Casa di Frontiera
Teatro
“Casa di Frontiera”
ovvero
C.R.I.C
(Centri Raccolta Identità Culturali)
di Gianfelice Imparato
Regia
Francesco Evangelista
Se in Italia ci sarà la secessione: che fine faranno i meridionali che vivono al nord?". Da questa domanda di Gianfelice Imparato nasce la commedia “Casa di frontiera”.
Si trovava a cena con Gigi Proietti che gli suggerì di lavorare sull’idea di scrivere uno spettacolo per il teatro.
A metterlo in scena in teatro, fu lo stesso Imparato con la regia di G.Proietti nel 1994 e poi successivamente nel 2003 con la sua regia. Sempre nel 2003 diventa un film con la regia di Massimo Costa dal titolo “La repubblica di San Gennaro”.
Una storia che a distanza di circa 20 anni, rimane ancora attuale e che colpisce lo spettatore per l’ambito grottesco in cui si muovono i personaggi.
I personaggi
Il personaggio di Gerardo Strummolo su cui ruota la commedia è un tornitore Meridionale che dopo l’avvenuta secessione tra Nord e Sud in un tempo indefinito, si trova come tutti i meridionali residenti nella Repubblica del Nord, ad essere rinchiuso in una delle “riserve" sparse per tutta la Padania. I nordisti chiamano questi luoghi, le “case di frontiera” C.R.I.C. cioè “Centri raccolta identità culturale", termine politically correct per non definirli “LAGER”. In questi posti, è vietato dare del "terrone" a qualcuno, piuttosto si usano termini come peninsulare, extracomunitario, lombardizzato, forastico o ostrico. Sono posti simili a riserve indiane,dove la gente che ci vive è priva di libertà di movimento e la loro forza lavoro è sfruttata da quelli del nord, senza garanzie né sicurezza.
Egli, vive lì, insieme alla sorella ed ambisce a diventare cittadino del Nord. Per far questo, accetta di sottoporre se stesso e la sua famiglia ai test dell’amministrazione padana e per realizzare il suo sogno cambia anche il proprio cognome in Strumm e millanta origini tedesche. Al debole e ridicolo Gerardo, che si fa chiamare “Gerry”,si contrappone Ciro Cacace personaggio di chiara origine Napoletana, fidanzato della sorella, che dispensando, discrete doti di qualunquismo e furbizia, concentra in sé tutti i più triti luoghi comuni della Napoletanità. Altro personaggio della commedia è la psudo-glaciale “dutturessa” Olga, assistente sociale della repubblica padana. Tutti i personaggi della commedia, desiderano fingere di essere quello che non sono e tale susseguirsi di equivoci genera un umorismo surreale dal retrogusto sempre piuttosto amaro.
La nascita dello spettacolo
La Compagnia Senzateatro dopo un fortunato incontro avuto con Gianfelice Imparato a Vico Equense decide di lavorare alla preparazione dello spettacolo per la stagione 2012-2013. Nasce così la nostra “casa di frontiera” un viaggio attraverso le inquietudini della secessione in Italia, metafora di un’epoca in cui la divisione tra nord e sud del mondo non passa più per le grandi ideologie che lo hanno diviso, ma per la distribuzione delle ricchezze all’interno dei Paesi. In Riferimento, non tanto alla politica italiana ma, più in generale, ai piccoli interessi locali, che compromettono i valori della “solidarietà”.
Con
Francesco Evangelista, Piera Iacovazzi
Generoso Di Lucca, Marianna Regina
Aiuto regia: Davide Di Prima e Adriano Nubile
Selezione musicale Davide Di Prima
Aiuto Palco Antonio Evangelista
Progetto scenico Davide Di Prima e Adriano Nubile
Consulenza Tecnica Michele Sechi
Foto di scena Rocco Scattino
Progetto grafico Antonio D’Aloia
La Compagnia Senzateatro
Da circa 12 anni (2001-2013) la Compagnia SenzaTeatro di Ferrandina, è “luogo privilegiato” d’espressione di persone che vogliono vivere il teatro. La ricca produzione teatrale ha spaziato dal teatro brillante di V. Salemme a quello amaro di Eduardo , passando per la produzione teatrale dell’editore–autore Armando Curcio sino al teatro all’Inglese di Derek Benfield.
Con lo spettacolo Maria Barbella ha vinto il Festival Nazionale teatro XS di Salerno, spettacolo selezionato al 7° Festival Internazionale di Donzdorf (Germania) in rappresentanza dell’Italia, Spettacolo ospitato a Toronto presso la Holy Catholic di Woodbridge dal Basilicata Cultural Society of Canada a Toronto e dall’istituto di cultura italiana a Toronto. Spettacolo vincitore dell 8°Festival Nazionale Stella D’Argento di Allerona (Terni) miglior monologo. Spettacolo vincitore con tre premi al 11° festival “Il Torrione” di Citerna (PG) miglior spettacolo premio giuria, miglior spettacolo premio del pubblico e miglior attore protagonista. Vincitore del premio miglior regia al XVII à festival Teatro in Sala di Sala Consilina. Spettacolo ritenuto meritorio di valori morali e civili al 2° festival “L’Ora del teatro” di Lucca.
Premi e Riconoscimenti Casa di Frontiera:
Lo spettacolo CASA di FRONTIERA di G. Imparato con la regia di F. Evangelista vince il 17° festival di Allerona
Premio Stella d'Oro 17° Festival di Allerona per la migliore opera in concorso a Casa di Frontiera della Compagnia Senzateatro con la seguente Motivazione:
Per avere messo in scena ed interpretato un testo ad alto rischio di "caduta nel luogo comune", la compagnia è riuscita invece a comunicare i sensi profondi presenti nel testo, senza scivolare in espedienti banali, svelando notevole raffinatezza sia nelle evocazioni della scenografia, sia nel sottotesto interpretativo. Ci sembra appropriata l'indicazione del programma di sala che parla di "un umorismo surreale dal retrogusto piuttosto amaro".
-Premio per la migliore attrice non protagonista a Marianna Regina per la parte di Olga Basletti.
Motivazione: Per la caratterizzazione surreale e divertente del personaggio dell'assistente sociale.
- 9° Premio "Giancarlo Pancaldi" per la migliore regia a Francesco Evangelista.
Motivazione: Perché armonizza con il testo tutte le componenti del linguaggio teatrale: scenografia, lavoro dell'attore, ritmo e sottotesto.
-Premio del Pubblico, con media voto di 9,00.
V° Festival L'ora di Teatro di Città di Montecarlo: -Premio Miglior spettacolo "L'ora di teatro" a Casa di Frontiera Compagnia Senzateatro
Motivazione:
Per la grande energia messa in scena da tutti gli attori, per aver saputo tenere un ritmo comico altissimo, costante e preciso senza cadere nel tranello della macchietta, per il legame emotivo che gli stessi hanno saputo creare con il pubblico in sala e per aver saputo trattare con insospettata delicatezza un tema attuale come quello dell'integrazione e della tolleranza....
-Premio Miglior spettacolo votato dal pubblico
-Premio Miglior attore protagonista a Francesco Evangelista
Motivazione:
Per aver dato vita ad un personaggio comicamente surreale e al contempo aver reso evidente la sua tragica umanità senza cedere alla tentazione di strizzare l'occhio al pubblico, per l'aderenza simbiotica dimostrata al personaggio e per il grande ritmo tenuto durante tutta la messa in scena....
- Nomination
Premio Regia a Francesco Evangelista
Premio miglior attore non protagonista a Generoso Di Lucca
|
Sala Consilina (Salerno)
Auditorium ITIS
ore 18:00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
297 volte