da mercoledì 10 Dicembre 2014 a domenica 18 gennaio 2015
in mostra
Due Dipinti Lungo il Percorso di un Pittore: Maddalena e Madonna con Bambino, S. Giovannino ed Angelo
DUE DIPINTI LUNGO IL PERCORSO DI UN PITTORE:
Maddalena e Madonna con Bambino, S. Giovannino ed Angelo
Piero di Cosimo (Firenze1462-1522)
10 dicembre ore 12.00
Palazzo Barberini
La Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, congiuntamente al Museo de Arte de Sao Paulo-Chassis Chateaubriand, l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo e grazie allo sponsor Inacio Schiller Bittencourt Rebetez, presenteranno, il 10 dicembre a Palazzo Barbernini, il restauro del tondo di Piero di Cosimo raffigurante la Madonna con Bambino, S Giovannino e Angelo.
Questo evento è una grande opportunità per il pubblico italiano e, in particolare per gli studiosi, poiché il dipinto verrà esposto fino al 18 gennaio, nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, accanto all’altro dipinto di Piero di Cosimo, la Maddalena conservato nella Galleria stessa, offrendo così un ulteriore spunto di approfondimento e indagine su questo pittore, che nel 2015 vedrà a lui dedicate due mostre a Washington ed a Firenze.
Già nel 1633 il dipinto aveva lasciato l'Italia ed era stato inventariato nella collezione dell’Arciduca Ferdinando Carlo e, dopo un passaggio anche nel Rijksmuseum di Amsterdam, fu successivamente acquistato dalla coppia Pietro Bardi e Lina Bo per il Museo de Arte de Sao Paulo – Chassis Chateaubriand, dove tutt’ora si trova.
E' stato grazie ad un accordo internazionale tra la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, il Museo de Arte de Sao Paulo-Chassis Chateaubriand,e l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, che questa bellissima opera sia rientrata per la prima volta in Italia per essere sottoposta a restauro presso il Laboratorio di Restauro della Soprintendenza del Polo Museale Romano.
Restaurato da Paola Sannucci del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza e Karen Barbosa del Museo de Arte de Sao Paulo, il dipinto, che risultava illeggibile per via dell’alterazione dei ritocchi effettuati nel restauro della fine degli anni ‘70, è stato sottoposto ad un intervento di pulitura dalla vernice ingiallita e dalle ridipinture relative ai numerosi interventi precedenti ed è stato sottoposto ad una serie di indagini scientifiche, curate dal MOLAB (CNR – ISTN di Perugia) e radiografie a cura dell’ENEA di Roma, dalle quali sono emerse notevoli similitudini tecniche con altri dipinti dello stesso autore.
Negli anni ’40 lo studioso W. Paatz suppose che il tondo brasiliano fosse identificabile con quello citato dal Vasari nella vita di Piero di Cosimo: “E’ nel noviziato di San Marco, in un quadro, una Nostra Donna ritta col Figliuolo in collo, colorita ad olio.” (Vita di Piero di Cosimo, in Giorgio Vasari, Le Vite). Della Maddalena, invece, si hanno scarsissime notizie: acquistato dal Monte di Pietà di Roma dal Barone Barracco e donato poi nel 1907 alla Galleria Nazionale d’Arte Antica, il dipinto era stato attribuito a Piero di Cosimo dal Morelli (1874), superando l’attribuzione a Mantegna.
Messi a confronto i due dipinti, anche nella sostanziale differenza di impostazione determinata dal soggetto rappresentato, sembrano distanti tra loro: la Maddalena pur nella delicata volumetria del viso ha un’impostazione rigida, mentre la “Nostra Donna” si dispiega in un racconto dinamico, fatto di volumi, descrizioni e colori di grande scioltezza.
Osservare la tecnica pittorica, soprattutto in questa occasione, è determinante per un ulteriore approfondimento sul pittore. L’utilizzo dell’olio nella Maddalena appare più incerto, comunque più limitato; vi sono parti interamente ricoperte dall’olio ed altre in cui la tempera affiora, forse sotto una leggera velatura ad olio. Nel tondo brasiliano non ci sono incertezze: la nuova tecnica viene utilizzata con padronanza del mezzo ed in maniera molto estesa e rimangono esclusi solo alcuni particolari: Piero di Cosimo sembra aver scelto e consolidato la sua strada espressiva di resa dell’immagine.
Ufficio Stampa Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma
Anna Loreta Valerio, Responsabile
Davide Latella
06 69 99 42 18 - 06 69 99 42 94
sspsae-rm.uffstampa@beniculturali.it
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da mercoledì 10 Dicembre 2014 a domenica 18 gennaio 2015
Roma
Palazzo Barberini
Via delle Quattro Fontane 13
ore 21:00
ingresso libero
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