da sabato 28 a domenica 29 ottobre 2023
Abrahams Barn | Figli di Abramo
Teatro
La settimana si conclude con la prima versione italiana di “Abrahams Barn | Figli di Abramo – Un patriarca, due figli, tre fedi e un attore”, Teatri Molisani produzioni, sabato 28 ottobre e domenica 29 ottobre. Svein Tindberg firma la drammaturgia, tradotta e diretta da Gianluca Iumiento. Lo spettacolo è adattato da Stefano Sabelli che si esibisce sul palco del TBM con questo monologo che mette in scena il diario di Viaggio di un attore, che da Gerusalemme si mette alla Ricerca dell’Abramo perduto. La storia dell’uomo che da 4 millenni è riferimento di fede per miliardi di persone sulla Terra, è narrata in modo colto ma pure con grande ironia e divertimento. Sono così, rievocati mito e leggenda del primo profeta monoteista dell’Umanità. Un vero innovatore che a Ur dei Caldei, dov’era nato, in Mesopotamia, rifiutò l’idolatria dei suoi tempi, per credere in un solo e unico Dio creatore. Da ribelle ai facili idoli, Abramo, divenne, per questo, il primo esule braccato dell’Umanità e il suo perenne peregrinare – dalla Mesopotamia all’Egitto; dalla Cisgiordania alla Penisola arabica; dal Mar Rosso al Mediterraneo – fu teso alla ricerca e all’approdo della Terra promessa. “Figli d’Abramo”, indaga l’origine delle tre grandi fedi monoteiste, entrando nel merito della loro comune discendenza abramitica. Racconta però anche la storia di conflitti perenni e incomprensibili fra popoli, perpetrati in nome dello stesso Abramo, dei suoi figli – Ismaele e Isacco – e poi dei figli dei suoi figli. Popoli che, dalla lettura comparata e spesso sorprendente dei testi sacri, Torah, Vangelo, Corano, dovrebbero considerarsi fratelli gemelli. In Europa, come in Medio Oriente, o ovunque i Figli d’Abramo oggi vivano, più che raccontare i danni procurati da integralismi e conflitti di religione bisognerebbe cercare di narrare la storia di una florida interazione culturale, intellettuale e spirituale. Luoghi dove le tre grandi fedi, vivendo vicine, l’una accanto all’altra, si sono reciprocamente arricchite di valori comuni e universali che hanno segnato molto del cammino dell’Umanità. Temi che questo spettacolo affronta fin dalle prime battute, affascinando con una affabulazione fatta di mille storie e mille miti, connessi con Abramo, che s’intrecciano fra loro, generando nuove storie e nuove tradizioni. Miti e Riti che ci sembra, forse, di aver dimenticato ma che sono fondamento e DNA delle nostre civiltà, delle nostre comunità, delle nostre complessità. Musiche dal vivo: Giuseppe Moffa; Proiezioni e immagini: Keziat.
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da sabato 28 a domenica 29 ottobre 2023
Roma
Teatro di Tor Bella Monaca OLD
via Bruno Cirino, all’angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca
21 - 18
ingresso a pagamento
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