da venerdì 11 a domenica 13 febbraio 2022
SUITE ESCAPE di Equilibrio Dinamico Dance Company
Danza e balletto
Equilibrio Dinamico, con Suite Escape riconferma la propria vocazione alla «creazione di un solido repertorio che permetta l’incontro tra vari codici e cifre stilistiche della danza contemporanea e l’unione tra il pensiero dei danzatori e quello dei coreografi». La creazione di un progetto suo classici in chiave contemporanea è affidata a Riccardo Buscarini, che propone di rivisitare i più celebri passi a due dell’800 sia da un punto di vista coreografico che musicale. La riscrittura dei brani è affidata a Silvestro Sabatelli che sintetizza per solo pianoforte i pezzi originali per orchestra.
Lo spettacolo è stato realizzato in coproduzione con Art Garage e con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese e AMAT e debuttato a Civitanova Danza nel 2019 ed è recentemente stato selezionato tra le dieci creazioni per la Nid Platform di Salerno di maggio 2022.
Sulla musica del più riconoscibile repertorio classico, gesti armonici e accoglienti lasciano spazio ad un partner work intricato e nodoso, in cui nuovi equilibri e forze ridefiniscono il rapporto fra i danzatori in scena. Il lirismo del passo a due cede il passo al dramma dello stare insieme, assume contorni distorti, ampi e pieni di ambiguità. In Suite Escape il movimento diventa un mezzo di negoziazione, alimenta lo scontro tra individuo e il gruppo e riscrive il rapporto di fiducia fra i corpi.
«Suite Escape parte dall’analisi di famosi pas de deux, gran finale di ogni balletto classico. La trama è canonica: incontro, innamoramento, unione o finale tragico. Il mio lavoro pone al centro dell’attenzione non le singole trame ma il genere stesso del pas de deux e il suo linguaggio coreografico. Nella mia ricerca è centrale la questione dell’equilibrio, del controllo e del sostegno dati o ricevuti dal protagonista maschile o da quello femminile. La riscrittura del pas de deux in Suite Escape avviene in primis in termini fisici. Il dare e ricevere peso, all’altro o allo spazio, in un continuo gioco tra asse e fuori asse crea una dicotomia fra equilibrio e destabilizzazione che propone una riflessione sulla fiducia. L’illusione della leggerezza del partnering classico, si trasforma in Suite Escape in un lignaggio di “voli in caduta”, che porta l’interprete alla separazione da chi offre un sostegno ma anche, in qualche modo, rappresenta un ostacolo. Si indaga quindi sulla fuga e sul vuoto generato dall’assenza, un volume che può essere colmato dal desiderio o uno spazio potenziale in cui riconfigurare la propria indipendenza. Il modello passato si manifesta tramite la riconoscibilità coreografica e musicale, ma anche qui lo si scavalca. Il pianoforte riporta alla classe di balletto e alla musica da camera, ma anche al sottofondo di un ristorante jazz, un luogo d’incontro - ed, inevitabilmente, di scontro - tra identità diverse». (Riccardo Buscarini)
«Il titolo, Suite Escape, lascia immaginare, l’idea di “una fuga”, ma da chi e verso cosa lo capiremo solo seguendo l’itinerario di famosi pas de deux, tratti dal repertorio accademico dal piacentino Buscarini (classe 1985) e chirurgicamente analizzati, non che trasfigurati, in un linguaggio originale da quest’artista nomade.
Ogni movimento, del resto, è lontano dal balletto classico o solo a tratti vicino, ma intenso, curato, come un ricamo fisico senza tregua, spesso aggrovigliato e in cui rigetto e attrazione giocano una parte importante nell’insieme. Un inquisitorio finale. Il coreografo Buscarini sembra dire, adesso tocca a voi: pensare o ripensare a questa Suite Escape, che potrebbe essere anche tanto dolce, ma che solo a tratti è “sweet” (pronuncia onomatopeica di Suite), visto che per il resto ci parla di un’umanità faticosamente intenta a stare insieme, figuriamoci in coppia … e la fuga non è poi strategia così vincente. Coreograficamente acuto e bellissimo». Marinella Guatterini, Wall Street International
«Come suggerisce il titolo la coreografia va letta come una destrutturazione di tutto il repertorio classico, una fuga (escape appunto) dai suoi principi, dalla suite, termine che nel linguaggio musicale indica l’insieme di danze o brani strumentali tratti da più opere ed eseguiti in un unico concerto o momento performativo. E la creazione prende proprio la forma di un concerto da camera, grazie al pianoforte del M° Benedetto Boccuzzi, collocato in un angolo del proscenio».
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da venerdì 11 a domenica 13 febbraio 2022
Roma
Teatro Vascello
Il Teatro Vascello si trova in Via Giacinto Carini 78 a Monteverde Vecchio a Roma sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo.
venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17
ingresso a pagamento
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