FOROF
presenta il secondo Episodio del
PUBLIC PROGRAM della Stagione IV,
nell’ambito della mostra dei Gelitin/Gelatin Nimbus Limbus Omnibus,
a cura di Bartolomeo Pietromarchi.
giovedì 6 marzo 2025, dalle 19.00 alle 21.00
il duo LU.PA propone la performance ineditaMonumentum Monstrum,una scultura in movimento tra liberazione e ripetizione
5 Episodi, da gennaio a luglio 2025,invitano il pubblico a prendere parte attivamente al processo creativo,per esplorare e approfondire il tema della mostra.
Palazzo Roccagiovine
Foro Traiano, 1 – Roma
www.forof.it
LU. PA, IPERCONNESSE 2022, Galleria d'Arte Moderna, mostra MATERIA NOVAph Alessandro Vasari, Courtesy LU. PA
LU. PA portrait 2022, ph Niccolò Berretta, Courtesy Post Ex e LU. PA
Roma, 18 gennaio 2025
FOROF, una realtà culturale unica che combina archeologia e arte contemporanea, fondata da Giovanna Caruso Fendi, prosegue il suo Public Program nell’ambito della mostra site-specific Nimbus Limbus Omnibus dei Gelitin/Gelatin, a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Dopo l'Episodio inaugurale del collettivo viennese, giovedì 6 marzo 2025 sarà la volta del duo artistico LU. PA, formato da Lulù Nuti e Pamela Pintus, che con la performance inedita Monumentum Monstrum esploreranno il tema della libertà, filo conduttore di questa stagione.
Per questa occasione il nuovo progetto di LU. PA si presenta come, un’azione ipnotica e scultorea che trasforma un’icona della cultura visiva in un monumento vivente. Due donne, poste l’una di fronte all’altra, ruotano su loro stesse su un piedistallo da cui fuoriesce un forte getto d’aria. Le loro gonne, sollevate dal vento, avvolgono i busti e i volti, lasciando scoperte solo le gambe. Il suono continuo della ventola riempie lo spazio, creando un ambiente immersivo e senza tempo. L’azione performativa, un loop senza soluzione di continuità, invita il pubblico a sostare liberamente nello spazio e osservare la trasformazione dell’immagine nel tempo.
L’opera si ispira alla celebre scena di The Seven Year Itch, film di Billy Wilder del 1955, meglio conosciuto in Italia come Quando la moglie va in vacanza, in cui la gonna di Marilyn Monroe si solleva sopra una grata della metropolitana. Un’immagine iconica che ha segnato l’immaginario collettivo, divenendo emblema di una femminilità sospesa tra emancipazione e prigionia. LU. PA priva il gesto della sua connotazione seduttiva e lo dilata nel tempo, trasformandolo in un puro fatto, in un’immagine senza narrazione che si fa scultura polisensoriale. Nel raddoppiarsi delle figure, l’immagine si moltiplica, si rifrange, perdendo il suo carattere individuale per diventare un’esperienza collettiva.
La performance, inserita nel contesto della mostra dei Gelitin/Gelatin, avvia un dialogo tanto estetico quanto concettuale. Anche qui, l'osceno – ciò che normalmente rimarrebbe nell'ombra – viene portato alla luce, liberato e reso protagonista, seguendo lo stesso principio che caratterizza le opere del collettivo austriaco.
Web:
www.forof.it