È il pianista americano Yefim Bronfman il protagonista del prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica del Teatro di San Carlo in programma sabato 25 gennaio ore 20.30 (replica domenica 26 gennaio ore 18).
Solista di pregio e vincitore del Grammy Award per la registrazione dei tre Concerti per pianoforte di Bartók, con l'Orchestra del Teatro di San Carlo, Bronfman eseguirà il Concerto n° 4 in sol maggiore op. 58 di Ludwig Van Beethoven.
Considerato uno dei maggiori virtuosi di pianoforte dei nostri giorni, grazie ad una tecnica straordinaria e ad una eccezionale musicalità ha potuto esibirsi nel corso della sua prestigiosa carriera con le più importanti orchestre al mondo, dai Berliner Philharmoniker alla London Philarmonia, dalla Metropolitan Opera Orchestra alle orchestre di New York, Chicago, Dallas, Cincinnati.
Sul podio l'inglese Paul Goodwin, direttore artistico e musicale del Carmel Bach Festival in California, con al suo attivo un vasto repertorio sinfonico che spazia dal Barocco alla musica contemporanea. In Gran Bretagna Goodwin ha diretto la BBC Philharmonic, la Hallé Orchestra, la Sinfonica di Birmingham, la Royal Scottish National Orchestra e la Scottish Chamber Orchestra e negli Stati Uniti è stato sul podio con l'Orchestra del Minnesota, la National Symphony Orchestra di Washington, la Sinfonica di Seattle, l'Orchestra di Philadelphia Orchestra e la St. Paul Chamber Orchestra.
Il programma della serata si aprirà con l' Ouverture in do minore, op. 62 da Coriolano di Ludwig van Beethoven scritta nel 1807 come intermezzo alla tragedia del poeta austriaco Heinrich Joseph von Collin.
Concepita come opera a se stante, l' ouverture del Coriolano è una delle pagine piú esemplari del sinfonismo epico ed eroico di Beethoven. Una crescente irrequietudine è la caratteristica principale del primo tema, cui subentra nel secondo un nobile lirismo. L’intensa carica che scaturisce dalla partitura esprime il conflitto drammatico che agita Coriolano, l’antitesi tra due momenti, uno combattivo e uno arrendevole. La scrittura di Beethoven supera la compostezza classica di Von Collin, per arrivare a una soluzione che, in sette minuti di esecuzione concentra una carica emotiva fortissima.
Secondo brano in programma, ancora di Beethoven, è il Concerto n. 4 in sol maggiore op. 58
per pianoforte e orchestra la cui prima esecuzione assoluta risale al 22 dicembre del 1808 al Teatro An der Wien, al pianoforte lo stesso Beethoven. In esso vi è una particolare attenzione alla ricerca di proporzioni più armoniose e concise e una solidità di costruzione che mostra una stilizzata decantazione lirica. Beethoven rivoluziona già dal primo movimento i tradizionali rapporti fra solista e orchestra, è il pianoforte da solo infatti a esporre il tema ripreso poi dall'orchestra. Nel centrale Andante con moto, un urto frontale tra due mondi incomunicabili: la violenza dell'orchestra e il raccoglimento poetico del pianoforte con il suo andamento da corale. La tensione quasi traumatica della pagina si dissolve nel finale, un Rondò mescolato con la forma di sonata che ribadisce l'originalità di tutto il concerto.
Infine, ultimo brano, il Sogno di una notte di mezza estate , musiche di scena per soli, coro femminile e orchestra op. 61di Felix Mendelssohn Bartholdy. Ispirato al diciassettenne compositore dalla lettura di Shakespeare, il lavoro viene scritto mentre Mendelssohn ancora frequenta i corsi all’università di Berlino, e coglie perfettamente l’atmosfera fiabesca in cui si muovono i personaggi. Chiarezza della scrittura sinfonica, limpidezza dei colori orchestrali, slanci impetuosi e sfumature delicate, sono già presenti nell’Ouverture op.21 composta nel 1826 e confluiranno poi anche negli altri 13 pezzi aggiunti nel 1842, quandO Federico Guglielmo IV di Prussia gli commissiona le musiche di scena per l’allestimento della commedia shakesperiana a Postdam. Il risultato è un insieme omogeneo, in cui ogni brano corrisponde ad un preciso punto teatrale. Mendelsshon crea con il Sogno uno dei suoi capolavori assoluti e una delle opere più composite dell’intero Ottocento musicale tedesco.
Programma
Ludwig van Beethoven, Coriolano, ouverture in do minore op.62
Ludwig van Beethoven, Concerto n 4 in sol magg. per pianoforte e orchestra op. 58
Felix Mendelssohn Bartholdy, Sogno di una notte di mezza estate , musiche di scena per soli, coro femminile e orchestra op. 61
Web:
www.teatrosancarlo.it