«L’apocalisse è imminente. L’apocalisse è prossima. L’apocalisse è inevitabile. Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?». Muove da queste premesse Lapocalisse, lo spettacolo nato dal sodalizio creativo tra l’attore Valerio Aprea e il fumettista e autore televisivo Marco Dambrosio, in arte Makkox: un viaggio tra satira e riflessione in programma al Teatro Celebrazioni di Bologna giovedì 12 marzo, alle ore 21.00.
Maturata nel contesto di Propaganda Live (La7) e partendo dai monologhi più incisivi di quell’esperienza, la performance si espande in un coinvolgente corpo a corpo con la platea: un assolo originale, a metà tra il recital teatrale e l’energia della stand-up comedy, capace di coinvolgere costantemente il pubblico in un discorso ampio e attuale. Dalla scienza agli algoritmi, dalle abitudini quotidiane alla politica, fino al progresso e all’inerzia che lo frena: Aprea dà voce ai testi scritti per lui da Makkox, toccando i temi più disparati. Un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, dove la comicità e il paradosso diventano strumenti necessari per affrontare l’oscurità del nostro tempo e disinnescare la minaccia di un’apocalisse imminente.
E a proposito della collaborazione con Makkox, l’attore racconta: «Così come alcuni dei grandi geni della storia sono stati spesso accostati a sindromi cognitivo-comportamentali cui sembra debbano attribuirsi proprio le cause della loro stessa genialità, Marco anche credo abbia un problema simile se non addirittura neurologico nel senso che lui vede la realtà tipo Keanu Reeves in Matrix quando alla fine la decripta riuscendo a leggerla in quelle stringhe di dati verdi tipiche delle macchine. Ecco Marco riesce a leggere le cose nella loro potenziale versione comica, ma non solo, anche poetica o allegorica, in continuazione, ogni secondo, ovunque, in automatico, è più forte di lui. Ed è imbarazzante averci a che fare. Perché è chiaramente un potere soprannaturale che tu non hai né avrai mai. È come lavorare con un Avenger». Un incontro che ha permesso ad Aprea di esplorare nuovi territori: «Grazie a lui, a mia volta ho scoperto di poter umilmente azzardare ad avventurarmi oltre la soglia di demarcazione tra attorialità (esclusivamente esecutivo-performativa) a me pertinente, e autorialità (creativo-ideativa) a me invece, sin qui, preclusa. Ecco, nel lavoro di questi ultimi 4 anni a Propaganda Live ho avuto quindi la fortunata opportunità di poter collaborare alla creazione, elaborazione e stesura di una trentina di monologhi principalmente in fase di editing, cioè di rifinitura, messa a punto e revisione, e talvolta anche di briefing ossia di spunti iniziali da cui partire, stabilendo così un rapporto con Marco che mi sentirei di paragonare, in termini automobilistici da Formula Uno, a quello tra ingegnere-costruttore (lui) e pilota-collaudatore-meccanico (io)».
Lapocalisse, con il disegno luci e i video di Alessandro Barbieri, è una produzione Argot Produzioni e Dada, in coproduzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus - La Città del Teatro e in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito.
Attore tra i più apprezzati della sua generazione, Valerio Aprea è noto al grande pubblico per il ruolo di sceneggiatore nella serie cult Boris e per quello del latinista nella saga Smetto quando voglio (che gli è valsa la candidatura ai David di Donatello). Vanta un legame artistico profondo con Mattia Torre, di cui è stato interprete d’elezione in monologhi come In mezzo al mare e Gola, portati in TV per la regia di Paolo Sorrentino. Dal 2020 è tra i protagonisti di Propaganda Live (La7), dove interpreta i testi di Makkox, e su Sky nella serie di Gabriele Muccino A casa tutti bene (candidatura ai Nastri d’Argento). In ambito teatrale, dal 2024 è impegnato con Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta di Sandro Bonvissuto per il Teatro di Roma. Vignettista, fumettista e autore TV, Makkox ha saputo innovare il linguaggio della satira in Italia. Partendo dal successo del blog Canemucca, è approdato al giornalismo online con Il Post e alla televisione, diventando un volto simbolo di programmi come Gazebo e Propaganda Live. Qui, il suo disegno “live” è diventato un marchio di fabbrica, capace di tradurre l’attualità politica in narrazione poetica e dissacrante. Per la carta stampata ha curato rubriche per L’Espresso e oggi per Il Foglio. Ha pubblicato diversi volumi, tra cui Post Coitum, Full Monti e il recente Il vero problema di questo Paese con Aprea.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili online e nei punti vendita autorizzati sui circuiti Vivaticket e TicketOne, e presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni.
La biglietteria del Teatro Celebrazioni è aperta dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio (Via Saragozza 234, Bologna).
Il pubblico potrà prenotare per una cena o un aperitivo al Celebrazioni Bistrot, nel foyer del Teatro, a cura del Ristorante Biagi, aperto da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo.
La Stagione 2025/2026 del Teatro Celebrazioni è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno del Comune di Bologna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
Web:
teatrocelebrazioni.it/stagi...