il Tacco di Bacco
 
Oggi è martedì 23 maggio 2017!

Spazio Ophen Virtual Art Gallery

GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA

Musei, gallerie d'arte e luoghi interessanti Musei, gallerie d'arte e luoghi interessanti

Ophen Virtual Art Gallery 2.0 è la nuova galleria no profit di Arte Contemporanea. Un nuovo spazio espositivo in continua evoluzione che propone un’ampia scelta di artisti in “Permanenza Virtuale Con/Temporanea”, è un’opportunità unica per tutti coloro che vogliono godere l’emozione dell’arte contemporanea.
Lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery è probabilmente la prima e sicuramente la più importante Galleria online in tutto il mondo che s’interessa di Arte Contemporanea. E' dinamico e in continuo aggiornamento, di alta qualità in grado di garantire valore artistico ed estetico, con la presenza assidua degli artisti contemporanei selezionati nel web, intende offrire un nuovo modo e una risposta concreta ad una esigenza sempre più avvertita dal pubblico dell’arte, colmando, altresì, il divario e lo spazio esistente tra la presentazione museale dell’opera d’arte e la presenza personale in galleria. Ruggero Maggi, Arrigo Lora Totino, Anna Boschi, Guglielmo Achille Cavellini, Shozo Shimamoto, Marcello Diotallevi, Caterina Davinio, Emilio Morandi, Vittore Baroni, Andrea Bonanno, Omar Galliani, Mario Nigro, Vincenzo Nucci, Giuseppe Modica, Roberta Fanti, Franco Massanova, Paolo Scirpa, Luciano Caruso, Vittorio Baccelli, Ray Johnson, Mariano Filippetta, Clemente Padin, Guillermo Deisler, Franco Longo, Bruno Cassaglia, Bruno Sapiente, Giuliano Mauri, Giovanni Bonanno, Gabriele Jardini, Giuseppe Celi, Raffaella Formenti, Lancillotto Bellini.
Artisti affermati insieme a selezionati artisti emergenti si ritrovano in Ophen Virtual Art Gallery: nuovo spazio Web on-line che propone un’ampia scelta di opere di qualità. Attraverso un accurato lavoro di ricerca, selezione e coinvolgimento degli artisti, la nostra galleria on-line punta sia sui giovani emergenti che possono trovare una seria opportunità di lancio e visibilità, sia sui grandi nomi dell’Arte Contemporanea che credono nel progetto Ophen e desiderano condividere le loro emozioni con un pubblico più ampio e sensibile.
Fruibile in qualsiasi momento e luogo, Ophen Virtual Art Gallery diviene un’opportunità unica per tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo dell’arte in un modo nuovo, e condividere l’emozione dell’arte contemporanea di oggi.




Visita la Galleria Interattiva:

http://bongiani.artsteps.com/exhibitions/1839/Permanent_collection
Segretery:
Francesca Bonanno / http://www.ophenvirtualart.it/contatti.php

Indirizzo

Salerno (Salerno)

Via S. Calenda

Giorno di chiusura

aperto tutti i giorni

Telefono

089 56 48 159

clicca per ingrandire
Scrivi una recensione


matita Recensioni spontanee (2)

Spazio Ophen Virtual Art Gallery 0 su 5

RETROSPETTIVA DI RYOSUKE COHEN / “FRACTAL PORTRAIT PROJECT 2001 – 2015”

Scritta domenica 6 settembre 2015 da Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0 (4 recensioni)

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 2.0
Via S. Calenda, 105/D - Salerno

RYOSUKE COHEN / "FRACTAL PORTRAIT PROJECT 2001-2015”
Retrospettiva dedicata all’artista giapponese Ryosuke Cohen
a cura di Giovanni Bonanno
Dal 13 settembre al 28 novembre 2015

Inaugurazione: Domenica 13 settembre 2015, ore 18.00
Ophen Virtual Art Gallery 2.0, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/ Fax 089 5648159
e-mail: bongiani@alice.it
Web Gallery 2.0: - http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

S’inaugura Domenica 13 settembre 2015, alle ore 18.00, la grande retrospettiva a cura di Giovanni Bonanno dal titolo: “FRACTAL PORTRAIT PROJECT 2001-2015” che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0 di Salerno dedica all’artista giapponese Ryosuke Cohen, a celebrare il 30° anniversario del progetto “Brian Cell” "1985-2015" e come evento contemporaneo ed indipendente progettato in concomitanza con la 56th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2015. Proprio per questa particolare occasione la galleria ha voluto dedicare l’attenzione a due artisti giapponesi come Shozo Shimamoto e Ryosuke Cohen, che riassumono magnificamente il concetto del The World's Futures / “Inside and outside the body”, (dentro e fuori il corpo). Tra il 31 maggio e il 29 agosto 2015 sono state presentate le opere di 97 artisti in due rispettive mostre con una serie di opere scelte di Shozo Shimamoto, (24 opere) a margine del progetto di Mail Art “Head”. Dal 13 settembre fino al 28 novembre saranno presenti in questa importante mostra retrospettiva (la prima retrospettiva in assoluto dedicata al lavoro di Ryosuke Cohen), presso lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0 di Salerno, 72 lavori del progetto “Fractal Portrait” realizzate da Cohen tra il 2001 e il 2015. Una seconda mostra con altre 80 immagini viene presentata contemporaneamente nello spazio virtuale, www.ophenvirtualart.it, con una particolare sezione didattica dal titolo “INSIDE AND OUTSIDE THE BODY”, (dentro e fuori il corpo), comprendente l’analisi “Fractal Portrait” svolta da Cohen nel campo della performance tra Face, Body e Work.

Nato nel 1948, Osaka, in Giappone, Ryosuke è il più longevo artista giapponese attivo nel network internazionale per la diffusione capillare della Mail Art. Dopo il progetto “Brian Cell” (Cervello Cellula), iniziato nel 1985 che ha visto Ryosuke Cohen coinvolto per 30 lunghi anni, assieme a migliaia di membri sparsi in oltre 80 paesi. Nell'agosto 2001 ha iniziato il progetto chiamato “Fractal Portrait Project”, allo scopo di realizzare più proficuamente il concetto di “Brain Cell”, facendo una serie di ritratti e Silhouette del corpo agli amici artisti incontrati in questi anni (15 anni) nei diversi incontri (Meetings) in tutto il mondo. Cohen è oggi l’artista contemporaneo che non rappresenta più colui che produce un’opera d’arte secondo le vecchie idee classiciste della tradizione, ma ricopre il ruolo di mediatore e di intermediario tra la realizzazione di un’idea progettuale (la sua) e coloro che partecipano al progetto. I lavori “Fractal Portrait Project” presenti in questa retrospettiva e le immagini concernenti la performance visibili contemporaneamente in www.ophenvirtualart.it a corollario del lavoro svolto da Cohen in questi 15 anni di lavoro, sono il doveroso e concreto contributo che noi abbiamo voluto fare per il suo 30° anniversario.


Web Gallery 2.0:
“FRACTAL PORTRAIT PROJECT 2001-2015” - http://www.collezionebongianiartmuseum.it
“INSIDE AND OUTSIDE THE BODY” - www.ophenvirtualart.it
Ufficio stampa: - bongiani@libero.it

1

Colori
5 su 5
Suoni
5 su 5
Servizio
5 su 5
Sapori
5 su 5
Il Conto
5 su 5
Globale 5 su 5

“I Messaggeri di Mauro Molinari ” - (60 francobolli d’artista dal 1998 al 2013)

Scritta mercoledì 11 dicembre 2013 da Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0 (4 recensioni)

Con il termine “Artistamps”, si intendono i Francobolli d'Artista, le creazioni grafiche degli artisti che orbitano di preferenza nella Mail Art, nella Poesia visiva e più in generale nella cosiddetta arte Concettuale, opere che ricordano e reinterpretano in maniera originale le affrancature emesse dai Servizi postali ufficiali delle varie nazioni. La Mail Art, ideata da Ray Johnson negli anni ’60, nasce come fenomeno artistico “underground” condividendo le proposte del movimento Fluxus: una forma d’arte essenzialmente e totalmente svincolata da giochi di potere e libera da qualsiasi logica produttiva. Le opere di Mail Art, spedite per posta viaggiano da un capo all’altro del pianeta e molto spesso si completano con i timbri, francobolli, adesivi e persino elementi tridimensionali. Le buste, e i francobolli sono la chiara testimonianza di un viaggio che finisce per fare parte dell'opera stessa. La produzione dei francobolli d’artista è sterminata e comprende opere di importanti artisti che hanno da tempo dedicato forze e attenzione a tale forma di espressione, artisti di grande interesse come Michael V. Hitrovo e Karl Schwesig, Donald Evans deceduto nel 1967, Yves Klein, Lamberto Pignotti, Guglielmo Achille Cavellini, e tanti altri artisti come David Hockney, Ralph Steadman, Allen Jones, Paolo Scirpa, Marcello Diotallevi e Mauro Molinari.

Dal 1998 a oggi, Molinari ha già realizzato una sessantina di francobolli tutti di grande qualità e bellezza. Per rendersene conto basta visionare i lavori come E2 - “Hacia el nuovo Milenio” del 1999 e A - 2000, La lengua International: “Esperanto” creati per il Museo de Filateria di Oxaca in Messico, oppure, la bella serie di francobolli creati nel 2003 per il Festival francese d’Avignon o per Aline Girard e Peter Reindl. Dopo il 2003 vi è stata una breve interruzione di questa particolare produzione. Dobbiamo attendere il 2012 per avere una importante ripresa di questo modo di fare, sollecitato dallo Spazio Ophen Virtual Art di Salerno con il progetto Internazionale “In forma di francobollo” dedicato all’artista Marcello Diotallevi. Inoltre, sono del 2013 le tre ultime e originali opere dal titolo “I Messaggeri” che Mauro Molinari ha voluto dedicare all‘Ophen Virtual Art Gallery di Salerno in cui si nota la grande qualità e maestria di questo importante artista italiano.

Ci sembra doveroso, a questo punto, sottolineare che la produzione “in forma di francobollo” per Molinari non è un semplice cambiamento di formato e di funzione, stimolato dalle sollecitazioni dei temi trattati, nel corso di questi anni ha sempre cercato di sperimentare visioni e immagini che indubbiamente, poi, si ritrovano presenti anche nelle opere pittoriche. Pertanto, i suoi francobolli non devono essere intesi come semplici elaborazioni ludiche alternative alla sua più conosciuta produzione pittorica, ma ricerca “a tutto campo” in vista di un approfondimento da convogliare come esperienza anche nella pittura. Praticamente “un laboratorio d’idee” da sperimentare ad ampio spettro. Questa ultima e generosa stagione lo vede impegnato a svelare oscuri misteri e strani sortilegi, con una “verve” tutta immaginativa e altamente visionaria. Non è un caso se poi Mauro Molinari li chiama “Messaggeri”, ovvero profeti che condividono l’oscurità e il mistero delle cose per poi divenire anche portatori di conoscenza, di luce e di verità.

La visione che ha Mauro Molinari è tutta improntata a svelare gli strani intrecci tra memoria e tempo in una sorta di struttura compositiva decisamente malleabile e sfuggente in cui la leggerezza dell’apparire convive con la provvisorietà e inconsistenza di un momento magicamente sospeso. Le sue rappresentazioni “a-temporali” smantellano la consueta logica di una narrazione e prospettano una visione quando mai duttile, frammentata, carica di momenti e suggerimenti diversi che s’intersecano e convivono contraddicendo la consueta rappresentazione logica conseguente di un racconto. In Molinari i ricordi diventano frammenti di poesia sospesa e le presenze ci appaiono come lacerti di un vivere illogico e alienato che definiscono una sorta di essenza svuotata dell’uomo contemporaneo di oggi, in cui tutto “può essere e apparire” in un succedersi di eventi e accadimenti provvisori in divenire altamente evocativi e poeticamente profetici. Giovanni Bonanno

Colori
3 su 5
Suoni
5 su 5
Servizio
5 su 5
Sapori
5 su 5
Il Conto
5 su 5
Globale 5 su 5

pagina 1 / 1


Se hai stampato queste pagine, ricordati di cestinarle nel raccoglitore della carta.
If you print these pages don't forget to trash them in a recycle bin.

il Tacco di Bacco prevede l‘utilizzo dei "Cookies", che non sono biscotti al cioccolato ma dei file inviati al vostro browser. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni Accetto i cookie da questo sito