Populous è Andrea Mangia, musicista e producer nato e cresciuto tra 90s e 00s in Salento. Esordisce nel 2002 con un album, Quipo, fuori per Morr Music, label berlinese di culto che accoglie i suoi suoni sospesi tra idm, pop e beatmaking astratto. Morr produce anche i due successivi lavori, Queue For Love [2005] e Drawn In Basic [2008], entrambi apprezzati e applauditi dalla critica internazionale, ponti ideali tra la freddezza dei suoni digitali e il calore analogico fatto di respiri soul e
shoegaze. Una trasversalità che si riflette anche nei diversi side-project che lo coinvolgono negli anni, da Girl With The Gun a Life & Limb. Autore di jingle televisi e colonne sonore cinematografiche, sound-designer per il web, musei e sfilate di moda. (...) Nel 2010 vince il "Premio 2061 - La musica elettronica italiana del futuro".
Night Safari è il titolo del suo nuovo album, uscito a settembre 2014 per Bad Panda Records e Folk Wisdom.
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Port Royal" Il trio dancegaze genovese torna in tour per presentare il nuovo album
Where Are You Now, appena pubblicato da n5MD / Goodfellas.
Sono passati quasi sei anni dal loro ultimo full length Dying In Time, senza contare la compilation del 2011 di remix e rarità intitolata 2000-2010: The Golden Age Of Consumerism (sempre per l’americana n5MD) e l’album del progetto parallelo di Attilio Bruzzone Diamat nel 2013.
Quel vecchio adagio che dice che le cose buone arrivano per chi sa aspettare non è mai stato più vero. Where Are You Now riempie questi sei anni con temi familiari e ricorrenti per la band, aggiungendo tuttavia nuove componenti all’universo sonoro dei Port Royal. Tali elementi sono chiaramente presenti nel luccichio pop di brani come “Death Of A Manifesto” e “Alma M.” e nel battito muscolare, quasi industriale, che compare in alcune sezioni di “Karl Marx Song” e “Theodor W. Adorno”; ma non preoccupatevi perché nelle mani dei port-royal queste risultano componenti inseparabili dalla miscela di post-rock, dream-pop e dance music a cui la band ci ha abituati negli anni.
Lorenzo “
Godblesscomputers” Nada è un collezionista di suoni concreti, li esplora, cataloga, seziona, e ricompone con suoni di sintesi. Italiano di origine vede il suo battesimo artistico durante una sua residenza berlinese.
Nel 2012 escono “The Last Swan” (autoprodotto) e il suo seguito “Swanism” (Fresh Yo! Label), entrambi sviscerano la tematica della bellezza estetica e della rinascita e gettano le basi seminali per la collezione di rework dei Beastie Boys, “Lost in Downtown” (Fresh Yo! Label), disco in cui i
rap taglienti e urbani convivono con le morbide suggestioni di un sofferto
rhytmn & blues. Al rientro in Italia esce il primo disco in vinile “Freedom is O.K.” per la berlinese Equinox Records, il disco ha un linguaggio maturo e strutturato e delinea un’estetica sempre più personale. Il background di Godblesscomputers è legato all’hip hop, al funk, al soul, al jazz, all’elettronica di matrice inglese che riprende le ritmiche e gli stilemi della musica black e le trasporta altrove; ad etichette come Warp e Ninja Tune. (...) Nell'aprile 2014 esce
Veleno, il nuovo album di Godblesscomputers per le etichette Fresh Yo! Label e White Forest. Veleno è il suo nuovo viaggio, un racconto sulla contaminazione reciproca tra natura e uomo, il cui vicendevole avvelenamento porterà all'estinzione di entrambi o all'equilibrio. Veleno è un disco organico, pulsante, sgocciolante, colmo di suoni naturali, un sottobosco vivo.
Matilde Davoli Già cantante/chitarrista di due precedenti progetti musicali, Studiodavoli e Girl With The Gun, Matilde Davoli esordisce solista con il suo nuovo disco “I’m Calling You From My Dreams”, che la vede protagonista, in tutti i sensi, nelle vesti di artista, producer ed ingegnere del suono. Dopo una vita passata a suonare tra gli immensi uliveti e i trasparenti cieli azzurri del Salento, Matilde decide di trasferirsi a Londra dove scrive e produce “I’m Calling You From My Dreams”, uno scintillante gioiello elettronico che tra risonanze di chitarra alla Stereolab e foschie dream pop, ci racconta delle persone a lei più care e delle suggestioni e luoghi rimasti lontani come sbiadite istantanee.
“Il disco parla dei miei amici, della mia famiglia, di posti e cose a cui sono particolarmente legata e del mio desiderio di aiutare queste persone speciali ad essere felici” spiega Matilde. “ E’ un album che si esprime con forza e dolcezza allo stesso tempo”.
Il suono di “
I’m Calling You From My Dreams” è quasi impossibile da definire, dall’incalzante “Realize” ai suoni intergalattici di “Dust”, fino ad arrivare al malinconico folk di “Still Rolling” con il ritornello spacca cuore “nothing’s gonna change”, è indubbiamente un album nato sotto indomabili gusti eclettici. (...)
Anche se le collaborazioni in ambito elettronico non sono mai mancate precedentemente (da Populous a Indian Wells) “Questa è la prima volta che mi sono lasciata andare a questo tipo di sonorità” spiega Matilde. Difficile da credere considerati i 10 sofisticati brani che compongono il disco, ognuno dei quali è popolato da tonificanti mormorii elettronici e dai vorticosi sospiri di una voce calda e sognante. Ingegnere del suono, produttore e seducente songwriter, Matilde Davoli cresce e matura come un’intrepida sperimentatrice elettronica. (...)
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