di
Gianluca Riggi
con
Fabio Bisceglie, Valerio Gatto Bonanni, Gianluca Riggi
“L’ultimo sorriso di un condannato a morte” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Gianluca Riggi, andato in scena con successo al Teatro di Documenti di Roma dal 17 al 19 gennaio 2025. La pièce racconta la storia di tre uomini, Willie, Luca e Marco, intrappolati in un ambiente confinato e devastato dalla guerra, dove il rumore incessante degli aerei nemici crea un'atmosfera di continua tensione. Attraverso una routine quotidiana quasi rituale, i protagonisti cercano di mantenere una parvenza di normalità, affrontando la paura del passato e la rassegnazione del presente. Il testo mescola elementi comici e grotteschi per esplorare la condizione umana in situazioni estreme.
“Ridi stella, che stasera prima di cena ti faranno fare un altro bel giro sulla giostra.” Un giro di giostra alla quale sono condannati i tre personaggi: Willie, Luca e Marco all’interno di uno spazio confinato. Di quale giro di giostra stiamo parlando?
Gli spettatori si ritroveranno immersi nello stesso giro di giostra dei tre attori, progressivamente verranno calati nello stesso ambiente concentrazionario, respireranno assieme a loro, condivideranno le attese, le ansie, si perderanno, cercheranno una normalità nella anormalità.
L’ambiente esterno ormai è distrutto da una guerra, la guerra, il tempo e la memoria vengono scanditi dal rumore degli aerei che i nemici usano nelle ore diurne e notturne per non dare requie, mai, al popolo degli inermi, quasi a formare un ronzio di calabroni. Un ronzio di calabroni che si ripercuote nelle teste e nello spazio, un campo, una stanza, un rifugio, una cella, un luogo dove i tre uomini hanno ormai già assorbito la rassegnazione di ciò che li circonda e di ciò che infine accadrà, vivono le loro giornate con ripetitività, e ogni mattina compiono la stessa sequenza di gesti, quasi rituali, la stessa sequenza di parole e discorsi. Mentre tutto è maceria, loro cercano di vivere “la normalità dell’anormalità” ripercorrendo la memoria anch’essa trasformatasi in paura, paura di ricordare ciò che è stato prima, assumendo toni comici dove la realtà diviene surreale e il grottesco con il comico anticipano inesorabilmente il tragico.
Una produzione SemiVolanti A.P.S.
Web:
www.teatrovittoriogassmanri...