Canio Loguercio in Tragico Ammore
Teatro
ph. Livia Cannella
Dopo il concerto evento al Museo Nitsch per la pubblicazione del libro +cd Amaro Ammore (di Canio Loguercio e Rocco De Rosa, ed d’if) Canio Loguercio torna a Napoli, questa volta con Tragico Ammore, sabato 23 novembre alle ore 21.00, spettacolo d’apertura della nuova stagione teatrale di Sala Teatro Ichos.
Tragico Ammore è l’ultimo progetto live di Canio Loguercio (chitarra e voce), in scena con Alessandro D’Alessandro (organetto), spesso compagno dei viaggi artistici di Loguercio negli ultimi anni.
Tragico Ammore è un’improbabile storia d’amore e turbamenti lungo una “via Crucis” di canzoni cantate in un napoletano mescidato e originale, «la sacra lingua delle passioni».
Un racconto – recital assolutamente fuori dai canoni, dove le trame e i sussurri del poeta- cantore si mescolano in surreali paesaggi sonori di preghiere, lamenti, litanie, giaculatorie.. e si perdono in echi di processioni laiche e canti profani.
Canio Loguercio innesta i meccanismi barocchi di una via crucis desolata. Per questo performer le canzoni - i cui testi sono in un napoletano che rimanda più a Enzo Moscato che a Vincenzo Murolo - sono le battute, i monologhi amari di amori perduti, di sofferenze metropolitane, di marginalità esasperate. Sono testi-racconto a far da tesa partitura drammaturgica a questo "concerto" che, con raffinata ironia, suggerisce sentimenti e nutrimenti..(Andrea Porcheddu - delTeatro.it)
La voce è di solito sommessa, controllata, ma densa, aspra,cupa, roca, pastosa, nuova e primordiale. La voce esprime l’autentica phoné dell’opera, il suono che avvolge e ferisce. E’ l’offerta, la consegna d’un tratto dell’ascolto che niente ha a che fare con il tetro di parola. Esempi possibili di analogie con posizioni dinamiche e sonore, dentro la centralità della voce, sono con Carmelo Bene o – sul versante della poesia – con Lello Voce. E comunque sono accostamenti molto, molto rischiosi laddove enormi sono le distanze di natura metrica, lessicale, linguistica.
In ogni caso diventa del tutto oziosa la questione intorno alla definizione del genere di questa attività di rappresentazione: se sia, cioè, canzone teatro piuttosto che teatro canzone. (Pinotto Fava – contributo al libro/cs Amaro Ammore)
Un bellissimo napoletano, stralunato e difficile, un po' inventato e un po' attuale, a mezzo tra l'oralità quotidiana e l'ironia infinita (Flaviano De Luca, Il Manifesto)
C'è sangue, nei testi di Loguercio. Sangue e ogni altra specie di liquido organico: dalle lacrime al sudore, l' essenza delle relazioni (Gianni Valentino, La Repubblica)
Il recitar cantando di Canio più che al Filipponio di una volta ora guarda a Tom Waits e a Leonard Cohen, nel rito estremo e sacrificale del tango negletto, della melodia sacrificata a parole/idee così barocche da essere postmoscatiane, eppure a tratti cantabili come una delizia degli Alunni del Sole.(Federico Vacalebre, Il Mattino)
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Napoli
Sala Teatro Ichos
via Principe di Sannicandro 32/A
San Giovanni a Tedduccio
ore 21:00
ingresso a pagamento
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