Torna a roma – dopo il successo della scorsa stagione – Tavola tavola, chiodo
chiodo uno spettacolo di e con lino musella, autentico talento della scena, tra i più apprezzati della sua generazione, vincitore – tra gli altri – nel 2019 del premio ubu come migliore attore e nel 2022 il premio le maschere del teatro italiano come miglior attore.
A dare il là a questo nuovo progetto, fortemente voluto dall’attore napoletano, sono state le tante riflessioni emerse, durante la pandemia, sul mondo dello spettacolo e sulle sue sorti.
“in questo tempo mi è capitato – scrive musella nelle sue note – di rifugiarmi nelle parole dei grandi: poeti, scrittori, drammaturghi, filosofi, per cercare conforto, ispirazione o addirittura per trovare, in quelle stesse parole scritte in passato, risposte a un presente che oggi possiamo definire senza dubbio più presente che mai; è nato così in me il desiderio di riscoprire l’eduardo capocomico e mano mano ne è venuto fuori un ritratto d’artista non solo legato al talento e alla bellezza delle sue opere, ma piuttosto alle sue battaglie donchisciottesche condotte instancabilmente tra poche vittorie e molti fallimenti”.
Tommaso de filippo impegnato nella cura dell’eredità culturale della famiglia ha appoggiato Lino Musella nella sua ricerca nelle memorie di eduardo volendo incoraggiare fortemente il dialogo tra generazioni in scena.
L’attore dà dunque voce e corpo alle parole delle lettere indirizzate alle istituzioni, al discorso al senato, agli appunti, ai carteggi relativi all’impresa estenuante per la costruzione e il mantenimento del teatro san ferdinando; ad affiancarlo in scena il maestro marco vidino che esegue dal vivo musiche originali appositamente composte per lo spettacolo.
“Tavola tavola, chiodo chiodo – continua musella sono le parole incise su una lapide del palcoscenico del san ferdinando, lapide che eduardo erige a peppino mercurio, il suo macchinista per una vita, che tavola dopo tavola, appunto, era stato il costruttore di quello stesso palcoscenico, distrutto dai bombardamenti nel ‘43. faccio parte di una generazione nata tra le macerie del grande teatro e che può forse solo scegliere se soccombere tra le difficoltà o tentare di mettere in piedi, pezzo dopo pezzo, una possibilità per il futuro, come ermeticamente indicano quelle parole incise nel teatro di eduardo che in realtà suggeriscono un’azione energica e continua.
Questo grande artista è costantemente impegnato a ‘fare muro’ per smuovere la politica e le istituzioni e ne esce spesso perdente, in parte proprio come noi in questo tempo, ma anche da lontano non smette mai di alzare la sua flebile, roboante voce e mi piace pensare che lo faccia proprio per noi”.
Un progetto di Lino Musella e Tommaso de Filippo
Tratto da appunti, articoli, corrispondenze e carteggi di
Eduardo de Filippo
uno spettacolo di e con
Lino Musella
musiche dal vivo
Marco Vidino
scene
Paola Castrignanò
disegno luci
Pietro Sperduti
suono
Marco D’Ambrosio
ricerca storica
Maria Procino
collaborazione alla drammaturgia
Antonio Piccolo
assistente alla regia
Melissa Di Genova
costumi
Sara Marino
fotografie
Mario Spada
produzione
Elledieffe, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Durata: 1 h e 40 minuti senza intervallo
prezzi: intero € 25, ridotto over 65, under 26 e nostri
Convenzionati € 18, ridotto studenti, scuole di teatro, operatori €15.
Web:
www.teatrovascello.it