Il documentario “Oculus-Spei” di Annalaura di Luggo in proiezione speciale alla Filmoteca Vaticana
Oculus-Spei, il documentario cortometraggio dedicato a Papa Francesco, scritto e diretto dall’artista Annalaura di Luggo e realizzato con il patrocinio morale del Giubileo 2025, sarà proiettato in anteprima nazionale il 14 gennaio 2026 presso la Filmoteca Vaticana (accesso dalla Piazza del Sant’Ufficio, Città del Vaticano).
Oculus-Spei, con la direzione della fotografia di Cesare Accetta e la canzone originale Oculus-Spei, composta da Ricky Borselli e interpretata dal soprano Ekaterina Shelehova, si è qualificato “in consideration” agli Oscar 2026 nella categoria Best Documentary Short. Il film ha inoltre vinto il Silver Award agli Hollywood Gold Awards ed è in selezione ufficiale al Miami Beach Film Festival, al The Impact Docs Awards in California e all’International Art Film Festival in Inghilterra.
Il documentario nasce in occasione del Giubileo 2025 come riflessione luminosa sulla speranza e sulla capacità dell’essere umano di affrontare le proprie fragilità attraverso l’incontro con l’altro e racconta il processo creativo dell’omonima opera multimediale interattiva di Annalaura di Luggo a cura di Ivan D’Alberto con il coordinamento scientifico di Gabriella Musto e promossa da Stefano Lanna.
Nel 2024 Annalaura di Luggo è stata incaricata dal Pantheon di Roma di realizzare un’installazione commemorativa del Giubileo. Ispirandosi al tema della luce, ha creato cinque porte virtuali, reinterpretando il rito dell’apertura delle Porte Sante attraverso un linguaggio multimediale che accompagna i visitatori in un un viaggio di speranza fondato sull’inclusione e sulla partecipazione.
Quattro porte virtuali riproducono le Basiliche Papali - San Pietro, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura e San Giovanni in Laterano - e invitano i visitatori a bussare concretamente per entrare in dialogo con quattro persone con disabilità provenienti da diverse parti del mondo: Samantha dall’Asia, Martina dall’Europa, Serigne dall’Africa e Ignazio dalle Americhe.
Ogni protagonista che appare dietro una delle Porte Sante viene trasfigurato da un fascio luminoso che rivela al posto del cuore un occhio, simbolo della visione interiore e della capacità di guardare oltre i limiti e le apparenze.
La quinta porta, ispirata al carcere di Rebibbia e aperta da Papa Francesco come Porta Santa aggiuntiva, utilizza un sistema di telecamere gesture recognition che proietta il visitatore sulla scena. Dietro sbarre virtuali - metafora dei limiti personali e delle prigionie interiori - un raggio di luce dissolve le barriere, trasformando l’esperienza in un atto di liberazione e rinascita.
Presentata per la prima volta al Pantheon di Roma da dicembre 2024 a marzo 2025, con il patrocinio del Giubileo 2025 e dei Ministeri della Cultura, degli Affari Esteri e della Giustizia, l’installazione è stata successivamente esposta al Museo de’ Medici di Firenze, alla Cappella della Sindone di Torino e al Museo del Tesoro di San Gennaro nell’ambito delle celebrazioni di Neapolis 2500 con il supporto del MAECI dove resterà fino all’11 febbraio 2026.
Con una colonna sonora ispirata ai testi sacri, interpretata dal soprano Ekaterina Shelehova – l’artista Annalaura di Luggo intreccia video arte, suono e testimonianze di varie persone con disabilità, pellegrini, esponenti religiosi e figure del mondo culturale, componendo un racconto corale sul potere trasformativo della speranza.
Ad aprire il documentario Papa Francesco accompagnato da una pluralità di interventi tra cui S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Pro Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Massimo Osanna Direttore Generale Musei, Mons. Lucio Adrián Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e Davide Vincent Mambriani, incaricato per gli Affari Culturali del Giubileo 2025.
In Oculus-Spei la luce non è solo un elemento estetico, ma un ponte tra le diversità, una traiettoria in cui ogni individuo diventa protagonista di un viaggio interiore. Il confine tra chi osserva e chi è osservato si dissolve in un’esperienza poetica che unisce arte, tecnologia, umanità e spiritualità per celebrare il valore dell’inclusione e rispondere alla chiamata giubilare: Pellegrini di Speranza.
Oculus-Spei è stato presentato in anteprima mondiale al Laemmle Theatre di Los Angeles dall’11 al 17 Luglio 2025. Il 3 dicembre è stato proiettato presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, mentre all’anteprima nazionale del 14 gennaio 2026 presso la Filmoteca Vaticana seguirà la prima a Napoli, al cinema Filangieri il 5 febbraio p.v. e la programmazione in varie sale.
Web:
www.oculus-spei.it/