Penis project per umani migliori
Teatro
Il 20 agosto verrà presentato “Penis project per umani migliori”. Nella nuova opera della Schiavo, l’organo sessuale maschile è solo il pretesto pulp, l’origine, il punto di partenza.
Emblema di vulnerabilità quando ironicamente emergono le debolezze, e si toccano, allo scopo di sfatarli, gli inevitabili stereotipi: le dimensioni, l’ansia da prestazione; ma anche virilità, potere generativo, quando si tratta di ritrovare fiducia e coraggio attraverso i rituali, sulle orme delle antiche tradizioni. Ma anche strumento di conflitto, prevaricazione, violenza, talora inflitta, talora subita, perché anche il maschio è vittima di violenza, non certamente come e quanto la donna, ma l’abuso tribale per essere ammesso dalla parte dei “forti” continua ad essere perpetrato, non solo a sud del mondo. Omofobia e pedofilia continuano a mietere vittime al di là del genere.
Un gruppo di uomini, prototipi selezionati per rappresentare diverse tipologie maschili, entrano a far parte di un programma che potremo definire di “terapia sociale”, che step by step, seguiti da telecamere a circuito chiuso, come in un “reality show”, li porterà alla liberazione dagli stereotipi, dalle inibizioni, dall’ansia da prestazione, dalla cultura patriarcale. Durante la registrazione di un programma televisivo dal titolo “Penis Project per umani migliori”, una conduttrice-sessuologa guiderà, tra domande scomode, voci off e azioni psicomagiche gli ospiti-attori in un percorso che li porterà a confessarsi, confrontarsi, mettere in discussione la dottrina fallocentrica e di conseguenza la nostra cultura, ancora troppo maschilista e sessista. Viviamo ancora in una società sessista: l’uomo ha potere sulla sua compagna- moglie-amante: possesso, per meglio dire. Le società ancora giustificano – in parte o completamente – questo potere, e finché vi sarà giustificazione le donne verranno uccise, inesorabilmente. Si tratta di un altro modo di dire NO alla violenza. Un altro modo per metterci in discussione, confrontarci al di là dei generi, per vincere l’indifferenza.
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Roma
I SOLISTI DEL TEATRO _ Via Flaminia,118
ore 21:30
ingresso a pagamento
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