da sabato 20 a domenica 21 dicembre 2025
L'Ultimo Sorriso di un Condannato a Morte
Teatro
di
Gianluca Riggi
con
Fabio Bisceglie, Valerio Bonanni, Gianluca Riggi
“Ridi stella, che stasera prima di cena ti faranno fare un altro bel giro sulla giostra.” Un giro di giostra alla quale sono condannati i tre personaggi: Willie, Luca e Marco all’interno di uno spazio confinato. Di quale giro di giostra stiamo parlando?
L’ambiente esterno ormai è distrutto da una guerra, la guerra, il tempo e la memoria vengono scanditi dal rumore degli aerei che i nemici usano nelle ore diurne e notturne per non dare requie, mai, al popolo degli inermi, quasi a formare un ronzio di calabroni. Un ronzio di calabroni che si ripercuote nelle teste e nello spazio, un campo, una stanza, un rifugio, una cella, un luogo dove i tre uomini hanno ormai già assorbito la rassegnazione di ciò che li circonda e di ciò che infine accadrà, vivono le loro giornate con ripetitività, e ogni mattina compiono la stessa sequenza di gesti, quasi rituali, la stessa sequenza di parole e discorsi. Mentre tutto è maceria, loro cercano di vivere “la normalità dell’anormalità” ripercorrendo la memoria anch’essa trasformatasi in paura, paura di ricordare ciò che è stato prima, assumendo toni comici dove la realtà diviene surreale e il grottesco con il comico anticipano inesorabilmente il tragico.
“Ed è proprio l’assenza di riferimenti espliciti a rendere lo spettacolo universale e potentissimo. La prigionia non ha confini né bandiere: è la condizione dell’uomo schiacciato da un altro uomo, dell’umanità che guarda, sa e tace.
L’ultimo sorriso di un condannato a morte non è solo teatro: è una denuncia feroce dell’indifferenza, una riflessione sulla responsabilità collettiva. Ogni spettatore, seduto accanto alla scena, si ritrova complice e testimone; ogni sguardo, ogni sospiro trattenuto diventa un invito ad agire, a rompere il silenzio, a non voltarsi dall’altra parte.
In un’epoca in cui l’orrore è spesso mediato, filtrato, attutito, questo spettacolo ce lo restituisce nella sua nuda, disarmante verità. E ci costringe a chiederci: che cosa faremo, una volta usciti da qui? L’ultimo sorriso di un condannato a morte è un’opera sugli invisibili, sulle torture che li consumano, su uomini e donne che cercano disperatamente di aggrapparsi ai ricordi e alla memoria per conservare un’identità, mentre tutto intorno si sgretola, e l’oppressione ha il volto più inquietante: quello dell’essere umano.” (Lucrezia De Lellis – Ciociaria Oggi)
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da sabato 20 a domenica 21 dicembre 2025
Ripi (Frosinone)
Via Nicola Zabaglia 42, Roma
sabato ore 19:00 - domenica ore 18:00
ingresso a pagamento
intero 10,00 euro - ridotto 7,00 euro
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