativa dei singoli, mobilitare e mobilitarci per DARE LUOGO insieme, artisti, cittadini e pubblico, a una nuova riqualificazione umana/urbana.
ALTOFEST È UN FESTIVAL INDIPENDENTE E AUTOPRODOTTO CHE VIVE A MARGINE DEI SISTEMI FORTI DEL TEATRO ACCREDITATO, IN UNA CITTÀ COME NAPOLI, CHE SCONTA E FA SCONTARE L’INDIPENDENZA. LA SUA DIREZIONE ARTISTICA, TEATRINGESTAZIONE, PERSEGUE CON TENACIA ASPIRAZIONI NEOUMANISTICHE, NELL’OBIETTIVO DI RIQUALIFICARE I LUOGHI E I SUOI ABITANTI IN UNA RITROVATA RELAZIONE TEATRALE. IL FESTIVAL OCCUPA CONSENSUALMENTE SPAZI DOMESTICI E PRIVATI DI CITTADINI CHE DONANO LA LORO CASA AD ARTISTI SELEZIONATI, PER UN PROGRAMMA DI CREAZIONI, INTERVENTI, DIBATTITI E SPETTACOLI A BASSISSIMO IMPATTO SCENICO. UN FESTIVAL CHE REINTERPRETA LA RELAZIONE CON LA CITTÀ NON AVVILITA A MERA SCENOGRAFIA MA LUOGO DENSO DI ESISTENZE E DI VITE.
TeatrInGestAzione, da diversi anni si occupa di creare pratiche artistiche innovative che coinvolgono il territorio locale e artisti internazionali, puntando sulla trasversalità degli interventi, sul rigore estetico, sulla partecipazione diretta dei cittadini ai processi culturali.
Da tempo il nostro obiettivo è quello di superare il semplice concetto di spettacolo, a favore di interventi artistici innovativi che accorcino le distanze tra arte e pubblico, in una relazione di reciproco nutrimento. Seguendo tale tensione, gli eventi a cui abbiamo dato vita negli ultimi tre anni sono stati letteralmente donati alla città, con le sole nostre ridotte forze economiche, seguendo una visione ostinata di una possibile rinascita culturale ad opera collettiva, cittadini e artisti insieme per DARE LUOGO ad uno spazio cittadino che si risvegli, scena pulsante dell’iniziativa artistica e sociale, come palcoscenico di cultura, azione, passione e riflessione.
PER IL PROGRAMMA COMPLETO ECCO IL LINK:
http://www.teatringestazione.com/dareluogo/
|
Benevento
Contrada San Marcello, San Leucio del Sannio
dalle 11:30 alle 01:00
ingresso con prenotazione
|
| |
|
|
letto
149 volte