La Fondazione Pastificio Cerere presenta Mvah? Cha¯, mostra personale di Namsal Siedlecki, a cura di Marcello Smarrelli, che sarà aperta dal 23 settembre al 30 novembre 2020.
L'evento presenta per la prima volta in Italia i risultati del progetto Crisalidi - mostrati in anteprima a gennaio presso il Museo di Patan (Kathmandu, Nepal) - realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (6. Edizione, 2019), il programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
“L'interesse scientifico e antropologico per i fenomeni, l'approccio quasi alchemico alla materia e ai suoi “passaggi di stato”, l’attenzione a stili e tecniche diverse, la riflessione sul valore dell’opera - dichiara Marcello Smarrelli, curatore della mostra e Direttore Artistico della Fondazione Pastificio Cerere - sono le ragioni che hanno guidato la scelta dell'artista e del progetto, con il quale la Fondazione Pastificio Cerere ha partecipato al bando Italian Council”.
Il nucleo principale della mostra è costituito da cinque grandi sculture in bronzo, dal titolo Mvah? Cha¯ (Crisalidi), realizzate da Siedlecki nel 2019 durante diversi periodi di residenza a Kathmandu, dove ha avuto modo di sperimentare e approfondire la tecnica della fusione a cera persa nepalese in alcune delle più importanti fonderie locali, dedite alla produzione di sculture sacre. In particolare, l’artista e` rimasto affascinato dai passaggi che precedono la fusione: mentre in Occidente il modello in cera viene ricoperto da mattone triturato e gesso, in Nepal si utilizza un composto chiamato “Mva? Cha”, una malta che si ottiene impastando argilla, sterco di vacca e pula, ossia l’involucro dei chicchi di riso.
Il titolo delle sculture deriva quindi dalla pratica quotidiana delle botteghe, da quel momento in cui il modello in cera viene ricoperto da strati di “Mva? Cha”, formando un involucro così spesso da nascondere la forma originale. Siedlecki scegliendo tali forme, ha eletto ad opere questi manufatti intermedi che, seppur necessari alla realizzazione delle sculture, non lo sarebbero mai diventati in quanto solitamente distrutti per portare a termine il processo di fusione.
Web:
www.pastificiocerere.it/