Nel 2014 saranno trent’anni dalla scomparsa del più grande uomo di teatro italiano: un genio che ha dato vita ad opere indimenticabili. Fu contemporaneamente grande drammaturgo e attore incommensurabile, capace di far vibrare un'intera sala solo con lo sguardo e i suoi silenzi.
« Eduardo è un puro napoletano; ma non c’è attore più avaro di lui nei movimenti. Non si accontenta di dominare la scena; concentra su di sé la sala intera… E questo, con un’economia fisica quasi irreale. Non c’è un suo equivalente fra gli attori di cinema, che si pensa siano costretti a trattenersi dalla vicinanza della macchina da presa. Ma, anche quando recita nella sala più grande, Eduardo riesce a proiettarsi in «primo piano» fino in fondo al loggione. È il più grande attore del mondo. » (Orson Welles)
IL PROGETTO:
EDUARDO AL KURSAAL è uno spettacolo che raccoglie gli atti unici del grande Eduardo, come omaggio alla sua comicità e grande drammaturgia, proprio nel trentennale della sua scomparsa. Uno spettacolo musicale che ripercorre i primi anni della sua attività teatrale.
Mariangela D’Abbraccio e Francesco Paolantoni affiancati da Tonino Taiuti sono i principali protagonisti di questo spettacolo divertentissimo e multiforme, in scena con loro Arduino Speranza, Antonio buonanno, Laura Lazzari, Sergio Celoro, Aurora sbarbaro, Alessandro Langellotti, Marianna Pastore, Stefania Barresi, diretti da Armando Pugliese. Le musiche composte ed eseguite da Paolo Coletta, scene e costumi Andrea Taddei, disegno luci Francesco Adinolfi.
Lo spettacolo propone 4 diversi atti unici che venivano rappresentati dai fratelli De Filippo in un teatro-cinema, il Kursaal, tra un atto e l'altro dei film: dal famoso ‘pericolosamente’ a ‘ La voce del padrone'.
Quella rappresentata è una comicità che riflette sulla vita, sull’esistenza futile girando intorno al tema della morte, un po’ per esorcizzarla un po’ per renderla più umana.
Il Kursaal all’ora riuniva il popolo e l’aristocrazia, ma ancora oggi questa comicità esprime una grande carica moderna. Lo spettacolo coinvolge il pubblico dove il sorriso gioioso e le lacrime amare si intrecciano all’interno della rappresentazione che altro non è che la vita concreta.
EDUARDO AL KURSAAL
ATTI DI EDUARDO DE FILIPPO
I° ATTO
Amicizia (1952)
Alberto Califano da diversi anni non fa visita all’amico Bartolomeo Ciaccia. Quando lo incontra, viene a sapere che l’uomo è ormai alla fine dei suoi giorni. Bartolomeo si rende odioso con il suo comportamento e l’amico si ritrova a dover interpretare diversi ruoli per venire incontro alle esigenze del malato. Nel finale sarà proprio Alberto a venire colpito da una confidenza che Bartolomeo gli rivela ingannato dal travestimento dell’amico, infatti saprà che il figlio primogenito è nato da una relazione della moglie con Bartolomeo.
La voce del padrone (1932)
I tafferugli di una scalcagnata orchestra in sala d'incisione per registrare la canzone Adduormete cu'mme, con le cantanti che si accapigliano e il Maestro che litiga con i musicisti.
II° ATTO
Pericolosamente (1938)
Indica come si possa domare una moglie bisbetica. Il marito per combattere il pessimo carattere della moglie le spara dei colpi di pistola a salve. La moglie diventa un agnello perché convinta di aver ricevuto la grazia dalla Madonna: Il ravvedimento dura però poco e il marito si trova costretto a ripetere l'operazione sempre più spesso…
La vedova allegra (1934)
Una malridotta compagnia di comici, alla ricerca disperata di una scrittura, propongono ad un impresario teatrale la rappresentazione de ‘La vedova allegra’ l’operetta in tre di Franz Lehàr. L’impresario, dopo molte insistenze, si lascia convincere ma a una condizione: lo spettacolo deve durare poco, l’operetta deve essere rappresentata in modo estremamente sintetico. I comici, che non hanno altra soluzione per sbarcare il lunario, accettano e in un quarto d’ora danno il via a una frenetica rappresentazione dove il testo e la musica della Vedova allegra sembrano essere cadute in un frullatore.
Web:
www.teatroaugusteo.it